Quando parliamo di Piano del Parco, spesso lo immaginiamo come un documento tecnico, pieno di norme e cartografie. In realtร รจ molto di piรน: รจ la โmappaโ con cui il Parco decide come prendersi cura, nel tempo, di boschi, pascoli, acqua, fauna e biodiversitร . Un patrimonio di conoscenza (utile anche a chi progetta).

La Relazione illustrativa del Piano raccoglie le linee di indirizzo per gestire il patrimonio forestale, i pascoli e la fauna. Ma prima ancora delle regole, cโรจ la conoscenza: alla base del Piano ci sono studi e analisi sullโintero contesto ambientale.
Questo lavoro รจ raccontato e rappresentato nelle tavole di analisi che compongono lโapparato cartografico del Piano. Per fare qualche esempio: le Tavole 10, dedicate ad acquiferi e risorse idriche; le Tavole 11, sugli habitat di interesse comunitario.

ร un vero e proprio โtesoroโ informativo: non รจ utile solo per la gestione del Parco, ma anche per chi deve elaborare progetti, interventi o studi di incidenza ambientale (VINCA) allโinterno dellโarea protetta.
Se perรฒ guardiamo alla gestione concreta, cโรจ una tavola che spicca piรน di tutte: la Tavola 22 โ Interventi sulla flora e sulla fauna. Qui non siamo piรน nel campo dellโanalisi, ma in quello della proposta: รจ una tavola di progetto, che: individua le aree sensibili, cioรจ zone di particolare valore naturalistico che possono richiedere attenzioni e regole specifiche; localizza una serie di azioni dirette, interventi concreti previsti sul territorio.
Le azioni dirette comprendono: interventi a sostegno della biodiversitร ; interventi per il mantenimento degli habitat forestali; interventi per il mantenimento degli habitat erbacei.

