Mostra di pittura a Frattura.

Pittore autodidatta, Nestore Presutti (Pratola Peligna, 1960) è noto per i suoi paesaggi senza tempo e le sue “risonanze di un mondo perduto”. Attraverso studi approfonditi sulla pittura del XIX secolo, è proprio il vedutismo a divenire il suo terreno di sperimentazione elettivo, sull’onda della poetica francese di fine Ottocento del “paesaggio-stato d’animo”: a essere ricercate sono le corrispondenze tra la sfera emotiva, la propria interiorità e gli aspetti multiformi della natura che diventa “rivelatrice”.
In Presutti il rapporto con il “vero” rimane imprescindibile: l’artista evita la resa a effetto post-impressionista riuscendo a cogliere piuttosto la natura nel suo momento poetico (l’alba, il tramonto, la notte), ovvero in espressioni di raccoglimento che la trasfigurano e la rendono universale.
Cesare Biasini Selvaggi
