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Giovedì 22 Gennaio 2009 00:30
Scritto da Maurizio Gentile
ZAKOPANE
di Maurizio Gentile
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Un bel giorno, dopo aver organizzato da tempo, durante le mie ferie di fine Estate, mentre mi trovavo in Polonia, decisi di visitare la bella cittadina di Zakopane a sud della Polonia, a ridosso del confine con la Slovacchia.
Il paese appare subito immerso nel verde più intenso grazie ad una politica di conservazione che da anni contraddistingue il piccolo paese polacco.
Zakopane potrebbe tranquillamente essere paragonato alla nostra Cortina DAmpezzo, una cittadina che vive di un turismo prettamente invernale: tutto è studiato per accogliere frotte di turisti provenienti prevalentemente da Russia , Germania e Rep. Ceca, oltre che dalla stessa Polonia.
Gli italiani sono mosche bianche quassù anche se in vari locali campeggiava la foto di Alberto Tomba che abbracciava due bimbi ai tepi doro quando gareggiava: si andava ad allenare proprio lì!
Le strutture ricettive ed alberghiere sono quelle che attirano maggiormente lattenzione, grazie ai caratteristici alberghi in legno dai tetti spioventi tipici dellarchitettura montana polacca.
Con 40 Zloty (19 Euro circa) a persona si può soggiornare
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in una camera dalbergo, a tre stelle, con prima colazione inclusa. Che colazione: formaggi tipici, salumi, thè , caffè, dolci e pane del posto, fino alle 20 potete stare senza mangiare!
Con tali calorie in corpo si può ben iniziare a visitare la cittadina che offre un gran numero di ristoranti tipici, tali da soddisfare tranquillamente tutti i tipi di palati, senza offendere troppo i portafogli , dato che la scelta dei spazia talmente tanto che ogni richiesta può venire tranquillamente esaudita.
Il corso principale di Zakopane è zeppo di empori e negozietti stile anni 60/70 di ogni tipo, che vendono mercanzie variegate: accessori da sci, souvenir, abbigliamento montano tecnico e classico, pellicce confezionate da artigiani del posto. Tutto ciò che viene venduto ha il sapore di uno spaccio : dove è facile trovare dal coltellino svizzero ai doposci, fino alla scopa, al formaggio tipico o al detersivo per i piatti!
Curiosando in questi Bazar ci si accorge inoltre dellenormità di varietà di Vodka polacca e slovacca, nonché quella russa che fanno bella mostra di se, con conseguenti file di potenziali acquirenti.
Ogni parte dellEuropa dellEst e Ovest pare convergere su Zakopane: lenorme afflusso di auto con targhe straniere suggerisce lenorme via vai di turisti. Tutto intorno appare, onnipresente, la maestosa catena dei monti Tatri: la catena montuosa simile alle nostre Dolomiti che cinge questa parte di Polonia a Sud, proprio dietro la Slovacchia.

Ma la vista che più attrae solo le spettacolari piste da sci, strutture modernissime che vengono utilizzate da molti campioni locali per allenarsi anche in Estate, grazie alle piste Olimpioniche di salto con gli sci che possono soddisfare le esigenze del campione, ma anche di chi è meno esperto.
Man mano che si sale, ci si imbatte in monumentali Baite che offrono dal vino caldo alla Vodka (come bibita tra i pasti), fino alle onnipresenti patate e alle corpulente portate di carne di Agnello e Maiale che, cotti nella maniera locale, hanno un sapore del tutto particolare rispetto alle nostre ricette.
Terminato di visitare il paese, dobbligo è la visita al lago di Morskie Oko (locchio del mare): uno specchio dacqua limpidissima a circa 1400 mt slm. Il tragitto per arrivare nella zona montana è vietato alle auto che, parcheggiate in un luogo ben definito, può esser raggiunto solo a piedi o con dei carri da 12 posti ciascuno che, in 30- 45 minuti, raggiungono il luogo in una zona montana che ha semplicemente dello spettacolare!
