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Venerdì 19 Dicembre 2008 16:30
Scritto da Ennio Pagliari
Carissimo Pasquale,
buon Natale a te ed a tutta la tua famiglia. Auguri anche a tutta la redazione della Foce, dal direttore all'ultimo collaboratore.

Approfitto dell'occasione per confermare a tutti, come fondatore, primo direttore gel giornale e per alcuni anni presidente dell'Associazione, la mia stima ed il mio apprezzamento per quello che fate, per come lo fate e per i risultati ottenuti in termini di visibilità del giornale e di sviluppo delle attività editoriali connesse. Io, caro Pasquale, ho La Foce nel sangue perchè essa è stata per me la prima scuola di giornalismo, - e che giornalismo! - quello fatto a mano e perciò più sentito, sofferto, amato e fatto solo di entusiasmo e di passione. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, se non avessi fatto La Foce, forse o senza forse, la mia vita avrebbe avuto un corso diverso e non mi avrebbe dato tutte le soddisfazioni che la stampa, in tutte le sue espressioni, mi ha invece dato. Perchè ti dico tutto questo che, per giunta, tu forse già sai? Te lo dico perchè tu, come presidente dell'associazione cui compete il controllo della linea editoriale del giornale, devi cercare di evitare che il contenuto del giornale crei sacche di malcontento e di avversione al giornale stesso, cosa che invece si è purtroppo verificata negli ultimi tempi soprattutto dopo le ultime elezioni comunali ed ancora oggi si rinviene in molti pezzi pubbicati una malcelata vena polemica che certo è in contrasto con l'indipendenza del giornale. Scanno è una piccola comunità di gente perbene che ha la fortuna di avere due giornali, uno cartaceo, che ha l'orgoglio di essere il più vecchio giornale dell'Abruzzo, e l'altro on-line, più giovane ma non per questo meno accetto e gradito a tutti gli scannesi che hanno la possibilità, come è per La Foce, di leggerlo in tutto il mondo sul web. Io non dico che debba esistere una collaborazione tra le due testate, perchè sarebbe pretendere troppo, ma una reciproca rispettosa convivenza penso sia auspicabile e forse necessaria per il bene del paese che tutti amiamo. Perchè, Pasquale, non facciamo tutti un piccolo sforzo e, mettendo da parte i personalismi, lavoriamo tutti insieme ed in armonia nell'interesse e per il bene di Scanno? Chiedo troppo? Spero di no e me lo auguro di tutto cuore.
Un caro abbraccio
Ennio
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