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Agostino Pace detto Pacille, il mio bisnonno, era il padre di mio nonno Francesco Pace. Agostino fu abile mastro muratore, ma soprattutto persona di intelligenza altissima. Molti episodi della sua vita fanno ormai parte della leggenda e sono conosciuti oltre che in Abruzzo, anche nel Molise ed in Puglia. Io ne ho ritrovate tracce a Casacalenda, Termoli, Cerignola ed anche giú nel Salento.La storia della cappa in Pretura, l'episodio avvenuto quando dovevano spostare il cimitero "...ne m'ene fregate i vive, mea fa fregà dai muorte!), quello del muro "reggiti finché non ti volto il culo" etc. sono abbastanza diffusi e note un pò a tutti.
Marco Notarmuzi, anni fa, fece un articolo su La Foce, ma come ogni volta Marco scrisse anche questa storia a modo suo, con "diverse licenze poetiche", storpiandola.
Agostino Pace, detto Pacille, nacque a Scanno il 14 Agosto 1840 e qui terminò i suoi giorni il 12 Settembre 1914.
Ebbe otto figli, sei femmine e due maschi. Alcune delle sue progenie vivono ancora in quel di Scanno, altre a Torino e all'estero.
Delle femmine due furono suore: suor Emilia e suor Silvia. Quest'ultima svolse per molti anni la sua opera presso l'ospedale di S. Camillo a Roma.
Maria Fedele nata nel 1865 morì e fu riallevata nel 1869, sposó un Marzovilla e da questi discendono fra gli altri La Spezzina, noto dottore Neonatologo primario presso l'ospedale di S. Giovanni a Roma e cavaliere.
Dei figli maschi il più noto è forse Francesco Pace, mastro muratore e costruttore. A lui si debbono la realizzazione dell'Edificio Scolastico (Elementari) e dell'Albergo Pace, ma soprattutto Francesco fu uno dei pionieri del turismo a Scanno.
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Commenti
2008-02-1120:57:50 Il verme era appetitoso, e hai abboccato subito. Sapevo ovviamente che "Pacille" era il diminutivo di un vostro antenato, non particolarmente slanciato, ma speravo che fosse un discendente a raccontarne la storia in pillole. Grazie davvero.
Pasquale Caranfa