Cinque carcasse di lupo sono state ritrovate oggi ad Alfedena, all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Non si conoscono al momento le cause della morte degli animali, su cui si dovranno eseguire le indagini necessarie per capire se si sia trattato di morte per avvelenamento o per contesa tra animali.

Il ritrovamento ha fatto scattare l’immediato intervento della procura della Repubblica di Sulmona dove è stato aperto un fascicolo. Il procuratore capo Luciano D’Angelo ha assunto personalmente il coordinamento delle attività per fare luce, nel più breve tempo possibile, sull’accaduto.
L’autorità giudiziaria punta a verificare l’esistenza di un collegamento tra questi ultimi decessi e un precedente ritrovamento, nella stessa zona, di altri 3 lupi e di un orso, tutti rinvenuti morti.
La procura di Sulmona sta monitorando il fenomeno con la massima attenzione. Le carcasse, spiegano gli addetti ai lavori, sono state trovate da alcuni escursionisti ed erano disseminate. Al momento non ci sono ipotesi investigative. Potrebbe trattarsi di una lotta tra esemplari ma vanno escluse ulteriori ipotesi, ossia avvelenamento e bracconaggio. Per questo saranno effettuati tutti gli accertamenti sulle carcasse e la zona sarà sottoposta ad attività di bonifica.

Le attività di indagine proseguiranno senza sosta, così come l’azione di prevenzione sul territorio, anche attraverso l’impiego delle unità cinofile antiveleno, al fine di evitare ulteriori episodi.
Il Parco rivolge un appello alla responsabilità di tutti: chiunque sia in possesso di informazioni utili è invitato a collaborare con le autorità competenti. Solo attraverso l’impegno congiunto delle istituzioni e della società civile è possibile contrastare efficacemente fenomeni così gravi e inaccettabili, che non possono trovare alcun spazio in una comunità civile e consapevole.
Eventi di questa natura riguardano l’intera collettività, poiché colpiscono direttamente non solo il patrimonio naturale comune e i valori che ne sono alla base, ma anche l’identità stessa e l’immagine dell’intero territorio. La tutela della biodiversità e il rispetto della Natura non sono ambiti che possano riguardare solo alcuni: chiamano in causa la responsabilità e la sensibilità di tutti. Nessuno può sentirsi estraneo considerando anche le ricadute economiche su settori produttivi primari per il nostro territorio, colpiti dai gesti insensati di pochi.
