|
In questi giorni mi è capitato di leggere un componimento di uno “scannese di razza” come direbbe lui, Luigi Silla. Una riflessione semplice, ma ricca perché piena di passione, di amore verso la nostra Scanno. Sentimenti , verosimilmente condivisi da tutti gli amanti del nostro “natio borgo selvaggio”. Lo propongo ai naviganti che approderanno sul portale perché con semplicità , Luigi interpreta lo spirito di tutti noi. Scanno è un amico caro, e “tutto il sapere del mondo non vale un caffè con un amico”.
Scanno è l’amore per la patria mia.
Cosa penseranno gli Scannesi vicini e lontani quando tornano a Scanno e passano sotto l’arco della chiesetta della Madonna del Lago e si fanno il segno della croce?
Che Scanno forse è un’isola sperduta, lontanissima, finita per caso in mezzo alle montagne degli Abruzzi?
Oppure che Scanno in realtà non è Scanno ma è come una persona cara, vicina, vicinissima, il cui ricordo, dovunque vanno, sempre si portano dentro?
Che penseranno? Non so.
Eppure questo paese è straordinario. Scanno è una pena, un muto dolore segreto, che non si può annullare, ma si legge benissimo negli occhi degli Scannesi che sono lontani e, che stranezza, una gioia spontanea, incredibile, quando uno ci torna, perché ognuno a Scanno si sente come a casa propria.
Scanno è un castello fantastico, al centro del mondo.
Preccia, Genzana, La Terratta e le montagne tutt’intorno sono i suoi possenti bastioni. S. Eustachio la sua rocca, il Tasso e il Carapale che si rompono e schiumano giù, giù fino in fondo al lago specchio delle meraviglie, sono i suoi fossati. Qui sono diventato grande, e qui ho vissuto le prime più forti emozioni della mia via, la Spannella e la Vicenda, la Codacchiola e l’Istofumo, Paiiacce e Fraumoso, ovunque ammiri magnifici portali, i balconi , le finestrelle, le cimmose, gli archi di pietra. Tutti io li conosco o forse non conosco bene bene iu Castellare, anziché andarmene in vacanza all’estero la prossima volta mi ci toccherà tornare. A Scanno sicuramente ho visto i verdi più diversi in primavera, in autunno i gialli e i rossi più accesi delle foglie, le nevi più argentee d’inverno, sopra la fila dei tetti col fumo dei comiglioli, nel cielo che ho visto le stelle più lucenti le notti d’estate, palpitanti, che pare si possano toccare con le mani, proprio come quelle d’Arabia. Com’è misterioso e magico , com’è orientale questo posto, se non ci credete, per un attimo solo, pensate al costume tipico delle sue donne e lo condividerete. Scanno forse è semplicemente una passione… Scanno è l’amore per la patria mia.
Anonimo (Luigi Silla)
NB: un augurio di buon lavoro a Maria Pia Silla, figlia di Luigi. Siamo certi che la passione non farà difetto al suo impegno.
Mentre scrivo si festeggia la Madonna delle Grazie. Ti allego una foto resa disponibile da D’Alessandro Claudio, che documenta il rientro della Madonna nella sua chiesa. Si può far risalire ai primi anni settanta. Molti vi si potranno riconoscere.
Giuseppille
|
Commenti
2008-07-2322:34:26 Caro direttore penso che questa domanda la dovresti fare a chi vive tutto l'anno nel nostro meraviglioso paese. io posso solo dirti che sono ormai piu' di 20 anni che vivo a Milano, però continua ad esserci non un filo ma una FUNE o ZOCA che mi lega a Scanno. il TED
2008-07-2012:58:35 ciao ted, posso solo provare ad immaginare le sensazioni che ti hanno invaso però, un però c'è sempre, non riesco a capire i sentimenti di quelli che sono vicini e non lontani come voi.
ciao
2008-07-1922:52:29 Leggendo questa lettera d'amore per il nostro amato paese,un brivido mi attraversa la schiena.sottoscrivo tutto quello che il signor Silla a scritto, io credo che per quelli come noi, che viviamo lontano da Scanno le sensazioni che si provano per il luogo natio siano simili e sono convinto che piu' si sta lontano da Scanno e piu' la si ami. il Ted