Trecce di seta e acconciatura con fazzoletto in filo d’oro / la marsina corta e attillata di lana lucida / grembiule damascato e tutto a fiori, / scarpe e calzette bianche ricamate. // Il girocollo di catenelle e cuore / le gira attorno al collo come una grande ciambella / sotto al bavero della camicia fatto al traforo; / gli orecchini sono due perle scozzesi. // Il laccetto fatto di sei maglie da spalla a spalla, / fa un giro e termina sul petto con un pendaglio / che ha una grande pietra gialla / affianco al risvolto tra due bottoni / d’oro si vede gialla gialla / una medaglia votiva a forma di cuore con San Rocco. (Traduzione di Roberto Accivile)
Dove ci troviamo
Al quartierino della Nucélla, dove vi trovate, si accede dal Vicolo I di Via Ciorla, oggi chiamato “Vicolo di Esher”, per la famosa incisione che qui realizzò il celebre artista olandese, o attraverso la ripida scalinata che parte dall’omonimo arco (piccola noce), fino al sottostante Viale dei Caduti. Da notare, vicino all’arco, l’antica chiesa della Madonna delle Grazie, oggi utilizzata per attività culturali.
