Ju Catenacce: la magia del matrimonio scannese

Ogni anno, il 14 agosto, ore 18, a Scanno rivive la tradizione de “Ju Catenacce”, l’antico matrimonio scannese che trasforma il borgo in un palcoscenico di storia e sentimento.

Il nome “Ju Catenacce” — che in italiano significa il catenaccio— richiama la forma del corteo nuziale che, visto dall’alto, sembra proprio un lungo catenaccio umano. La sfilata riproduce un matrimonio d’altri tempi: una sola coppia si sposa realmente, mentre gli altri partecipanti, rigorosamente in coppia, rappresentano parenti e amici degli sposi.

Le donne indossano il vestito tradizionale di Scanno, impreziosito dalla presentosa, il celebre monile abruzzese simbolo d’amore e protezione. Gli uomini, invece, hanno sostituito l’antico abito con il più moderno tight, mantenendo comunque l’eleganza cerimoniale che contraddistingue la festa.

Il corteo attraversa le vie più suggestive del paese — da Madonna del Carmine fino a Piazza San Rocco — passando per archi, piazze e chiese che custodiscono la memoria di generazioni. La celebrazione culmina nella Piazza della Madonna della Valle, dove, dopo la cerimonia, i partecipanti danzano la quadriglia, mentre gli organizzatori offrono ai presenti i dolci tipici di Scanno.

“Ju Catenacce” non è solo una rievocazione folkloristica, ma un atto d’amore verso la propria identità. Tra costumi, musica e sorrisi, Scanno rinnova ogni anno il legame con le sue radici, regalando ai visitatori un’esperienza autentica e indimenticabile.

La tradizione di Ju Catenacce affonda le sue radici nel Settecento, quando Scanno era uno dei borghi più vivaci e culturalmente ricchi del Regno di Napoli. La prima testimonianza scritta del matrimonio scannese risale al 1760, grazie al poemetto dialettale “Zu matremuónie a z’euse” di Romualdo Parente, un testo prezioso che descrive in versi tutte le fasi del rito nuziale: dal fidanzamento alla serenata, dalla vestizione della sposa al corteo, fino alla danza finale, la celebre spallata, antica danza popolare diffusa in tutto il Sud Italia.

Il corteo nuziale, che oggi è il cuore della festa, riproduce fedelmente l’antico matrimonio scannese: una lunga fila di coppie ordinate per grado di parentela o amicizia, che accompagnano gli sposi lungo le vie del paese.

Elemento centrale della tradizione è il costume femminile di Scanno, considerato uno dei più raffinati dell’Abruzzo: corpetto di velluto nero, gonna pesante, grembiule bianco ricamato e il caratteristico copricapo intrecciato con lacci di seta colorata. I colori dei lacci variavano secondo la ricorrenza religiosa, segno di un profondo legame tra vita quotidiana e devozione.

Nel corso dei secoli, Ju Catenacce è diventato molto più di una rievocazione folkloristica: è un rito identitario, un momento in cui la comunità rinnova il proprio legame con la storia, la memoria e la bellezza delle sue tradizioni. Ancora oggi, il 14 agosto, Scanno si trasforma in un palcoscenico di eleganza, musica e sentimento, celebrando un matrimonio che appartiene a tutti.

OndaTv

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