Nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Provinciale si è conclamata la crisi del gruppo consiliare del PD, che oggi dovrebbe reggere le sorti del nostro paese. È un fatto che questa crisi non è di oggi, ma viene dal passato. Già durante la fase della composizione della lista elettorale si sono registrate numerose frizioni tra le varie anime che l’hanno composta. Lo scorso anno, in un periodo delicatissimo, quale quello del post terremoto, si sono registrate numerose discussioni che hanno di fatto interrotto l’azione amministrativa, con importanti ripercussioni. Infatti, piuttosto che affrontare la crisi economica, che conseguì a quel drammatico evento, e prepararsi per affrontare al meglio una stagione estiva già in partenza compromessa, i protagonisti del gruppo di maggioranza si sono concentrati a ricercare soluzioni per sotterrare “l’ascia di guerra”. Purtroppo, la pace è durata poco tempo, considerato che oggi non si sa ancora con precisione con quali uomini continuerà ad amministrare il Sindaco Giammarco. A tal proposito, le uniche notizie certe sono le dimissioni dell’ormai ex Vice Sindaco Fusco e del Consigliere di maggioranza Paletta. Con questa situazione, chi ne risentirà sarà esclusivamente il paese. L’azione amministrativa è ferma al palo ormai da diversi mesi a causa delle incomprensioni tra il Sindaco, la giunta e i Consilieri. E purtroppo, se la stato di cose dovesse rimanere quello attuale, ci aspetterà un futuro sicuramente difficile. Ciò che contestiamo fortemente è che le divisioni non sono nate da divergenze programmatiche e dall’attuazione del progetto politico, ma da mere questioni di carattere personalistico. Lo stesso Gentile, ad oggi ancora capogruppo di maggioranza, ha sottolineato che causa della crisi deve essere ricercata negli interessi elettoralistici dell’ex Vice Sindaco Fusco. Il gruppo di maggioranza oggi deve assumersi la responsabilità politica di questi avvenimenti. Da parte nostra c’è sempre stata la volontà di collaborare, ma siamo sempre stati ignorati, ciononostante, siamo ancora disposti a prestare il nostro impegno per la risoluzione delle problematiche che attanagliano Scanno, nel rispetto però dei ruoli che l’elettorato ha determinato nelle urne. Oggi non esulteremo per un eventuale scioglimento del Consiglio Comunale, consapevoli che lo stesso non potrà che avere conseguenze negative per il tessuto socio-economico di Scanno. Tutto quanto espresso ci porta a chiedere un vero atto di responsabilità da parte del Sindaco Giammarco, evitiamo brutti pasticciacci e scomodi compromessi e torniamo a ridare speranza alla nostra Scanno.
L'addetto stampa