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Dopo mesi di trattative e di riunioni al limite, il Partito Democratico ha deciso di correre la competizione elettorale diviso in due compagini, quella che è fa capo a Patrizio Giammarco e quella di Maria Pia Silla. Tanto ci si aspettava dal vertice del PD, si pensava addirittura che una parte di esso, fino alla fine, confluisse nel progetto civico di X Scanno, ma le logiche di partito a volte superano quelle personali. Torniamo un po’ indietro, torniamo a quando l’idea di creare una lista trasversale, aperta a tutte le componenti politiche, era da tempo oggetto di discussione e condivisa da alcuni esponenti del PD. Il direttivo del partito ha invece deciso di correre in maniera indipendente creandosi una lista tutta sua, valutando meglio la necessità di identificarsi con un altro simbolo, quello di “Progetto Scanno”. Da qui le prime crepe all’interno del partito in quanto, l’assemblea, non condividendo la scelta, si è spaccata in 3 correntoni, gli “stacchifaciani”, i “fuschiani” e gli “unionisti”. Alla vigilia della presentazione delle liste niente era come sembrava e tutto era ancora caos. La notte, oltre che a portare consiglio, ha dato un’ulteriore possibilità di confronto trasversale alle compagini, ma ancora una volta il personalismo l’ha fatta da padrone. Insomma fino all’ultimo a dirla come Walter Veltroni, “…si poteva fare!”.
La mattina del 15 marzo in comune si sono presentati i rappresentati delle rispettive liste ed hanno depositato la documentazione necessaria per concorrere nella competizione, o almeno così doveva essere. Nel pomeriggio la documentazione viene trasferita a Sulmona per essere sottoposta al giudizio della Commissione Elettorale Mandamentale. Alle 22:00 circa la notizia, che una delle liste non era stata accettata, si diffonde a macchia d’olio per il paese, il vice Prefetto, Massimo Aloisi, ha escluso la lista di Patrizio Giammarco per incompletezza della documentazione. Mancavano la firma del candidato Sindaco e le generalità di uno dei candidati, Roberto Pizzacalla. Subito dopo in Comune si sono attivati per cercare i documenti mancanti che sono stati rinvenuti, sembrerebbe, tra gli incartamenti. Come ci sono finiti? Questo lo faremo dire alle Autorità, intanto il giorno successivo il Vice Prefetto ha riammesso il capo lista escludendo Roberto Pizzacalla. È vero che la lista è stata presentata quasi allo scadere del tempo prestabilito ed in maniera sconfusionata, ma è vero pure che dubbi da parte di tutte le compagini rimangono tali. A scanso di equivoci affermiamo il nostro compiacimento per la riammissione della lista Progetto Scanno poiché è importante che tutte le idee e i programmi possano democratimente e civilmente confrontarsi sul campo, anche se permangono molti dubbi nel merito delle modalità di riammissione.
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