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 Le quattro forze fondamentali della natura sono mediate da bosoni elementari, ovvero, l'effetto della forza viene spiegato come dovuto allo scambio fra due corpi di bosoni mediatori della forza. In fisica quantistica i bosoni, così chiamati in onore del fisico indiano Satyendra Nath Bose, sono una delle due classi fondamentali in cui si dividono le particelle: i bosoni e i fermioni. Il CERN di Ginevra ha finalmente rimesso sui binari l'acceleratore di particelle più grande del mondo. "Large Hadron Collider" è il nome di questa pista d'autoscontro per protoni, spinti fino a lambire la velocità della luce. Dalle collisioni si sprigioneranno energie simili a quelle delle stelle. Tanto grandi da simulare ciò che avvenne un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang e trasformare i fisici in una sorta di archeologi del cosmo. Il mistero principale cui la gigantesca macchina dovrebbe dare risposta: com'è fatto il bosone di Higgs, una particella teorizzata dalla fisica, ma finora sempre sfuggita alla caccia dei ricercatori. Trovarla servirà finalmente a capire come mai le particelle hanno proprio quella massa che osserviamo in natura. Gli investimenti necessari ad approfondire le ricerche di eventuali ulteriori componenti e comportamenti delle particelle elementari sono enormi. Si pensi al laboratorio del Gran Sasso! Sono i più grandi laboratori sotterranei del mondo, e si trovano a 1.400 m sotto la cima del massiccio del Gran Sasso, in prossimità del traforo del Gran Sasso, lungo l'Autostrada A24L'Aquila-Roma, che attraversa la montagna. Nati da un'idea di Antonino Zichichi, la loro costruzione ebbe inizio nel 1982 e sono stati costruiti assieme al traforo autostradale del Gran Sasso. Cinque anni dopo vi si tenne il primo esperimento. I laboratori sotteranei contengono tre "sale" (sala A, sala B e sala C) le cui dimensioni tipiche sono di 100 m di lunghezza per 20 m di larghezza e 20 m di altezza. Si pensi che pur trovandosi proprio l’epicentro del terremoto del 6 aprile le scosse non solo non hanno procurato alcun danno, ma sono a malapena state avvertite. 

Mi è venuto in mente di raccontarVi questa storiella dei bosoni in conseguenza di una comica riflessione che facevo analizzando l’attuale situazione “politica” scannese. Se inviassimo qualcuno dei nostri “esperti” in trasferta al Laboratorio del Gran sasso o al Cern sicuramente potrebbero dare un contributo importante a individuare le eventali particelle che compongono i bosoni. Perché?! Ma perché stanno dimostrando da tempo di essere capaci di dividere anche entità virtuali, senza consistenza fisica, come il tessuto sociale o il Partito democratico di Scanno! 
Commentando l’esito elettorale, scrivevo qualche giorno dopo le elezioni:” Capolista indipendente. Non sono a noi note le sue preferenze politiche. La lista è stata spacciata come lista del PD, partito inesistente a Scanno, che trova spalmati suoi esponenti in tutte e tre le liste presentatesi alle comunali. Visti i sistemi utilizzati nel corso di tutta la campagna elettorale ci viene il dubbio che abbiano confuso la sigla PD (Partito democristiano?). Campeggiano in lista persone di varia simpatia, oltre a qualche indipendente. Compito arduo per il capolista Giammarco, tenere insieme, già nei prossimi mesi, le varie “anime” e i vari interessi rappresentati. Vaso di coccio fra i vasi di ferro, Amedeo Fusco, che ha investito tutto nella prossima candidatura alle provinciali, ma dovrà fare i conti con un’opposizione al suo progetto, che supera il 60% del consenso, e non mancherà di presentargli il conto per le scelte ondivaghe e confuse operate".
Al di la delle battute però, quello che sta accadendo deve preoccuparci molto, in considerazione del fatto che la lista  che ha vinto le elezioni è stata “formalmente” sponsorizzata dal PD, anche se nella sostanza nessuna motivazione o differenza ideale o politica aveva motivato le scelte di Amedeo Fusco o di Eustachio Gentile. Venendo a mancare anche questa copertura l’Amministrazione attiva si indebolisce ancora di più. E’ chiaro che, nel breve, focalizzare le forze contro un nemico esterno (prima La Foce, ora il PD?), serve a ricompattare il gruppo, ma deve essere chiaro a tutti, Sindaco Giammarco in testa, che questo nuovo scenario torna paradossalmente utile alla componente “lupesca” della maggioranza. Avete visto come il “capo branco” ha chiesto di schierarsi ai giovani rampanti del PD che, “autorizzati” a prendersi incarichi di partito in provincia e regione, devono allinearsi a Scanno alle regole del gioco? Nulla di nuovo per noi, vecchi naviganti della politica scannese. Quando segnalavamo all’allora Vice Sindaco Eustachio Gentile di rispettare la sezione (quella si) del P.C.I. , che rivendicava il suo ruolo di controllo e di proposta rispetto allo strapotere del Sindaco Bonifacio Gentile, la risposta fu, nella sostanza:”Non disturbate il manovratore”. Vista la numerosa presenza di dipendenti delle FFSS poteva anche avere una coerenza; ma quella sezione ha pagato a carissimo prezzo l’affermarsi, al suo interno, di una componente astiosa e acidula, che oggi sta segnando la sua fine politica. Mi auguro che le buone iniziali intenzioni appalesate dal nuovo Coordinatore (si dice cosi?) del PD e dalle altre componenti "non lupesche" del partito sappiano, nelle prossime settimane, emanciparsi dai condizionamenti. Io penso però che non ce la possano fare. Riflettano però su una cosa: per ricostruire un partito di centro-sinistra a Scanno è inevitabile entrare in rotta di collisione con la nuova Democrazia Cristiana.
Rifletti MAX!
Pasquale Caranfa

 

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