Anche il Costume tradizionale di Scanno presente all’Aquila per l’inaugurazione dell’anno della “Capitale italiana della Cultura”

Comunicato stampa: L’Aquila – Anche il Costume tradizionale di Scanno, simbolo identitario tra i più riconoscibili d’Abruzzo, ha partecipato alla giornata inaugurale di “L’Aquila Capitale italiana della Cultura”, portando nel cuore del capoluogo un segno visibile e condiviso di storia, comunità e appartenenza.

La presenza del Costume all’Aquila, in un contesto di grande valore istituzionale e culturale, ha rappresentato un messaggio chiaro: la Capitale della Cultura non è soltanto un calendario di eventi, ma un’occasione per mettere in rete i patrimoni vivi dei territori, quelli che attraversano le generazioni e tengono insieme memoria e futuro.

In questa prospettiva, il prossimo evento in programma sarà dedicato alla presentazione, all’Aquila, dell’inserimento del Costume di Scanno nel Catalogo generale dei beni culturali del Ministero della Cultura (MiC): un passaggio rilevante che rafforza il percorso di tutela e valorizzazione, riconoscendo il Costume come bene culturale a pieno titolo, frutto di saperi, tradizioni, pratiche sociali e trasmissione comunitaria.

Contestualmente, viene ribadito lo sforzo corale, istituzionale e associativo, per arrivare a un traguardo ancora più ambizioso: il riconoscimento del Costume di Scanno come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco. Un obiettivo che richiama un lavoro serio e continuo: documentazione, tutela, ricerca, narrazione pubblica, coinvolgimento della comunità e costruzione di alleanze culturali, a partire dal ruolo di “L’Aquila Capitale italiana della Cultura” come piattaforma nazionale di visibilità e confronto.

«Portare il Costume di Scanno nel giorno inaugurale della Capitale della Cultura- si sottolinea- significa ricordare che le radici non sono un museo: sono una lingua, una forma di vita, un gesto che si tramanda. E oggi più che mai la cultura è anche questo: riconoscere, proteggere e far crescere i patrimoni immateriali che rendono unica l’Italia dei paesi, delle comunità e delle storie».

Ulteriori dettagli sul programma della presentazione e sulle modalità dell’iniziativa saranno comunicati nei prossimi giorni.

L’Aquila lì, 18 gennaio 2026 – Info: Maria Pia Silla, cell.  3343685960

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