Zakopane è infatti inclusa nel Tarazanski Park Narodowy- Parco Nazionale dei Monti Tatri-, per questo è facile imbattersi in pattuglie di Ranger che vigilano con attenzione, affinchè scellerati turisti, non trasformino quei boschi in discariche
Pini e abeti di ogni tipo, fanno da cornice ad una zona impervia, ma non troppo, silenziosissima ,con il pregio di essere totalmente curata e rispettata da tutti quelli che ogni anno laffollano ordinatamente.
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Si consiglia però di raggiungere il lago a piedi, ci vogliono quasi tre ore, ma il panorama ripaga certamente della stanchezza; man mano che i turisti raggiungono la meta rimangono abbagliati dallo splendore delle acque, rendendogli omaggio con molte foto.
Vicini ad esso sorge una tipica baita dove numerose scolaresche
(senza il minimo frastuono) si accingono a rifocillarsi. La cosa che più ci colpisce è lassoluta compostezza con cui tutti osservano il luogo, senza sporcare, o rovinare la zona attorno con rifiuti o schiamazzi di ogni tipo.
Dopo una pausa di circa unora bisogna ricominciare la scarpinata e tornare verso lauto: la stanchezza a questo punto la fa da padrona, ma la soddisfazione per aver visto quel luogo è sicuramente maggiore.
Tornati in paese già ci si organizza per unaltra gita spettacolare: la visita a KASPROWY WIERCH una delle cime più alte della catena dei Tatri.
Questa tappa, a differenza della prima, può essere raggiunta prevalentemente con una Funivia che in 20 minuti, tra strapiombi e dirupi paurosi, permette di raggiungere una delle cime più suggestive e famose della zona.
I monti Tatri sono talmente imponenti e suggestivi che numerosi scalatori si avvicendano, armati di attrezzature particolari, nella scalata.
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Ci vuole unora di fila ,poi, finalmente la Funivia ci ospita assieme ad altre 20 persone che, in religioso silenzio ammirano stupefatti ciò che la natura orgogliosa gli offre: paesaggi di alta montagna mai visti!
La vegetazione, nonostante laltitudine, appare sempre più fitta e rigogliosa, anche se lo spettacolo è offuscato dal tempo che appare in peggioramento. Dopo pochi minuti, infatti, la nebbia prende il sopravvento e tuttintorno latmosfera cambia immediatamente.
La cabina della Funivia sembra avere i vetri appannati e gli occupanti non hanno più nulla da vedere. Più che appesa ad un cavo ci sembra galleggiare sopra !Ci si osserva stupiti e al tempo stesso delusi che il panorama sia divenuto pressoché invisibile.
Pochi minuti e la stazione di arrivo ci accoglie: ordinatamente si scende e la cabina viene occupata dai passeggeri della discesa. Si abbandona ora la stazione per visitare la grande montagna che accoglie ora infreddoliti e spaesati osservatori che fanno fatica ad orientarsi tanto fitta è la nebbia.
La temperatura si porta ora ben sotto i quattro, cinque gradi Centigradi costringendo i più a restare nel Bar della stazione. Anche se il freddo la fa da padrone, qualche coraggioso si avventura nei sentieri della cima e tenta di esplorare il più possibile: credevamo fosse semplice da fare, ma i 2050 mt per nulla aiutano quella passeggiata. Dopo soli 30 minuti di cammino veniamo perciò vinti dal freddo e torniamo verso la stazione, ad un tratto però ci accorgiamo che qualcuno ha deciso di tornare indietro a piedi! Cè infatti qualche temerario che decide di rifare il percorso del ritorno tramite un sentiero nonostante il freddo e lumidità causata dalla nebbia!
Riprendiamo posto nella cabina e presto riscendiamo a valle, la gita è terminata, la memoria della fotocamera è stracolma, ma la voglia di tornare a rivedere Zakopane è ancor più forte!
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