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LE MINIERE DI SALE

 
 
"Una Nazione bella come l'Italia è impossibile da trovare" E' il famoso detto che pochi e disinformati viaggiatori si ostinano a ripetere ogni qual volta si rimane incantati ad osservare le innumerevoli bellezze naturalistiche ed architettoniche che il nostro Bel Paese offre in ogni suo angolo. Poi però, basta girarlo, questo angolo, e ci accorgiamo invece che nei posti più impensati e nemmeno troppo lontani si nascondono luoghi mozzafiato da far impallidire chiunque.
A soli 2100 Km da Roma, a poche ore, dal confine con la Repubblica Ceca, in Polonia si possono visitare le spettacolari miniere di sale della città di Wieliczka, uno sterminato  insieme di gallerie sotterranee che si estendono per la bellezza di 300 Km!
 
Wieliczka è una minuscola ma curatissima cittadina a poche ore di viaggio dalla stupenda Cracovia,  nella zona Sud della Polonia , e nonostante sia attiva dal XIII secolo, ancor oggi l’estrazione del sale  e il turismo sono la principale fonte di guadagno dell'intera area. La miniera viene addirittura definita "La cattedrale di sale sotterranea della Polonia", iscritta nel 1978 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'umanità, dove ben 800.000 visitatori,ogni anno, si recano per visitarla.
Appena giunti nell'area di parcheggio, si intuisce che l’atmosfera è particolare: frotte di turisti che, ordinatamente ed in silenzio, lasciano auto e bus provenienti da ogni parte dell'Europa, per recarsi della piccola, ma attrezzata biglietteria dove, per 20 Zloty ( circa 5 Euro), si prenota un viaggio nelle viscere della terra che risulterà, poi, molto difficile da dimenticare.
La struttura mette a disposizione, ovviamente, un servizio di guide (di lingua polacca, inglese, francese, tedesca ed italiana) che pazientemente attendono i visitatori; tali guide sono arzilli anziani: ex minatori muniti di apposito elmetto con luce, che in gioventù prestarono servizio per 35, anche 40 anni all'interno della miniera, svolgendo ogni tipo di mansione legata all'estrazione del prezioso minerale.
Dopo un'attesa di mezz'ora l'avventura ha inizio: una serie interminabile di scalini guida il gruppo di quasi 25 persone giù per una discesa che sembra non avere mai fine. Tutto il tragitto è accompagnato da pochi commenti dato che tutti hanno bisogno di fiato e forze per affrontare la camminata che appare subito molto lunga, il tragitto varia tra scalinate  "stile condominiale" a passaggi alla Indiana Jones a strapiombo su laghi o precipizi profondi decine e decine di metri; il servizio di areazione appare subito efficiente ed adeguato alla situazione, nonostante la forte umidità, anche se l’idea di scendere per tutti quei metri appare difficile da ignorare.
Dopo interminabili minuti di cammino le scale lasciano il passo a lunghissimi cunicoli che si snodano come budelli: si è raggiunta la profondità di 327 metri! La guida invita subito il gruppo che segue a prestare attenzione e a  non entrare nelle zone vietate, segnalate da appositi cartelli scritti in tutte le lingue, così da evitare spiacevoli sparizioni. Le loro parole che spiegano e illustrano le innumerevoli meraviglie scolpite nel sale, però, nulla possono contro il rapimento che quelle opere infondono nei visitatori.
Sculture minuscole e mastodontiche: Re Polacchi, figure della mitologia Slava, cappelle, sale e camere dedicate ai Santi , stanze enormi decorate dedicate alle città polacche e ai fiumi della Nazione ed addirittura chiese e figure religiose tutte scolpite solamente nel sale da mastri scalpellini, minatori che donarono nel corso degli anni la loro bravura e maestria nell’abbellire la già fantastica serie di caverne e lunghissime gallerie che soltanto le miniere di Wieliczka vantano.
Il sale appare come una roccia bianco/grigiastra durissima che col passare del tempo poteva divenire anche più scura ma con la particolarità unica del sale: se attraversato dalla luce esso cambiava colore , regalando sfumature rosa e divenendo addirittura trasparente!
