L'ultimo Consiglio Comunale vietato alle telecamere della Foce
“Sarò il sindaco di tutti gli scannesi”, così esordiva Patrizio Giammarco nella prima seduta del Consiglio comunale di Scanno. A giudicare dai primi atti compiuti dai suoi più stretti collaboratori ci pare che il problema più importante da affrontare a Scanno sia quello di mettere il bavaglio e di puntare il dito contro La Foce, forse per distogliere l’attenzione dai problemi reali e dalla già evidente conflittualità esistente all’interno della compagine amministrativa. Già in occasione del precedente Consiglio Comunale del 22 luglio scorso, ci fu intimato di spegnere le telecamere perché non avevamo presentato regolare comunicazione per effettuare le riprese, come d’altronde previsto da regolamento comunale vigente. Per i precedenti cinque consigli comunali avevamo regolarmente effettuato il servizio senza alcuna obiezione. Per quieto vivere, comunque, la comunicazione di richiesta alle riprese fu presentata seduta stante e controfirmata per accettazione dal Presidente del Consiglio, cosa sarà cambiato nel frattempo?
Alla luce di altri recenti smarrimenti di documentazioni relative alla Foce, alleghiamo copia originale del documento. Al termine della seduta alcuni consiglieri di maggioranza esprimevano perplessità nel merito del documento e, presenti il Presidente del Consiglio, Secondino Tarullo, il Vice Sindaco, Amedeo Fusco, l’assessore alle Politiche Giovanili, Roberto Pizzacalla, il consigliere di opposizione, Luca Silvani, oltre al Segretario Comunale Tito Gentile, ci fu comunicato che i responsabili della gestione del Consiglio Comunale avrebbero approfondito la materia e ci avrebbero quindi fatto conoscere l’iter procedurale da seguire per l’ottenimento dell’autorizzazione a riprendere le sedute. Il giorno prima dello svolgimento della seduta del 13 settembre, avendo ricevuto copia della convocazione, telefonammo al Presidente del Consiglio Comunale Secondino Tarullo, per accordarci sulle modalità di concessione dell’autorizzazione. Ci fu detto di presentare la richiesta con le stesse modalità della volta precedente. Per evitare fraintendimenti abbiamo ritenuto opportuno stavolta di richiedere anche autorizzazione ad utilizzare una presa di corrente nell’aula consiliare. A stretto giro c’è stata invece recapitata, dopo un breve breefing di maggioranza, la risposta negativa allo svolgimento delle riprese, ma ritenendoci autorizzati dalla precedente accettazione, che non riguardava l’utilizzo dell’impianto elettrico, ci siamo comunque recati, con batterie al seguito, presso l’aula consiliare per assicurare il diritto di informazione ai tanti scannesi impossibilitati a essere presenti a un dibattito di vitale importanza per la nostra collettività. Unico punto all’ordine del giorno: Stagione invernale 2008/2009. Il vigile presente in aula ci invitava a spegnere la telecamera e ad assistere alla seduta solo da cittadini, poiché non muniti di autorizzazione. Al nostro rifiuto, dopo aver esibito la precedente autorizzazione, valida, lo ricordiamo, per tutti i Consigli Comunali, ed aver scambiato opinioni con la Guardia, siamo stati minacciati di denuncia penale da parte della Polizia Municipale se non avessimo spento le telecamere; al che, dopo aver ricevuto un insistente suggerimento sul comportamento da tenere nella circostanza, onde evitare spiacevoli conseguenze, abbiamo deciso di chiudere tutto ed abbandonare la seduta. Tutto nella più totale indifferenza dei consiglieri comunali presenti, senza eccezioni. Ricordiamo che noi ci limitiamo, senza alcun commento, a registrare integralmente le sedute e a ritrasmetterle, senza alterarne il contenuto, in differita sul portale www.lafocediscanno.com. Questi sono i fatti noti a tutti i presenti e confermati da quanto registrato dalla telecamera! Perché volete denunciarci? È chiedere troppo offrire gratuitamente, anzi a nostre spese, un servizio a tutti i cittadini? Di cosa avete paura? Cosa non volete che si sappia? Ma la Casa di Vetro che fine ha fatto? Ha forse ragione il Pasquino scannese quando sostiene che l’unico modo per comunicare la verità è quello di nascondersi dietro l’anonimato? No, noi non lo pensiamo, anzi invitiamo tutti coloro che non condividono questo modo di agire di uscire allo scoperto, ricordando quello che scrisse nel Natale del 1944 il prof. Guido Calogero su questa stessa prima pagina: “I fascisti impedivano agli italiani di esprimere pubblicamente le loro opinioni: ora questo si può fare, e bisogna farlo, perché se le libertà non si adoperano si arrugginiscono, e in fine non funzionano più. Voi avete capito questo, e avete voluto un vostro giornale”. Noi continueremo ad ispirare la nostra azione a questa lezione ed invitiamo il Nostro Sindaco a leggere con grande attenzione queste parole. Essendoci stato vietato l’esercizio del nostro diritto/dovere di cronaca non siamo in grado di riferire correttamente quanto discusso e deliberato nel corso della seduta, ce ne scusiamo con i lettori.
