La presentazione del sesto volume dal titolo “L’Abruzzo al Centro del Mondo”, curato dal giornalista Dom Serafini, ha rappresentato, il 12 luglio, un’importante occasione di incontro e riflessione dedicata alla memoria, all’identità e alla valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese.

L’evento, moderato dalla giornalista e attivista Eleonora Giansante De Nardis, ha dato voce a esperienze diverse, ma accomunate da un unico filo conduttore: raccontare Scanno attraverso le persone che, con il proprio lavoro, la propria passione e il proprio impegno, contribuiscono a custodirne la storia, la cultura e le tradizioni.
Tra gli interventi più sentiti vi è stato quello di Palmina Gavita, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella memoria del paese attraverso la storia della storica edicola di famiglia e il ricordo di Giusippillo, figura simbolica della comunità scannese. Con il suo racconto ha restituito il valore dell’edicola come luogo di incontro, dialogo e socialità: uno spazio che, per generazioni, ha rappresentato un punto di riferimento per residenti e visitatori. Un presidio culturale che continua ancora oggi grazie all’impegno di Valentino e Palmina e che mantiene vivo il legame con La Foce, storica testata locale che da decenni racconta la vita del paese e ne conserva la memoria collettiva.
È quindi intervenuto Maurizio Di Vitto, che ha illustrato il proprio percorso nel mondo del cinema e della comunicazione audiovisiva, soffermandosi sul valore delle immagini come strumento capace di documentare, raccontare e trasmettere il patrimonio culturale dei territori alle nuove generazioni.

Nel suo intervento, Liliana Spacone, fashion designer e studiosa del costume tradizionale di Scanno, ha raccontato oltre trent’anni di studi, ricerca e approfondimento dedicati all’abito muliebre scannese, simbolo di identità e patrimonio culturale della comunità. Inoltre ha ricordato la recente partecipazione al Bologna Fashion Festival, dove, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pepoli, aveva presentato il progetto “Intrecci di Memoria – Arte, Moda e Simboli dal Cuore d’Abruzzo”. Il progetto era nato dal desiderio di creare un dialogo tra passato e presente, mettendo in relazione il valore storico e antropologico del costume tradizionale di Scanno con il linguaggio della moda contemporanea. Attraverso questa esperienza, Liliana Spacone ha evidenziato come un patrimonio immateriale potesse continuare a vivere ed essere raccontato anche attraverso nuovi linguaggi creativi, mantenendo intatto il legame con la propria origine.
Nel corso dell’incontro, Dom Serafini ha richiamato il valore della stampa locale e della carta stampata come strumenti fondamentali per custodire la memoria delle comunità e tramandare la storia dei territori. La presentazione del nuovo libro si è così confermata un momento di dialogo e condivisione, nel quale esperienze diverse hanno trovato un punto d’incontro nella volontà comune di preservare e promuovere il patrimonio culturale di Scanno. Un incontro che ha ribadito come memoria, ricerca, tradizione e creatività potessero continuare a costruire il futuro, senza perdere il legame profondo con le proprie radici.
Liliana Spacone
