Sant’Antonio, bimbi protagonisti tra pagnottelle e travi

Nell’autentica Scanno il ritorno dei pastori dalla pianura pugliese veniva festeggiato con una suggestiva processione dedicata a Sant’Antonio di Padova. Un rituale che, anche se ha perso alcuni dei suo elementi folcloristici principali come la presenza dei buoi, si ripete ogni anno a metà giugno.

Le celebrazioni, iniziate il 13 giugno con la Processione dei muli: una caratteristica sfilata di grossi muli carichi di legna che viene portata in regalo al Santo perché si possa, con la sua vendita, provvedere alla manutenzione della chiesa e al sostentamento di tale tradizione.

Il giorno dopo, dalle 9,30 alle 11,30, tra gli squilli e le marcette della banda, in un tripudio di fiori e di colori, tutti i bambini, vestiti a festa, hanno partecipato alla “Processione delle pagnottelle e delle travi“, a simboleggiare l’offerta del pane. In doppia fila, sono stati i veri protagonisti con i cestelli traboccanti di rose, insieme a rumorosi e ingombranti trattori che, facendo le veci degli antichi buoi, hanno trascinato enormi travi offerti, come la legna nella sera precedente, alla chiesa di Sant’Antonio.

A seguire, dopo la benedizione, la distribuzione delle pagnotte di pane a tutti i presenti. Alle 12, la  processione della statua che, dopo aver attraversato le stradine del paese seguita da una moltitudine di fedeli tornati anche da fuori per l’occasione, ha fatto tappa nella chiesa parrocchiale. La giornata si è poi conclusa a tarda sera con il rientro del Santo nella sua dimora abituale. Una bella festa che, come sempre, ha aperto l’estate scannese, grazie alla parrocchia, al comitato, agli agricoltori e allevatori nonché ai tanti volontari.

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