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Scritto da Redazione, 26-03-2008 17:19

 

Letto : 711     || Pubblicato in : Scanno, Politica


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LISTA N° 1
"VIVERE SCANNO"

Maria Pia Silla
candidata Sindaco

Raniero Berardi
Elia Caputo
Massimo D’Alessandro
Umberto Gavita
Angela Giovannelli
Angelo Paletta
Aristide Piscitelli
Leonardo Novelli
Amato Silla

 

LISTA N. 2
"PROGETTO SCANNO 2008-2013"

Patrizio Giammarco
candidato Sindaco

Eustachio Gentile
Amedeo Fusco
Aldo Tarullo
Cesidio Giansante
Cesidio Nannarone
Silverio Paletta
Secondino Tarullo
Gianni Tarullo
Maria Assunta Giansante
Emiliana Nocente
Luigi Fronterotta
Roberto Pizzacalla

LISTA N° 3 
"INSIEME X SCANNO"

Domenico Mastrogiovanni
candidato Sindaco

Guglielmo Ardito
Luca Silvani
Cristian Pace
Igino Mancini
Antonio Consalvo
Fernanda Lancione
Francesco Mastrogiovanni
Domenico Sarra
Paolo Pizzacalla
Lamberto Petrocco
Alessio Gavita
Maurizio Alessandro Gualtieri

Scanno è il paese del lavoro e dei lavoratori, dell'intraprendenza e dell'imprenditoria che ha saputo sempre coniugare al meglio le esigenze dello sviluppo con la salvaguardia dell’ambiente e della coesione sociale. Questo ha consentito, nel corso dei decenni, di fare di una seppur piccola realtà un contesto la cui peculiarità ha travalicato gli stessi confini municipali per inserirsi sempre di più in ambito regionale, nazionale ed internazionale. Per superare l’attuale condizione di declino bisogna impostare un percorso tutto nuovo di governo attraverso il confronto con i cittadini e la partecipazione delle associazioni di categoria, le forze sociali ed economiche. Scanno è un paese che si ribella al declino, è il paese che sa di godere di un formidabile credito in campi strategici per la promozione economica e sociale come il paesaggio, il territorio, il modo di vivere, l’identità, la storia è un centro che dà valore alla memoria, ma non vuole imbalsamare il passato, che vuole mantenere la sua identità tradizionale intrecciandola con la modernità per farne un trampolino di sviluppo verso il futuro. È arrivato il momento di puntare con decisione su un modello “speciale”. Un modello fondato sull’identità, la storia, la creatività, la qualità. Un modello in grado di congiungere coesione e competitività e di trarre forza dalla sua comunità e dal territorio. Un modello capace di valorizzare le radici locali proponendo il territorio come distretto della qualità. Non è procrastinabile l’attivazione di una dinamica innovativa che sappia coniugarsi con le tradizioni puntando sulla cultura, sulle bellezze e ricchezze naturali, sulla gastronomia, su nuove forme d’accoglienza e ricezione.
Elementi fondanti il programma della lista sono: promuovere la bellezza a fattore competitivo. Partendo da queste potenzialità si devono delineare i contorni di un “modello di turismo e di sviluppo economico per Scanno”, che proponga il paese ed il territorio in un tutt’uno come valore attorno al quale far ruotare produzione e tempo libero. Tutt’uno che crei un contesto in grado di produrre abbondanza di attrattive e di esperienze di qualità. Tutt’uno che incoraggi, sostenga le strutture che contribuiscono alla nascita di nuove idee, di percorsi innovativi al posto di quelli convenzionali. Il turismo è un’attività che produce reddito direttamente per i soggetti che lavorano nel settore; produce reddito indirettamente, perché è un momento di promozione dell’immagine del territorio che trascina con sé effetti positivi sull’intera economia. Produce interazione e conoscenze con soggetti diversi aumentando l’apertura e le capacità di interazione della società locale. Induce un miglioramento della gestione del paese proprio per l’effetto vetrina che porta con sé.
Ci si dovrà inserire nel STL provinciale introducendo interrelazioni e interconnessioni fattive con i Comuni della Valle del Sagittario e dell’Alto Sangro. Per raggiungere questo traguardo occorre attivare due azioni contemporanee: lavorare in modo equilibrato operando direttamente per quanto di competenza e proponendosi come stimolo verso gli altri soggetti istituzionali e sociali interessati a problematiche che eccedono le competenze del Comune; puntare sulla qualità della proposta; una qualità che viene anche garantita dalle risorse umane impegnate nel progetto complessivo e, proprio per questo, è necessario provvedere alla formazione di un’alta professionalità.
Il programma si concretizzerà, soprattutto, grazie a quattro linee di azione: creazione dell’Ufficio comunale del Turismo strumento strategico per la programmazione e l’accoglienza; promozione di “grandi e piccoli eventi” come momento catalizzatore di promozione del paese; definizione di progetti specifici per “popolazioni” specifiche di turismo; gemellaggi, quale momento di crescita e di scambio culturale, sportivo, economico, fra comunità
Parliamo anche di “Progettazione Partecipata” e del ruolo che riveste nel ambito del nostro progetto. Le amministrazioni locali si confrontano con una crescente complessità, sociale, economica, culturale, che per essere governata richiede una maggiore capacità di confronto con il paese, le sue istanze organizzate ed i cittadini. In questo scenario l’obiettivo che va perseguito non è solo quello di governare per il paese, ma con il paese. Non vogliamo un Comune che “fa meno cose”, ma un Comune che “fa cose diverse”. Moderno e flessibile, capace di adeguare i suoi tempi a quelli necessari alla società di oggi. Capace soprattutto di assolvere in modo puntuale e competente ai nuovi e numerosi compiti che le trasformazioni sociali, economiche e normative richiedono.
L’attivazione di “laboratori di progettazione partecipata” permetterà di ascoltare i bisogni della gente, per decidere insieme quali sono le priorità e prendere parte alla progettazione degli interventi.
Percorsi partecipativi dovranno essere intrapresi con convinzione partendo dalle sezioni chiave: rapporti con la cittadinanza e organizzazione; bilancio partecipato per condividere le scelte delle linee programmatiche e degli interventi; bilancio ambientale che espliciti gli impegni ambientali strategici, priorità e target; politiche comunitarie; sviluppo del turismo; promozione del costume tradizionale; promozione dell’arte orafa; attività produttive; bacino di Monterotondo; sviluppo di Passo Godi; collegamento sciistico con Roccaraso-Rivisondoli; il lago; pianificazione e governo del territorio; piano regolatore del verde; piano della viabilità e parcheggi; politiche giovanili; politiche socio-sanitarie; inclusione sociale, eventi, costume e tradizioni locali; politiche culturali; politiche per la scuola e politiche per lo sport.
Per fare questo tutti insieme è necessario sostenere la lista n.1 “Vivere Scanno” alle prossime elezioni comunali.

