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Caro Pasquale,
ho letto con molta attenzione e vivo interesse il tuo scritto e per molti versi non può che trovarmi d’accordo.
Tralascio del tutto il richiamo alle liti interni alla maggioranza ed ai contrasti al “limite dello scontro fisico” che si sono registrati nei confronti del Sindaco Giammarco, al quale esprimo comunque solidarietà, in quanto non nascondo che riscuote la mia più ampia stima. Dal punto di vista personale, infatti, non posso che apprezzare Patrizio anche se ovviamente gli contesto diversi atti messi in piedi dalla sua amministrazione, non ultimo proprio quello al quale tu stesso facevi riferimento, ovvero la riapertura “a tutti i costi” degli impianti di risalita, obiettivo raggiunto “in modo raffazzonato e frettoloso” ed in base ai fatti degli ultimi giorni con una prospettiva a dir poco pregiudicata. È vero, però, che questi duri contrasti interni alla maggioranza cozzano, e non poco, con gli interessi della collettività. Vedi, ad esempio, il grave ed irresponsabile ritardo nell’approvazione del bilancio preventivo 2009.
Mi piace soffermarmi, invece, sul tuo appello all’unione e alla pace sociale. Tu sai benissimo come sono andate le cose dall’anno scorso fino ad oggi. Abbiamo lavorato fianco a fianco alla preparazione della nostra lista “Insieme X Scanno”, cercando di creare un gruppo il più civico ed allargato possibile e sai benissimo quale è stato l’atteggiamento assunto da tutte le parti politiche coinvolte in quel progetto, compreso quello dei tuoi “avversari del centro-destra”. Sai benissimo anche quali erano e quali sono ancora i nostri intenti e sai benissimo che noi non abbiamo mai parlato di ruoli o incarichi, ma sempre di Scanno.
Sono d’accordo che c’è stato un errore a non creare una sola lista tra noi e “Vivere Scanno” (anche se il tentativo, purtroppo tardivo, di mettere in piedi una sola compagine c’è stato, ne sei stato testimone). Non sono, invece, d’accordo sulla necessità di creare un solo gruppo consiliare, anche se con Maria Pia e Amato (e Umberto prima delle sue dimissioni) si riesce a dialogare perfettamente. È giusto che oggi ogni gruppo faccia il suo percorso, poi un domani chissà…
Per quanto ci riguarda, il gruppo consiliare “Insieme X Scanno”, del quale faccio parte insieme all’amico Domenico, ha assunto un comportamento da subito responsabile e costruttivo (“addirittura” maturo, come definito dal capogruppo di Maggioranza Eustachio Gentile in un suo scritto) e continuerà secondo tali principi per tutto il resto della legislatura, perché noi siamo convinti di dover tenere lontano le vecchie logiche delle urla, delle beghe e delle carte bollate, perché Scanno e tutti gli scannesi meritano un Consiglio Comunale che possa marciare verso lo stesso obiettivo: l’interesse della collettività, ma sempre nel rispetto dei propri ruoli. C’è un gruppo votato dalla popolazione a fare la maggioranza, a prendere le decisioni, assumendosene la responsabilità (anche se hanno raggiunto a mala pena il 40% dei voti, mentre le minoranze in totale esprimono il 60% della popolazione). Ci sono poi coloro che sono chiamati a controllare e a vigilare sull’operato del Sindaco e del suo gruppo. In tal senso, abbiamo già più volte dimostrato che quando c’era bisogno della nostra collaborazione non siamo mai mancati, ricorderai certamente il nostro contributo nel Consiglio Straordinario sul problema ex Schiappa, oppure del nostro appoggio sulla problematica degli impianti di risalita. Recentemente poi ci siamo fatti interpreti delle esigenze e preoccupazioni della popolazione e degli operatori economici in particolare, richiedendo (insieme al Gruppo “Vivere Scanno”) un Consiglio Comunale ad hoc per discutere della crisi seguita al terremoto del 6 aprile scorso. Nei pochi Consigli Comunali tenutisi fino ad oggi abbiamo proposto innumerevoli “domande d’attualità” al Sindaco per verificare quali atti fossero stati assunti nel rispetto delle necessità della collettività (ci siamo interessati di vari problemi legati alla Scuola, al Lago, alla circolazione stradale, alle manifestazioni, alle tradizioni e tanto altro), siamo stati sempre puntali ed intellettualmente e politicamente onesti in tutti gli interventi consiliari. Non abbiamo, invece, mai fatto un comunicato stampa che potesse far apparire negativamente Scanno agli occhi dei nostri turisti, convinti che i “panni sporchi si lavano in casa”.
Siamo altresì convinti che oggi si deve necessariamente aprire una nuova fase non più legata esclusivamente all’attività amministrativa. È necessario, infatti, fare una politica più vicina alla gente, bisogna “solleticare” l’opinione pubblica, ridare tono al contraddittorio, ma sempre in maniera responsabile e propositiva e a tal proposito mi piace vedere che attorno al nostro gruppo si sta creando una forza giovane, che si sta interessando sempre di più alla vita politica-amministrativa del nostro paese.
Infine, per quanto riguarda il tuo richiamo ad un Governo di salute pubblica posso dirti che noi siamo pronti in qualsiasi momento ad assumerci le nostre responsabilità, a lavorare per il bene comune, ma pasticci e “pasticciacci” non sono la soluzione, l’attuale gruppo di maggioranza ne è la prova. Però, posso dirti che nell’anno trascorso ci siamo messi a disposizione del Sindaco e della Sua maggioranza, ma pochissime volte, anzi quasi mai, siamo stati coinvolti (un esempio su tutti, la Commissione consiliare voluta dalle minoranze per studiare progetti sul servizio di smaltimento rifiuti è stata convocata in rare occasioni).
Caro Pasquale, mi scuso se sono stato troppo prolisso, ma mi fa piacere intrattenermi alla discussione con gente come te che ha a cuore Scanno. Intanto ti saluto caramente e stammi bene, Luca Silvani.

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