I devoti di San Gerardo Confessore, il 9, 10 e 11 agosto da Scanno, compiono a piedi l’annuale pellegrinaggio diretto a Gallinaro, nel frusinate, ove è Patrono. Giungono dopo 14 ore di cammino, per venerare il Santo, morto nel 1102 a Gallinaro. La diffusione del culto, anche grazie a prodigi e miracoli a lui attribuiti, si può far risalire alla fine del XIV sec. fino a raggiungere vaste aree del Lazio e dell’ Abruzzo e quelle confinanti con il Molise e la Campania.

In località Jovana di Scanno, alla stessa data del 10 agosto, si festeggia San Lorenzo con la classica scampagnata fin dalla sera precedente (ad ammirar le stelle) e anche di una settimana per numerosi gruppi di ragazzi in campeggio.
San Gerardo o…Ilario?
Il nome Gerardo deriva dal germanico Gerhard, composto dai termini ger (o gaira, “lancia”) e hart (o hard, hardu, “duro”, “forte”). Il significato è interpretabile come “forte con la lancia”, “abile con la lancia” o anche “guerriero forte”. La prima crociata del 1096 fu promossa da Urbano II come pellegrinaggio, ma essa, di fatto, si trasformò in un “pellegrinaggio armato”. Gerardo doveva essere un “pellegrino armato” partito per difendere la fede e riconquistare Gerusalemme. Ilario deriva invece dal latino Hilarius, basato su hilaris che significa “ìlare”, “allegro”. Noi di Scanno chiamiamo il Santo sepolto a Gallinaro indifferentemente con i due nomi, ma anche quest’anno possiamo affermare che ha “vinto” il secondo, poiché, messe da parte intenzioni bellicose e poco commendevoli, gli scannesi, grazie al buonsenso di tutti, e forse grazie anche all’intercessione di Sant’Ilario, ritornano a Gallinaro in armonia e amicizia.