Si passa da strettissimi ed interminabili corridoi dove i visitatori sono costretti a camminare in fila indiana, per poi ritrovarsi, all'improvviso, nella sterminata Cappella di S. Kinga la stupefacente chiesa interamente scavata nel sale, dove si celebrano addirittura dei matrimoni!
L'immenso locale accompagna i visitatori tramite una scalinata protetta da due balaustre interamente in sale, finemente decorate, senza la minima presenza di cemento o murature, per poi accedere nel magnifico locale che ospita, nella parte centrale, l'altare e numerose statue che raffigurano Maria e l'onnipresente Karol Wojtyla che poste lateralmente accolgono i turisti che , attoniti ammirano le luci rosa che scaturiscono dalle statue rese trasparenti dai potenti fari posti alle loro spalle. Karol Wojtyla visitò le miniere quando era Vescovo di Cracovia, stessa cosa fecero anche altri illustri personaggi a ritroso nel tempo come Goethe, Copernico ecc. Basta alzare la testa per rimanere ancor più colpiti perche l'unica fonte di luce proveniente dall'alto arriva da enormi lampadari completamente fatti di sale: gli innumerevoli cristalli sono frutto di un lavoro certosino che rispecchia appieno l'unicità del posto.
Pian piano la visita volge al termine e nell'arco dell'ora e mezza che ci è voluta per visitare i 3 chilometri e mezzo dell'area a disposizione del pubblico ( sui 300 Km dell'intera area), i più attenti possono ascoltare dai racconti delle guide, delle centinaia di braccia che hanno scavato quella vastità di strade delle viscere della miniera che ha visto innumerevoli morti a causa delle disumane condizioni di lavoro a cui i minatori erano costretti a sottostare: l'estrazione del sale era di vitale importanza per la zona di Cracovia e per la Polonia tutta, in quanto era molto più redditizio scavare a Wieliczka che importarlo o produrlo a 900 km Nord nella zona costiera del Paese. I visitatori ora possono comodamente osservare luoghi e attrezzi di lavoro grazie a comode scalinate in legno poste proprio sopra i luoghi, ma all'epoca i minatori camminavano su viottoli che potevano crollare e su cui si scivolava a causa della forte umidità presente.
Tra il continuo via vai di saliscendi in quello che può sembrare un paesaggio infernale dantesco,
c'è anche un lago sotterraneo, un altrettanto immenso lago, come immense sono tutte le strutture della miniera che, contrariamente a quello che si può immaginare da un luogo tale, invece, offre paesaggi sterminati che lasciano chiaramente stupefatti tutti coloro che non hanno mai visitato una miniera.
Al termine della visita si può osservare la zona in cui i carrelli, ormai colmi di sale, scavato a mano, o con attrezzi rudimentali per la mole di lavoro, finivano prima di essere svuotati all’interno dei vagoni di un piccolo treno che addirittura arrivava sino all'interno della miniera in cui erano presenti ancora le rotaie.
Poco prima di abbandonare quelle meraviglie bisogna fare la fila per prendere un lento e minuscolo montacarichi dove il personale addetto fa salire gruppetti di 10 persone alla volta che, solo dopo 5 minuti riporta in superficie gli stanche ma soddisfatti visitatori.
Una volta in superficie e per giorni e giorni non finirete mai di ripetere: "che spettacolo!" 
Per raggiungere Wieliczka in Aereo basta recarsi all'Aeroporto di Cracovia e poi proseguire per la città, per chi volesse avventurarsi in auto bisogna raggiungere da Roma, tramite la A1 Firenze, proseguire per la Bologna Padova e poi in direzione Udine verso Tarvisio al confine con l'Austria. Una volta aggiunta Vienna seguire la statale 7 fino al confine con la Repubblica Ceca. Arrivati alla città di Brno proseguire per altri 280 Km fino al confine Polacco: le indicazioni per Cracovia vi porteranno finalmente a Wieliczka.

Buon viaggio!

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