Ju Buk presenta: “Acqua sporca” di Nadeesha Uyangoda

«Ci sono domande che ti seguono ovunque vai. Anche quando credi di averle lasciate indietro»: cosa significa sentirsi a casa? E chi decide chi appartiene davvero a un luogo?

Con “Acqua sporca”, romanzo candidato al Premio Strega 2026, Nadeesha Uyangoda firma un romanzo potente e necessario che attraversa le geografie dell’identità, della famiglia e delle migrazioni, dando voce a chi spesso resta ai margini del racconto nazionale.

Scrittrice, giornalista e una delle voci più autorevoli del dibattito contemporaneo su cittadinanza e appartenenza, Uyangoda è autrice del pluripremiato saggio “L’unica persona nera nella stanza*” finalista e vincitore di importanti riconoscimenti dedicati alla saggistica civile e culturale. Con “Acqua sporca” porta queste riflessioni nel territorio della narrativa, trasformandole in una storia intensa, intima e universale.

Un romanzo necessario che parla di identità senza ridurla a una questione e racconta come le storie individuali siano attraversate da confini, leggi, eredità coloniali, aspettative sociali e dinamiche di inclusione ed esclusione. E perché ci costringe a guardare da vicino le domande che attraversano l’Italia di oggi: chi siamo, chi accogliamo, chi lasciamo fuori e quali narrazioni scegliamo di tramandare.

Con una scrittura limpida e incisiva, Nadeesha Uyangoda costruisce un racconto che parla di radici e sradicamenti, di memorie familiari e appartenenze multiple, mostrando come la ricerca di sé sia sempre, inevitabilmente, anche una questione collettiva.

Mercoledì 12 agosto a Scanno in dialogo con la scrittrice e attivista @valeriagargiullo.


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