La Lista "Progetto Scanno 2008-2013" è nata grazie al lavoro di molte persone che hanno avvertito la necessità di anticipare la discussione delle elezioni amministrative di circa due anni dalla data del cambio di Governo locale. Essa è nata dalla necessità dettata dalla crisi che ha investito il Paese e dall'esigenza di riorganizzarsi e rimboccarsi le maniche al più presto. Hanno partecipato alla realizzazione del programma, fino a questo momento, tutti coloro che hanno voluto dare un contributo nell'interesse del Paese attraverso un mixage di figure che vanno dal partito del PD, dal Politico al Professionista, dall'Albergatore all'Imprenditore, dal Commerciante all'Artigiano, dal Cameriere, al Ristoratore, dall'Operaio al Pensionato, dal Sindacalista al Disoccupato. Unico fine dare a Scanno una compagine amministrativa vera, compente, unita, in grado di far uscire il nostro Paese da una crisi mai registratasi nel corso di tutta la sua lunghissima Storia democratica. In maniera particolare dal dopoguerra fino ad oggi. Pertanto è vitale invertire la tendenza al fine di evitare il fallimento totale delle Aziende locali e quindi di tutto il sistema Scanno.
I principali obiettivi e prospettive sono: rilancio turistico ed occupazionale; migliore qualità della vita; mobilità; vivibilità del territorio; qualità dell'arredo urbano; funzionalità con efficacia ed efficienza delle strutture pubbliche; pulizia, ordine e manutenzione del patrimonio comunale; incentivazione degli investimenti sul territorio; nuovo protagonismo nell'ambito del Parco Nazionale d'Abruzzo che potrebbe rappresentare la concreta prospettiva per lo sviluppo e consolidamento dell'economia turistica di Scanno su vasta scala e di tutto il comprensorio del centro Abruzzo nei prossimi anni.
La sintesi dei punti programmatici è rappresentata invece da: Area Seggiovia Scanno-Collerotondo - Ripartenza degli impianati-progetto finanziario di sviluppo; Seggiovia Scanno-Collerotondo definizione della proprietà con la Provincia dell'Aquila; Collegamento Scanno Roccaraso; Passo Godi - Obiettivi di sviluppo - concessione aree per impianti da Sci oltre alle indicazioni dello specifico allegato; incentivazione degli investimenti di nuovo capitale sul territorio anche proveniente dall'esterno per rilanciare sviluppo, occupazione, innovazione e competitività; riorganizzazione degli Uffici Comunali con rinnovo e riordino Pianta Organica del personale dipendente del Comune; revisione del P.R.G. di Scanno ed. 1993 attraverso una variante generale; zona artigianale - accordo per lo sviluppo unitario della zona artigianale di Villalago e mutamento di destinazione di quella di Scanno; Lago - riqualificazione urbana e prospettive di rilancio; lago - uniformare arredi, percorsi, illuminazione, passeggiata sulle rive del lago d'intesa con il Comune di Villalago; illuminazione strada Scanno-Lago di Scanno (Viale del Lago); S Centro storico - nuova regolamentazione, riqualificazione centro storico e\o riscrittura dell'art. 50 delle NTA che attualmente norma l'intero borgo; studio e realizzazione di nuova viabilità pubblica e mobilità dei cittadini all'interno del perimetro urbano e nuovo progetto preliminare per sosta e parcheggi; frazione di Frattura - sviluppo Frattura Vecchia e relativa viabilità, recupero dell'ingresso del paese nuovo; messa in funzione a regime delle strutture pubbliche, e\o revisione contratti di affidamento delle strutture (palazzetto polivalente, pista pattinaggio, mediateca, parcheggio coperto, cimitero ecc.); zona Le Prata - sistemazione strada, segnaletica stradale, completamento fognatura; progetto e costi per sistemazione strade urbane; regolamentazione traffico centro storico; raccolta differenziata; accordi con comune di Villalago per Piano Regolatore Intercomunale -zona lago e gestione associata dei servizi; aspetti sul sociale, sport, anziani, giovani, cultura, volontariato; politiche zotecniche; gestione sistema delle acque e presidio della SACA in paese con personale reperibile e disponibile per emergenze.
Questi i punti programmatici sinteticamente trattati. Punti che saranno e dovranno essere oggetto di approfondimento nel corso della campagna elettorale attraverso il confronto con i cittadini e le categorie economiche tutte. Inoltre sarà predisposto anche il programma dettagliato dei primi cento giorni di governo che vede tra i primissimi punti la ripartenza degli impianti del bacino sciistico di Monte Rotondo ed il collegamento scioviario Scanno Roccaraso.

