La ricorrenza del 2026 cade il 28 aprile, data in cui a livello globale si rinnova l’attenzione sui temi della prevenzione, della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), rappresenta un appuntamento annuale dedicato alla promozione di ambienti di lavoro sicuri, salubri e orientati alla prevenzione.

Dal 2003, questa ricorrenza costituisce un momento di riflessione condivisa a livello globale sulla tutela della salute dei lavoratori, sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e sulla diffusione di una cultura della sicurezza come responsabilità collettiva.
Il tema della giornata promuove una cultura della sicurezza basata su:
- Consapevolezza: informazione costante sui rischi professionali.
- Responsabilità: impegno nel rispetto delle norme di protezione e prevenzione.
- Partecipazione: dialogo tra istituzioni, datori di lavoro e lavoratori per il miglioramento continuo degli ambienti di lavoro.

E il 28 aprile non è solo una ricorrenza, ma un momento di memoria e di coscienza. È il giorno in cui ricordiamo chi ha perso la vita lavorando, chi è uscito di casa per guadagnarsi da vivere e non vi ha fatto ritorno. Ma è anche il giorno in cui ribadire che la salute e la sicurezza sul lavoro non possono essere affidate alle sole commemorazioni: devono essere un impegno quotidiano, concreto, morale prima ancora che normativo.

Ogni vita spezzata sul lavoro interroga tutti noi. Perché lavorare non dovrebbe mai significare rischiare di morire. Ricordare oggi ha senso solo se serve a prevenire domani.
