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Scanno invasa dalle “ruote grasse” Stampa E-mail
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Scritto da Nonnopino Racing, 27-05-2008 14:56

 

Letto : 567     || Pubblicato in : Scanno, Eventi e Manifestazioni

350 bikers alla 5ª gran fondo “degli Stazzi”. S’impone Paperini; sul podio Folcarelli e Carfagnini 

Il vincitore all’arrivo: «percorso da mondiale marathon»  

La solita festa di sport. Sì, la solita, perché la gran fondo “degli Stazzi” ha raggiunto ormai la quinta edizione e si è confermata fra gli appuntamenti più importanti ed attesi da tutto il mondo delle “ruote grasse” abruzzesi e dell’intero centro Italia. Erano circa 350 gli atleti al nastro di partenza della “gara di Scanno”, molti dei quali giunti in paese già dal sabato, come si fa in occasione delle manifestazioni blasonate, delle classiche del nord, con i paesini alpini presi d’assalto da bikers e familiari per un intero fine settimana. La cittadina, infatti, già da venerdì sera, era tutto un brulicare di bici, di atleti, di divise. Sabato, poi, si è svolta la seconda edizione della babyrampiScanno, un vero spettacolo! La cinquantina di piccoli bikers si sono “sfidati”, quest’anno, in una prova a cronometro di circa duecento metri nel cuore del centro storico, fra due ali di folla festante che hanno incitato allo spasimo i giovanissimi atleti. La premiazione dei “cronoman in erba” ed un ricco rinfresco a base di dolci preparati dalle mamme dell’MTB Scanno, si sono svolti in Piazza, ritrovo della manifestazione “dei grandi” e quindi già allestita da striscioni, palloni, e stands  colorati.

catturamonitor_12_may._26_00.40.jpgIl 25 mattina, a Scanno, il cielo è finalmente terso. La temperatura è gradevole e le piogge insistenti dei giorni scorsi sembrano, per fortuna, un lontano ricordo. Il percorso è a posto, sebbene non sia possibile reinserire la salita de “La Lama” e la famigerata piana di Passo Godi, ancora invase dal fango. I preiscritti superano abbondantemente i trecento, a cui vanno aggiunti coloro che si segneranno direttamente prima delle nove e un quarto. Ci sono le squadre abruzzesi al gran completo, ormai di casa a Scanno, e sono tanti i team extraregionali. La “griglia d’onore” comprende il campione del mondo master, Massimo Folcarelli, i campioni italiani Giancarlo Paperini e Giuseppe Zamparini, tutti i più forti amatori d’Abruzzo, fra cui Antonio Carfagnini, atleta locale deciso a tenere alto il nome di Scanno e della Regione tutta. Si schiera fra i big anche Mario De Vincentis, presidentissimo della società organizzatrice, per la prima volta al nastro di partenza della “sua” gara.Dopo lo start si portano avanti Folcarelli e Paperini, tallonati dal talento abruzzese Andrea Pace. Carfagnini insegue a distanza con a ruota Campana, Mastrantonio, Musti, Zamparini e Grassi (fondista Pro-Bike). Come sempre, è la tremenda salita del Vallone di Jovana a far la differenza: sulle rampe al 25% il duo di testa procede spedito, Pace è costretto alla resa, Carfagnini, che gioca in casa e conosce la salita a menadito, sale regolare. A Jovana il colpo di scena: Folcarelli buca proprio davanti a Roberta e agli altri storici addetti del primo ristoro. Paperini, dunque, fugge via, Carfagnini si ritrova secondo. Ma il campione di Anzio, grazie al “fast”, ripara e riagguanta il “Camoscino” in prossimità del G.P.M.. Il “Toscanaccio”, però, è imprendibile, anche perché Folcarelli buca una seconda volta. Paperini, quindi, vince, in 1:49:20; Folcarelli è secondo a 3’ e 15’’ e riesce a piegare l’arcigno Carfagnini (terzo a 25’’ dal laziale) nonostante la doppia sosta forzata e il tifo da stadio che ha sostenuto l’atleta locale lungo tutti i 39 chilometri del percorso. Quarto giunge l’ottimo Mastrantonio, aquilano, quinto Campana, di Barrea.Con il rispettabilissimo tempo di 2 ore e 51, alla 169ª posizione assoluta, giunge De Vincentis e, per il pubblico, è l’apoteosi.Fra le donne, che si sono cimentate nel percorso corto, si verifica l’imprevedibile, ovvero la vittoria ex-aequo di Annalisa D’Eliso e Cristiana Larosa, che fermano il cronometro allo stesso identico tempo: 2 ore, 3 minuti, 39 secondi e 78 centesimi. A chi andrà il telaio Protek che spetta alla vincitrice? L’organizzazione risolve il dilemma in un attimo e assegna il premio “materiale” ad una e un buono per l’acquisto di un ulteriore telaio all’altra.


Soddisfatto ovviamente Giancarlo Paperini, che all’arrivo prima si congratula con lo sfortunato Folcarelli, poi chiede al Presidente De Vincentis chi sia “quel diavoletto locale” che non gli è arrivato poi troppo distante. Mario Adao si inorgoglisce e va letteralmente in escandescenza quando quando il “Toscanaccio” aggiunge di essersi divertito da morire su un percorso «degno di un mondiale marathon».




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