#4Trubka 2008-09-2413:41:45Si ma che dice l'art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale??? Pur non essendo d'accordo con la decisione presa dal Consiglio, è pur vero che se ci sono dei Regolamenti vanno rispettati. E' evidente che in prima battuta hanno accettato un'autorizzazione "bonaria" ed ora, probabilmente a causa dei rapporti che "politicamente" non sono dei migliori, sono andati a cercare il pelo nell'uovo. In un secondo momento si dovrebbe verificare se il Regolamento rispetta a sua volta le disposizioni di legge,quindi potrebbe subentrare un ricorso al T.A.R. e così via Sinceramente, da osservatore esterno, non riesco a spiegarmi tutta questa conflittualità in un paese di circa 2000 anime che sta sprofondando nel baratro. Abbassate (tutti) i toni di questa sterile polemica "politica" e ritrovatevi intorno ad un tavolo..vi accorgerete che con il passare del tempo sarete sempre più larghi magari potreste riempire i vuoti facendo sedere Gemma e i suoi cuccioli al vostro fianco
#3giuseppille 2008-09-2113:06:22Caio Direttore non mi riferisco alle motivazioni formali. Le ho lette. Mi riferisco alla sostanza che è la seguente. Ritengo che non debba esserci alcun impedimento all'informazione. E' il sale della democrazia la quale è partecipazione consapevole. Mi sembra di percepire invece una discussione che non coglie la vera necessità per tutta la comunità:il diritto ad informarsi. Lo sforzo di chi governa la comunità, chiunque esso sia, deve essere rivolto a garantire tale diritto. Ciao Giuseppille
#2Direttore 2008-09-2012:29:04ciao, le motivazioni sono espresse nel documento che il Presidente del Consiglio c'ha fatto recapitare tutto qua!!!
#1giuseppille 2008-09-2009:14:58A me pare cosa necessaria potersi informare per esprimere un giudizio il più appropriato possibile. Mi piacerebbe conoscere le ragioni per le quali il consiglio comunale non autorizza le riprese, senza appellarsi a regolamenti o a impedimenti formali,perchè essi possono essere cambiati nell'interesse generale della comunità. Questa è la sostanza. L'esplicitazione delle ragioni del consiglio , consentirebbero l'apertura di una discussione che non potrebbe che far avanzare secondo una forma "maieutica" l'intera comunità di Scanno. Giuseppille
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2008-09-2413:41:45 Si ma che dice l'art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale???
Pur non essendo d'accordo con la decisione presa dal Consiglio, è pur vero che se ci sono dei Regolamenti vanno rispettati. E' evidente che in prima battuta hanno accettato un'autorizzazione "bonaria" ed ora, probabilmente a causa dei rapporti che "politicamente" non sono dei migliori, sono andati a cercare il pelo nell'uovo. In un secondo momento si dovrebbe verificare se il Regolamento rispetta a sua volta le disposizioni di legge,quindi potrebbe subentrare un ricorso al T.A.R. e così via
Sinceramente, da osservatore esterno, non riesco a spiegarmi tutta questa conflittualità in un paese di circa 2000 anime che sta sprofondando nel baratro.
Abbassate (tutti) i toni di questa sterile polemica "politica" e ritrovatevi intorno ad un tavolo..vi accorgerete che con il passare del tempo sarete sempre più larghi magari potreste riempire i vuoti facendo sedere Gemma e i suoi cuccioli al vostro fianco
2008-09-2113:06:22 Caio Direttore
non mi riferisco alle motivazioni formali. Le ho lette. Mi riferisco alla sostanza che è la seguente. Ritengo che non debba esserci alcun impedimento all'informazione. E' il sale della democrazia la quale è partecipazione consapevole. Mi sembra di percepire invece una discussione che non coglie la vera necessità per tutta la comunità:il diritto ad informarsi. Lo sforzo di chi governa la comunità, chiunque esso sia, deve essere rivolto a garantire tale diritto. Ciao Giuseppille
2008-09-2012:29:04 ciao, le motivazioni sono espresse nel documento che il Presidente del Consiglio c'ha fatto recapitare tutto qua!!!
2008-09-2009:14:58 A me pare cosa necessaria potersi informare per esprimere un giudizio il più appropriato possibile. Mi piacerebbe conoscere le ragioni per le quali il consiglio comunale non autorizza le riprese, senza appellarsi a regolamenti o a impedimenti formali,perchè essi possono essere cambiati nell'interesse generale della comunità. Questa è la sostanza. L'esplicitazione delle ragioni del consiglio , consentirebbero l'apertura di una discussione che non potrebbe che far avanzare secondo una forma "maieutica" l'intera comunità di Scanno. Giuseppille