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RISPOSTA A CESIDIO GIANSANTE
 
Finalmente, dopo lunghe attese, la seggiovia torna a girare. Il dovere di una comunità si trasforma nelle arie di pochi: i piccoli.
Sinceramente spero, al di là delle singole idiozie, che si riparta per non fermarci più, ma la mia capacità di ragionamento e memoria non mi suggerisce minimamente fiducia. Questo perché Lallini ha abbandonato Scanno già una volta e, dopo essere stato ricoperto d’oro, è molto probabile che lo faccia anche una seconda volta. In fondo, il senso di tutto, si è visto nell’assunzione dei lavoratori, e nella gestione dei rifugi: a proposito, ma quante cambiali dovete pagare ancora? No, per capire. Per capire quanto veleno avete ancora da sputare, e quanti “amici” da accontentare. Caro sindaco e cara maggioranza, adesso basta! Pensate di avere a che fare con la più bassa scelta di cervelli in circolazione e non vi accorgete, quando pensate questo, che vi state soltanto guardando allo specchio. Sindaco Giammarco, lei sta tentando di muoversi con classe e buona volontà in un covo di vipere; finito il tempo del bisogno ce ne sarà anche per Lei. Prego tutti di scusare il mio sfogo, ma, vivendo secondo determinati principi, insegnamenti preziosi di padri scomparsi, retaggio di una storia antica e splendente, non posso minimamente tollerare l’esaltazione dell’arroganza e dell’ignoranza.
Caro assessore ai Lavori Pubblici, Cesidio Giansante, Le ricordo, che un uomo per considerarsi tale onora prima i suoi debiti; e poiché Lei, nel rivolgersi a me, ha tirato in mezzo anche la mia famiglia, le ricordo pubblicamente debiti con mia madre e mio zio: rispettivamente di € …. e di € … (non scrivo le cifre, perché ovviamente c’è molto che ci distingue). Soldi anticipati per il suo celeberrimo comitato “pro seggiovia”, che non solo non ha combinato nulla, ma nell’unica cosa sensata che stava svolgendo, ovvero il contenzioso con la Sacmif, è stato prontamente bloccato, affinché si perfezionasse l’accordo attuale. Accordo volto al pagamento delle cambiali e all’illusione per le provinciali. Inoltre la ringrazio vivamente per “l’enfant prodige”, senza essere nessuna delle due cose, sarei comunque migliore di Lei, non fosse altro che non devo niente a nessuno.
La bassezza è la cosa più irritante che il mondo può offrire. E’ raro trovare una simile concentrazione all’interno dello stesso gruppo… o forse no. Non lo so. In ogni caso, voglio ricordare a tutti che per trovare le risposte, basta guardarsi indietro: la storia recente del nostro paese parla in modo inequivocabile in merito a certi personaggi.                                             
Igino Mancini

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