Anche quest’anno le comunità di Scanno e Frattura si sono riunite in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono, rispettivamente per Sant’Eustachio e San Nicola, che rappresentano un momento prezioso e insostituibile per entrambe le collettività.
In questi tempi di disgregazione sociale e di impoverimento dei valori autentici del vivere comune e della cristianità, i riti religiosi e i momenti conviviali delle festività paesane costituiscono una linfa vitale per rinvigorire e rinnovare lo spirito di appartenenza e di unione.

La festa di Sant’Eustachio, il 20 e 21 settembre, protettore della caccia, in passato chiudeva di fatto anche l’estate dei pastori che si preparavano per la partenza verso la Puglia. Il paese infatti spopolava e chi rimaneva si preparava a passare il lungo inverno.

Nelle due giornate di festa, ai rituali religiosi e le processioni, si sono aggiunti numerosi eventi musicali. Oltre ai gruppi bandistici, molto apprezzato il concerto di Marco Morandi che ha divertito e “tenuto la piazza” con grande professionalità e con una scaletta di canzoni ben preparata ed eseguita alla perfezione da meritare lunghi e fragorosi applausi. Applausi anche per il parroco don Luigi, tutto fare, e anche per il Comitato composto da tutte donne, cui vanno i complimenti della Foce, per l’impegno e per il coraggio di continuare a dare vita a una tradizione particolarmente cara agli scannesi e anche ai turisti e visitatori.

Similmente a Frattura, il 12 e 13 settembre, per San Nicola, uno dei santi più conosciuti e venerati della Chiesa. I fatti storici certi attribuibili al Santo di Bari sono pochi. Si sa con certezza che nacque tra il 270 e il 286 d.C. a Patara, in Turchia. Ordinato sacerdote in giovane età, divenne vescovo di Myra poco dopo e fu imprigionato e martirizzato durante le persecuzioni contro i cristiani. Numerose sono le leggende che lo circondano, tutte accomunate dall’eroica virtù di alleviare il dolore di chi si rivolgeva a lui in preghiera, grazie alle sue miracolose azioni. San Nicola incarna valori immortali come la carità, la gentilezza, la misericordia, l’onestà, la vitalità e la disponibilità: virtù che lo rendono eternamente venerabile, fungendo da ponte tra il passato e il futuro.

Bella e innovativa l’organizzazione da parte del Comitato fratturese con la celebrazione della messa all’aperto, causa la chiusura della chiesa in ristrutturazione, molto apprezzata, alla presenza delle autorità e di tanti scannesi che hanno partecipato anche alla processione.
Due ricorrenze che continuano in nome della fede e della tradizione.


