Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del ricordo di uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale: i massacri delle Foibe. Una tragedia cui fece seguito un altro dramma, quello dell’esodo: circa 250 mila italiani sono costretti a lasciare la propria terra e le proprie case.

Per l’occasione in piazza Venezia, a Roma, è in programma il consueto omaggio al sacello del Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d’alloro presso l’Altare della Patria, le bandiere di Montecitorio saranno posizionate a mezz’asta e in serata il Tricolore sarà proiettato sulla facciata del palazzo. Ma tante sono anche le iniziative nel resto d’Italia.
In occasione del Giorno del Ricordo 2026, la Direzione generale Archivi del ministero della Cultura promuove un programma di iniziative su tutto il territorio nazionale dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo da Istria, Fiume e Dalmazia. Gli Archivi di Stato si confermano luoghi di studio e confronto, dove documenti e testimonianze contribuiscono alla conoscenza del confine orientale e delle sue ricadute sulla storia nazionale, coinvolgendo cittadini, studenti e studiosi. Nel solco della propria missione di tutela e valorizzazione del patrimonio documentario, gli Archivi di Stato hanno come obiettivo primario consentire a chiunque di formarsi i propri convincimenti in modo sereno e documentato. Nel Giorno del Ricordo, essi permettono a tutti coloro che ancora coltivano il valore della conoscenza storica e della storia di ricostruire i drammi e le atrocità vissuti dagli italiani durante l’esodo forzato dalle terre giuliano-dalmate in uno spirito di verità, concordia e rispetto del pluralismo delle idee.
