Il dialetto protagonista al Premio ACLI “Go to School”

I dialetti non sono semplici fossili linguistici destinati a scomparire, ma strumenti vivi capaci di rinnovarsi, raccontare la contemporaneità e unire le generazioni attraverso la creatività dei più giovani. È questo il forte messaggio risuonato nella Sala Ipogea del Consiglio regionale d’Abruzzo, trasformata in un vivace laboratorio di cultura, memoria e partecipazione in occasione della quarta edizione del Premio ACLI “Go to School – Jémo a la scola”.

La manifestazione, promossa dalle ACLI Abruzzo APS, ha visto protagonisti gli studenti degli istituti premiati, chiamati a confrontarsi con il tema “Che cosa sono i dialetti e che cosa parlano gli abruzzesi di oggi”. Un argomento che ha offerto l’occasione per riflettere sul valore delle parlate locali, non come semplici testimonianze di un mondo che scompare, ma come espressioni vive dell’identità culturale abruzzese, capaci ancora oggi di raccontare storie, sentimenti e appartenenze.

Ad aprire la cerimonia è stato Giuseppe Placidi, presidente delle ACLI Abruzzo, che ha illustrato le ragioni e gli obiettivi di un Premio giunto alla quarta edizione, sottolineando il valore del coinvolgimento delle scuole nella riscoperta e nella valorizzazione del patrimonio linguistico regionale.

Per la Regione ha portato il saluto il vicepresidente della Giunta, Emanuele Imprudente. Per il Comune dell’Aquila è intervenuta l’assessore Manuela Tursini, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi, in una manifestazione che assume un significato particolare nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026.

Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato rappresentato dalla prolusione del professor Francesco Avolio, docente dell’Università dell’Aquila e presidente della giuria del Premio. Il suo intervento, dedicato al tema della manifestazione, ha offerto una riflessione sul significato dei dialetti, sulle peculiarità delle parlate abruzzesi e sul loro rapporto con l’evoluzione della società contemporanea.

A ricevere i riconoscimenti sono stati il Convitto Nazionale “Domenico Cotugno” – Liceo Musicale dell’Aquila; l’Istituto Comprensivo “Capograssi”, con la Scuola Primaria “Mons. Giuseppe Celidonio” e la Scuola secondaria “Parente” di Scanno; il Liceo Scientifico Statale “A. Einstein” di Teramo e l’Istituto Comprensivo “Cesira Fiori”, con la Scuola Primaria di Rocca di Mezzo.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il bando per l’anno scolastico 2026-2027, che darà continuità al Premio e al suo percorso di valorizzazione delle identità territoriali attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.

La quarta edizione di “Go to School”, organizzata con il patrocinio del Consiglio regionale d’Abruzzo e della Regione Abruzzo, ha ribadito il valore della trasmissione del patrimonio linguistico alle nuove generazioni, affinché i dialetti possano essere reinterpretati e continuare a vivere anche nel futuro.

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