{"id":4143,"date":"2022-01-02T21:59:55","date_gmt":"2022-01-02T19:59:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/?p=4143"},"modified":"2022-01-04T12:02:12","modified_gmt":"2022-01-04T10:02:12","slug":"il-fascino-del-presepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/2022\/01\/02\/il-fascino-del-presepe\/","title":{"rendered":"Il fascino del presepe"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4143\" class=\"elementor elementor-4143\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-29b3afec elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"29b3afec\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2a978964\" data-id=\"2a978964\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-62ea49ec elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"62ea49ec\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Le figure di Scanno e i suoi scorci riempiono la scena.<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Scanno di se \u00e8 gi\u00e0 un presepe tutto l\u2019anno poi, al calar della sera, quando si accendono le luci lo diventa ancor di pi\u00f9, e se ci si aggiunge un po\u2019 di neve con sopra il cielo stellato, come spesso accade in questo periodo, il quadro \u00e8 completo. Sar\u00e0 per questo che in molti presepi, nelle chiese ma anche nelle case, si possono ammirare le costruzioni e interi quartieri in miniatura che rappresentano scorci e zone del centro storico, nonch\u00e9 diverse figure in abbigliamento locale. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4144,\"width\":833,\"height\":264,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino3-1024x325.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4144\" width=\"833\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino3-1024x325.jpg 1024w, https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino3-300x95.jpg 300w, https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino3-768x244.jpg 768w, https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino3.jpg 1133w\" sizes=\"(max-width: 833px) 100vw, 833px\" \/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In alcuni c\u2019\u00e8 perfino la riproduzione della chiesetta del lago con l\u2019immancabile pescatore intento a gettare l\u2019amo nell\u2019acqua. I \u201cpezzi\u201d poi che ritraggono le donne in costume tradizionale scannese, impegnate nei vari antichi mestieri, sono veramente delle riproduzioni artistiche di valore; seppur di produzione nostrana, non sono certo da meno di quelle realizzate dai pi\u00f9 famosi artisti napoletani. Alcune chine al lavaggio della lana nei pressi di un ruscello, altre con la \u201cfazzatora\u201d in testa e le \u201ccacchiate\u201d di pane ben disposte al millimetro e altre intente ad \u201cammassare\u201d la pasta da cuocere nel \u201ccuttore\u201d. Il fuoco, lento, prodotto da un sistema elettrico con un gioco di luci, attira l\u2019attenzione al muoversi della fiamma e, come tutti gli altri movimenti elettromeccanici che rendono \u201cvive\u201d le altre tante figure presenti sulla scena, ci sorprende non poco il solo pensiero di quanto lavoro e passione ci vuole per giungere a tale risultato. E\u2019 veramente impressionante cosa si riesce a fare adesso con i nuovi mezzi tecnologici: animali che camminano, stelle che splendono a intermittenza e musica natalizia che parte quando ci si avvicina alla balaustra che cinge il presepe, per finire con il bambinello che si muove dolcemente nella sua culla fatta di paglia.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La raffigurazione della nativit\u00e0 ha origini antiche:\u00a0i cristiani dipingevano e scolpivano le scene della nascita di Ges\u00f9 nei luoghi d\u2019incontro, come le Catacombe romane. Quando il Cristianesimo usc\u00ec dalla clandestinit\u00e0, le immagini della nativit\u00e0 cominciarono ad arricchire le pareti delle prime chiese; mentre nel 1200 s\u2019iniziarono a vedere le prime statue.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La scena della nativit\u00e0 fu ricostruita per la prima volta nel 1223 da San Francesco d\u2019Assisi,<strong> <\/strong>ritenuto il \u201cfondatore\u201d del presepe. L\u2019idea era venuta al Santo durante il Natale dell\u2019anno prima a Betlemme. Francesco rimase particolarmente colpito tanto che, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo. A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa. Il Papa cos\u00ec gli permise di celebrare una messa all\u2019aperto\u00a0a Greccio, in Umbria.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La parola \u201cpresepe\u201d deriva dal latino<strong>\u00a0<\/strong><em>praesaepe<\/em><strong>  <\/strong>che\u00a0significa \u201cmangiatoia\u201d.\u00a0Ne troviamo testimonianza nei Vangeli di Luca e Matteo, dove si racconta la nascita di Ges\u00f9, avvenuta ai tempi di re Erode a Betlemme,\u00a0qui Maria e Giuseppe giunsero per il censimento indetto da Roma e, non riuscendo a trovare alloggio in nessuna\u00a0locanda, si ripararono in una stalla.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4145,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"918\" height=\"398\" src=\"https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4145\" srcset=\"https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino4.jpg 918w, https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino4-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.lafocediscanno.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Il-fascino4-768x333.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 918px) 100vw, 918px\" \/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nel nostro borgo \u00e8 ormai usanza fare il giro dei presepi a cominciare da quello pi\u00f9 grande della parrocchia in piazza nuova, per proseguire con la visita alla Madonna del Carmine, alla chiesa di Costantinopoli in piazza vecchia e a Sant\u2019Antonio. Per diversi anni si \u00e8 avuta anche l\u2019occasione di ammirarlo come \u201cpresepe vivente\u201d grazie alle Acli. E\u2019 doveroso dare merito a quanti si adoperano all\u2019allestimento di queste vere opere d\u2019arte; per scenografia e immaginazione. Al cospetto del presepe sono soprattutto i bambini, meravigliati e sorpresi, a dimostrarci quanta importanza\u00a0 assume una rappresentazione del genere nei confronti del pi\u00f9 \u201cmoderno\u201d albero di Natale; ed \u00e8 il solo soffermarsi a guardare le loro facce che ci fa tornare bambini un po\u2019 tutti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Pelino Quaglione<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le figure di Scanno e i suoi scorci riempiono la scena. 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