Il turismo è la principale fonte economica per Scanno. Si può ragionevolmente affermare che la gran parte della collettività viva direttamente o indirettamente grazie a rendite provenienti da attività turistiche. Sviluppare il turismo è quindi fondamentale per il futuro di Scanno e degli Scannesi. È bene smarcare per primo il problema degli impianti sciistici. Esistono e non è pensabile che possano essere abbandonati. Numerosi imprenditori hanno investito ingenti cifre per la realizzazione di un bene che serve sicuramente allo sviluppo del turismo. Non si può però pensare di puntare tutto il disponibile per questo progetto. Dovranno essere valutate tutte le opportunità per far ripartire gli impianti salvaguardando gli investimenti fatti, senza danneggiare però le caratteristiche identificative di Scanno. La realizzazione del collegamento con le stazioni sciistiche limitrofe rimane strategica per lo sviluppo del turismo invernale.
Si è assistito in questi ultimi anni ad un lento abbandono del centro storico privilegiando le nuove strutture abitative. È necessario avviare un piano di ristrutturazione del borgo incentivando, anche con sistemi premianti, tutte le attività di restauro, valorizzando il lavoro delle nostre imprese edili organizzando piani di formazione alle nuove tecnologie ed ai nuovi materiali, garantendo nel contempo la salvaguardia artistica e storica con un regolamento edilizio che detti precise regole di restauro. Così facendo sarà possibile sviluppare anche l’imprenditoria turistica legata a nuove strutture diffuse. Di pari passo dovrà essere riverificato l’intero centro storico con un’attenta opera di manutenzione.
Il lago è forse l’elemento più caratterizzante e conosciuto di Scanno. Oggi è però un obiettivo turistico per il “mordi e fuggi”. La realizzazione di un puntuale piano di rilancio passa per una preventiva collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Villalago e dovrà prevedere la possibilità di poter usufruire della zona intorno al lago anche da parte dei turisti che soggiornano nell’Alta Valle del Sagittario con l’incentivazione allo sviluppo di strutture di accoglienza anche nelle ore serali. Bisogna realizzare una nuova illuminazione su Viale del Lago e completando quella già esistente sulla circumlacuale. A questo dobbiamo aggiungere la valorizzazione delle sponde con opere di recupero, nonché un’azione programmata di ripopolamento della fauna ittica. Lo sviluppo di attività sportive legate alla pesca ed agli sport nautici è necessaria per portare un interesse diverso alla zona.
Fortunatamente le nostre montagne non hanno bisogno di essere “restaurate”, hanno però bisogno di essere valorizzate con la realizzazione di una rete di sentieri tracciati e segnalati per permetterne la fruizione anche a persone non esperte. Investire nel recupero e nella messa a disposizione della collettività e dei turisti di tutti gli stazzi oggi abbandonati. Incentivare le iniziative di associazioni e gruppi di giovani che possano organizzare, ad esempio, escursioni guidate a piedi, in bicicletta o a cavallo. Per un corretto equilibrio della fauna è necessario inoltre prevedere un preciso piano sulla caccia controllato dagli stessi cacciatori.
