Il 6 giugno scorso, Elisa Ciancarelli ha compiuto105 anni, un traguardo che non è solo un compleanno, ma un inno alla vita. Nata a Scanno nel 1921, ha attraversato un secolo con grazia e lucidità. Da bambina, racconta, che durante il periodo fascista, era obbligata a indossare la divisa da piccola italiana bianca e nera e partecipare alle sfilate; poi la guerra la costrinse a lasciare il paese, rifugiandosi con la famiglia a Foggia. In quegli anni difficili, suo padre Giovanni dovette nascondersi nella cantina di casa per sfuggire ai rastrellamenti tedeschi.

Nel 1942, in piena guerra, Elisa si sposò — un atto di coraggio e speranza. Poco dopo, con il marito emigrò in Argentina, a Buenos Aires, dove nacque la figlia. La vita la portò poi fino a Boston, dove lavorò per quattro anni, costruendo con determinazione il futuro che avrebbe trovato radici in Sulmona, dove vive dal1967. Con i risparmi dell’America riuscirono a comprare casa, e da allora Sulmona è diventata il suo porto sicuro.
Ha affrontato otto interventi chirurgici, sempre con la stessa fibra eccezionale che la rende oggi un simbolo di resilienza. Chi la conosce sa che Elisa è una donna che “non porta gli anni, li indossa come un profumo buono che resta con noi”: mite, accogliente, pronta alla battuta, con uno sguardo limpido e una parola sempre giusta.

La festa per i suoi105 anni si è svolta in un clima di grande affetto presso il Ristorante Frangiò, dove amici e familiari si sono riuniti per celebrarla. Tra i presenti anche il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, che ha voluto omaggiare personalmente la signora Elisa con parole di stima e riconoscenza.
Oggi, circondata dall’amore dei suoi cari, Elisa continua a insegnare che la bellezza della vita sta nella dolcezza e nella forza di chi non smette di sorridere. Un secolo e più di cambiamenti, fatiche e rinascite — e sempre la stessa luce negli occhi per la sua lunga e luminosa vita.
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