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O tempora, o mores
La locuzione latina o tempora o mores!, tradotta letteralmente, significa Che tempi...! Che costumi...! (Cicerone, Catilinaria, I).
Nella foga del discorso contro Catilina, che aveva tentato di farlo assassinare, Cicerone deplora la perfidia e la corruzione dei suoi tempi.
La frase si ripete oggi per criticare usi e costumi del presente, ma per lo più in tono scherzoso. Nel caso di Scanno e di alcuni buontemponi che usano la penna o come una zappa o intingendola preventivamente nel curaro, pensiamo che debba essere ricordata, quale bonario ammonimento a non lasciarsi troppo prendere la mano dagli eccessi biliosi.
Vi proponiamo qualche foto antica di Scanno, quando i nostri padri e le nostre madri, forti dei valori che non hanno mai abbandonato gli scannesi, costruivano il futuro dei propri figli lavorando duramente e aiutandosi l'un l'altro. Questo spirito non ha mai abbandonato gli scannesi, che non si sono mai fatti distrarre o impressionare da parolai e venditori di fumo. Valori e lavoro, questi sono da sempre il nutrimento della nostra gente; non tutti sono in grado di capirlo, alcuni perché non indigeni, altri perché distratti dalle cattive frequentazioni.
Nell'allegato altri due scorci tipici di una Scanno passata.
Chi riconosce quest'angolo?
Guardate che semplice eleganza
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