Addio Anna…ora ancora più soli!

La mattina del 27 agosto, ancora prima dei rintocchi di Ciélla, per Scanno si era già sparsa la triste notizia della morte di Anna Nannarone.

“Anna è volata in cielo!” Scanno perde così la penultima delle sue Regine, con l’abito tradizionale scannese e lei, con i suoi 96 anni, era anche la più anziana a indossarlo. Infatti, dopo la scomparsa di sua sorella Adelia, avvenuta un mese fa, erano rimaste solo in due: lei e Margherita Ciarletta, di 94 anni.

Donna forte, mai doma, rimasta vedova ancora giovane per la perdita del caro Francesco (Ciccio), ha sempre affrontato la vita con coraggio e determinazione. Solo ultimamente le sue condizioni di salute l’avevano costretta a risiedere nella RSA di Villalago, rimanendo comunque vigile e lucida.

Il ricordo di Anna si lega a quel mondo di donne “matriarche”, a gestire la famiglia, da sole, con i figli, durante i lunghi e rigidi inverni, mentre gli uomini partivano per la transumanza in Puglia o all’estero, in cerca di lavoro, dandosi da fare senza mai rinunciare a indossare l’abito tradizionale, pesante dai 12 ai 15 chili.

Centinaia di fotografi illustri la cercavano per rubarle uno scatto quando girava per il paese con la tipica tenuta giornaliera: fazzoletto in testa (verde o marrone), maglia nera di lana con scollo a V e ciondolo tipico abruzzese (presentosa), sempre in vista, voluminosa gonna plissettata, ricoperta da una più colorata “mantera”.

L’abito antico che indossava invece nelle cerimonie, ha ancora oggi il peso di una storia da custodire, storia che Anna ha contribuito a perpetuare. Con lei se ne va un’altra interprete di un Costume di “vita”, simbolo importante per Scanno e per l’Abruzzo.

La Foce, cui Anna era particolarmente affezionata, si unisce al dolore dei propri cari ed esprime le proprie sentite condoglianze.


Lascia un commento

error: Alert: Il contenuto è protetto!