L'allevamento del bestiame ha una tradizione antica e gli eroici tentativi in atto, di rinverdirne gli allori, dimostrano che c'è uno spazio di sviluppo significativo in presenza di una domanda crescente di prodotti tipici di qualità. Le istituzioni locali devono assecondare ed agevolare in ogni forma le iniziative già presenti e la nascita di nuove imprese nel settore. Favorire la gestione e la manutenzione dei boschi anche attraverso il recupero della gestione consortile, oggi in mano all'azienda regionale, con adeguati programmi di collaborazione ed incentivazione. La salvaguardia del centro storico necessita di una riduzione del traffico veicolare all’interno del paese. E’ necessaria quindi la rivisitazione di tutta la viabilità stradale prevedendo l’attuazione di un sistema viario alternativo a quello esistente con la realizzazione di una variante esterna. Ciò permetterebbe di precludere al traffico automobilistico buona parte delle strade centrali con la possibilità di destinarle ad aree di svago per i cittadini e per i turisti (angoli musicali, tavolini in piazza). Un’accorta politica dell’immagine renderà Scanno più gradevole agli occhi del turista che potrà trovare angoli accoglienti, curati e puliti. Per far tutto questo è necessario realizzare nuovi parcheggi ed aprire finalmente quello già realizzato. Tutto questo deve prevedere la realizzazione anche di quelle infrastrutture necessarie alla permanenza del turista fornendogli tutti quei servizi primari di cui può avere bisogno. Per offrire maggiori opportunità di svago è importante la costruzione di una struttura polifunzionale che preveda cinema, sale congresso ed altro (non ci dimentichiamo che Scanno già ospita fra convegni medici e Premio Scanno ben quattro manifestazioni che necessitano di sale per convegni). Potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti e sviluppare un programma di energia da fonti rinnovabili (rifiuti urbani, solare, eolico).
Il costume di Scanno e l’artigianato locale sono gli elementi caratterizzanti delle tradizioni, occorre quindi valorizzare tali caratteristiche con azioni mirate verso il turismo nazionale ed internazionale. Corsi di formazione opportunamente organizzati potranno mantenere nel tempo le capacità artigianali che rischiano di scomparire. La realizzazione di un preciso e curato cartellone di manifestazioni religiose, culturali e ludiche durante tutto l’anno permetterà di destagionalizzare il turismo ed in particolare darà la possibilità di realizzare una stagione estiva più ampia rispetto alle poche settimane attuali. Bisogna istituire una Fondazione pubblica che, coinvolgendo tutte le organizzazioni private operanti nei vari settori culturali, ricreativi ed economici, armonizzi i flussi finanziari, i calendari di svolgimento, garantendo un adeguato livello di qualità e una coerente promozione dell'immagine del paese. Bisogna inoltre rivedere il regolamento per il commercio stanziale ed ambulante, con la liberalizzazione e la vigilanza degli orari di apertura e di chiusura al fine di espandere l’arco di fruibilità degli esercizi commerciali. Sviluppare la produzione agro alimentare con l’istituzione della Denominazione Comunale per i prodotti tipici di Scanno. Aiutare i giovani ad individuare aree di sviluppo imprenditoriale anche con il supporto delle associazioni e degli imprenditori. Organizzazione di corsi di formazione per giovani imprenditori e momenti di verifica per facilitare la individuazione della domanda di lavoro. Interventi a sostegno dei più meritevoli e privi dei mezzi necessari per permettergli di raggiungere i gradi più alti degli studi. Sviluppo del piano di riorganizzazione e digitalizzazione del Comune per permettere un più facile accesso del cittadino agli uffici amministrativi ed una riduzione della burocrazia. Diffusione della banda larga con la creazione di aree WIFI aperte al pubblico e gratuite. Pieno e tempestivo utilizzo dei fondi comunitari attraverso nuove intese istituzionali. Ampliamento dei servizi sanitari del presidio medico e ripristino della presenza delle specializzazioni più importanti.





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