La settimana che precede il 10 agosto, in occasione della notte delle stelle cadenti, centinaia di persone tornano a vivere le loro origini in una località pittoresca, conosciuta come Jovana. Questo tradizionale accampamento montano richiama quasi un migliaio di partecipanti di tutte le età, desiderosi di abbandonare la vita quotidiana e immergersi completamente nella natura.
Ogni anno, in prossimità della notte di San Lorenzo, gli scannesi si ritrovano a Jovana, un’area remota priva di segnali telefonici e infrastrutture moderne. Questa tradizione affonda le radici negli anni Sessanta, quando per la prima volta gli abitanti di Scanno decisero di riscoprire le loro origini storiche. La piana di Jovana, circondata dai monti Preccia e Sparvera, si trasforma in un vivace campo base, dove le tende si spargono su circa due ettari di terreno, dando vita a momenti di convivialità e spensieratezza.
Le famiglie, con bambini, adolescenti e nonni al seguito, si radunano attorno ai fuochi, condividendo storie e suonando la chitarra sotto un cielo stellato, immersi in un’atmosfera di gioia collettiva. Questa è l’essenza di Jovana, un ritorno alle radici per riscoprire valori semplici, legami familiari e la bellezza della vita all’aperto. Gli accampamenti possono sembrare rudimentali, privi di comfort moderni, ma l’assenza di elettricità e acqua corrente viene ampiamente ripagata dalla luminescenza della Via Lattea, visibile in tutta la sua magnificenza.
Durante questa settimana di festeggiamenti, le tradizioni si mescolano a momenti di svago e gioco. Oltre ai tornei di calcetto, i partecipanti si sfidano in vari giochi, tra cui il tiro all’uovo e la corsa nei sacchi, esperienze che risvegliano il ricordo di un’infanzia spensierata e ludica. La vigilia della notte di San Lorenzo, il 9 agosto, è particolarmente attesa: un DJ anima la serata con musica a tutto volume, trasformando il fango della piana in una pista da ballo vivace e piena di vita.

