Festa delle Contrade, un’esplosione di fuoco e suoni

Nonostante il freddo, gli intrepidi contradaioli, anche questa volta, hanno fatto tutto il possibile e anche di più affinché la tradizione fosse rispettata, tenaci e concentrati per la buona riuscita della festa delle Glorie.

Ieri sera, alle 18 e 30 le tre mega pire sono letteralmente esplose accompagnate dal suono dei campanacci e dalle grida di gioia dei bambini e dei ragazzi. Da registrare anche la partecipazione di un buon numero di ragazze, quasi in maggioranza, un fenomeno in aumento da qualche anno.

Piazzale di Sant’Angelo pieno di gente, attesa puntualmente interrotta con la partenza a razzo prima di San Martino poi della Plaja e, con 58 secondi di ritardo, Cardella. .

Tutti i presenti, soprattutto turisti e visitatori giunti in paese anche per Deguscanno, si sono sentiti coinvolti perfino emotivamente dallo spirito che anima il “Popolo delle Glorie”. Uno spirito genuino e pulito se si esclude “tutto quel nero carbone che ci si porta addosso”: figure simili a folletti, quasi irriconoscibili ma tanto ricercate da fotografi e cameramen.

Il ricongiungimento in piazza dei contradaioli, avvenuto alle 20,20, ha segnato poi il secondo momento più atteso della serata dopo quello dell’accensione, ed è qui che c’è lo “scontro” vero, faccia a faccia, per prendersi reciprocamente un po’ in giro, mentre ci si lascia andare agli sfottò di rito, animatamente con cori e gesti plateali per poi abbracciarsi, a ragione di quella sana rivalità che esiste da sempre. Rivalità insita in quei valori da tramandare alle nuove generazioni affinché questa tradizione mantenga per intero le sue peculiarità.

A fuochi spenti; pane maritato e vin brulè fino a tarda notte. Insomma una gran bella manifestazione grazie all’impegno e ai sacrifici di tutto il Popolo delle Glorie, un evento che sorprende sempre più e ci inorgoglisce.

Successo, nei due giorni precedenti, anche per Deguscanno. Strade affollate che si sono trasformate in un tripudio di colori e sorrisi. Com’è nella sua natura, la manifestazione, alla sua settima edizione, viene organizzata in occasione del tradizionale rito delle Glorie di San Martino.

Tra un assaggio di pecorino, un piatto di gnocchi e un calice di vino pregiato, ci si lascia travolgere da quell’energia contagiosa di un appuntamento enogastronomico che riflette l’anima autentica di Scanno. Il tutto immersi nell’affascinante atmosfera delle mura e dei palazzi storici del centro storico, dove non sono mancati incontri conviviali tra amici e comitive, con tanta  musica per arricchire e rallegrare la serata.

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