3. Justufume – Istofumo
‘Na voce gnova
Pe' 'sta trazzèra tutta prète e spéne
n'aveme fatte de caméne.
Tu sejjeve accande a mme, sembre vecéne,
puòte si stracca e 'nde se vvista cchiù.
J' sajje angora, sajje cchiù pesande
e pe' la costa seme sembre ddu.
Senza parole me resona accande
'na voce gnova: la malanguniè.
dalla raccolta È L’ALBA, 2006
Scheda Autore >
Marco Notarmuzi (1923 – 2017), oltre a regalarci varie opere in prosa, sulla pastorizia, sulle tradizioni popolari, sull’abito tradizionale, epigrammi e proverbi, pubblicò tre raccolte di poesia: Seréna, nel 1967; Le cingiallegre, nel 1981; È L’alba, nel 2006. Egli fu fra i fondatori e per lunghi anni animatore e facitore principale del giornale La Foce, fondato nell’ottobre del 1944, da alcuni giovani scannesi, che, nel lungo e nevoso inverno del 1943, si riunivano nei locali della biblioteca comunale, ospitando ivi il filosofo Guido Calogero, confinato a Scanno e il futuro presidente Carlo Azeglio Ciampi, rifugiato qui dopo l’8 settembre. Ambedue rimasero legati al paese e al giornale che, dopo 80 anni, continua a favorire la difesa della tradizione culturale e dell’identità di questa comunità.
UNA VOCE NUOVA – Per questa strada impervia tutta pietre e spine / ne abbiamo fatto di cammino. Tu / salivi accanto a me, sempre vicino, / poi ti sei stancata e non ti sei più vista. / lo salgo ancora, salgo più pesantemente / e lungo la costa siamo sempre in due. / Senza parole mi risuona accanto / una voce nuova: la malinconia. // (Traduzione dell’autore).
Un percorso di vita insieme, interrotto dalla morte.
Dove ci troviamo
Justufume: Quartiere posto a valle di Via Silla. Quasi certamente l’etimologia origina dal latino “iuxta flumen”, vicino al fiume, che scorre al di sotto della scarpata dominata dal quartiere stesso.