Giornata Internazionale della Montagna

Celebriamo le nostre montagne: custodi di biodiversità, cultura e tradizioni secolari. Un patrimonio naturale che racconta l’Italia più autentica. Salvaguardarle significa proteggere paesaggi unici al mondo e il lavoro delle comunità che li abitano.

La narrativa comune sembra quasi imporre la visione delle montagne come luoghi periferici, remoti, dove tutto si muove con lentezza seguendo ritmi arcaici e un po’ fuori da quella che chiamiamo “modernità”.

Noi crediamo che le montagne sono soprattutto spazi vitali, abitati da diverse vite, umane e non. Luoghi dove le connessioni tra ciò che ci circonda e noi, si fanno evidenti e a volte ruvide ma sempre capaci di sorprenderci. Punti nevralgici, dinamici, concreti e in continuo mutamento.

In occasione, l’11 dicembre, della Giornata Internazionale della Montagna, vogliamo ricordare quanto questi territori siano essenziali per il benessere del pianeta e delle comunità che li vivono. Esse custodiscono biodiversità, acqua, cultura e conoscenze antiche, ma riescono, con il loro impegno continuo, anche ad immaginare una vita diversa, a progettare nuove soluzioni e costruire sostenibilità.

E se fosse giunto il momento di riconoscere il giusto ruolo delle comunità di montagna nel ridisegnare oggi modelli di convivenza più attenti, resilienti e responsabili? Comunità che sperimentano nuove forme di economia locale, che valorizzano le risorse naturali senza sfruttarle, che mantengono vive tradizioni adattandole alle sfide contemporanee.

La montagna non è solo un luogo da proteggere, ma un laboratorio di futuro: dove si prova a vivere in modo più sano, a cooperare invece di competere, a coltivare un rapporto più equilibrato tra persone, Natura e tempo.

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