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Mercoledì 16 Settembre 2009 18:01
Scritto da Direttore
MV) Sei molto vicino a Scanno e, in particolare, al "Premio Scanno" per amore delle arti e dell'Abruzzo.
GR) E' certamente vero quello che dici. Ma c'è un'altra ragione che certo rafforza la vicinanza che evidenzi ed è il particolare rapporto di amicizia che da sempre mi unì a mio cugino Riccardo Tanturri, il fondatore del Premio. I ricordi delle estati dell'infanzia trascorsa per tradizione nel Paese originario, la frequentazione della stessa scuola dei Padri Barnabiti, dove già durante le classi ginnasiali dibattevamo temi e coltivavamo sogni di vita, anche oggi che Riccardo non c'è più mi fanno sentire vicino al Premio che porta il suo nome e a Manfredi, suo figlio, che ne ha assunto la conduzione.
MV) Scanno si propone come fulcro culturale?
GR) L'incontaminata natura, un centro storico praticamente intatto, costumi atavici integralmente conservati, fanno sì che questa località abruzzese rappresenti il contenitore ideale per attività e manifestazioni di alto impegno e profilo. Il successo del Premio che qua annualmente si svolge con la partecipazione di giurati e premiati espressione al più alto livello della cultura anche internazionale, rappresenta già la massima espressione di questa vocazione che Tanturri intuì e con rara creatività fece crescere e portò avanti. Nei trentasette anni di attivtà il Premio, originariamente nato come premio letterario, si è arricchito di nuove sezioni : dall'economia al diritto, dalla medicina, all'alimentazione e alla ecologia, dalla sociologia alla antropologia culturale e tradizioni popolari, ha potuto spesse volte sensatamente venir definito il " Nobel italiano". E' da sottolinera che in questi stessi trentasette anni nel comune abruzzese si è sviluppata una forte sensibilità culturale con il proliferare di associazioni e circoli che promuovono iniziative di spessore, facendo sì che viste in un tutt'uno si può ben parlare, come tu fai, di unico fulcro culturale.
MV) Dopo il terremoto in Abruzzo il "Premio Scanno" come si è posto e su quale taglio di appoggio?
GR) Quella appena conclusasi , senza nulla perdere del tradizionale prestigio, è stata una manifestazione all'insegna della sobrietà. Basta ricordare che, con standing ovation della piazza gremita, è stato conferito un premio speciale ai Vigili del Fuoco che hanno operato all'Aquila nei giorni del terremoto e che il premio Medicina è stato conferito alla memoria dello studente aquilano caduto il 6 aprile scorso, alla vigilia della laurea.
MV) Quali sono i prossimi progetti del "premio Scanno"?
GR) Sono sicuro che la mission originaria non verrà tradita. Anzi personalmente spero che, contenendo entro di sè un patrimonio così alto di contenuti, di esperienze e di relazioni, possa entrare a far parte di un progetto ancora più ambizioso, volto alla ulteriore valorizzazione delle tante risorse del territorio, valorizzazione che, sempre di più risulta evidente, passa per le vie dell'alta cultura. Su questo punto si leva da più parti un appello alla Amministrazione Comunale di Scanno perchè si renda promotrice di un progetto unitario di manifestazioni interconnesse in un unico quadro di riferimento, forse quello già a tutti noto e gradito di "settimane scannesi della cultura". Una offerta turistica che se debitamente inquadrata e promossa, sarebbe facilmente proponibile sul più sofisticato segmento del mercato turistico sul quale il nome di Scanno, grazie ad una consolidata tradizione, troverà certo un nuovo e più adeguato spazio, con il coinvolgimento anche degli operatori economici locali.
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