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IN VIAGGIO VERSO EST
 
Prosegue il nostro viaggio attraverso le località turistiche della grande Polonia, questa volta vi illustrerò un Parco decisamente particolare che, per quello  che contiene e offre ai visitatori sarebbe impossibile trovare in Italia!
 
Parlo del parco nazionale Bialowieza (segnato in rosso sulla carta) fondato del 1947: un’enorme area protetta che si estende a Nord Est della Polonia, a pochi chilometri dal confine con la Bielorussia, dove poi prosegue.
Esso è diviso quasi per metà tra Polonia e Bielorussia proprio a causa della conquista polacca di Bialowieza del 1919 avvenuta dopo cruente guerre con la Russia zarista. Dal 1929 al ’39 la Polonia si occupò di ripopolare e riassestare la foresta dopo che i danni derivanti la I Guerra Mondiale l’avevano pesantemente deturpata, vedendo pain piano aumentare il numero dei Bisonti; per visitare la parte polacca non serve alcun tipo di documento (dato che la Polonia fa parte della Comunità Europea) ma se si decide di attraversare il confine si è costretti a richiedere un visto alle autorità Bielorusse.
Soggiorniamo nei pressi della città di Bialystok nella piccola  cittadina di Bialowieza e, quindi nell’omonima foresta : un’area di più di 100 Km quadrati, dove, l’attrattiva unica e principale,fonte  dell’ economia locale, sono i famosi e quasi estinti Bisonti.
Questi poderosi animali sono presenti oltre in Polonia, anche nelle vaste praterie nord-americane, dove sono in atto tentativi di ripopolamento e protezione da una caccia spietata, che per decenni  ne ha minato l’esistenza, tanto da costringere le istituzioni locali a ricorrere alle riserve naturalistiche.
 
Ogni anno quasi 100.000 turisti affluiscono a Bialowieza che, nel tempo, ha cercato di attrezzarsi con strutture  all’altezza della situazione favorendo, giocoforza, la nascita prima  e il potenziamento, poi, di musei e aziende Turistiche per preservare la zona e offrire un servizio di guide poliglotte, in grado di illustrare le zone dove il Bisonte abitualmente vive, portando i curiosi turisti direttamente dall’animale.
Ovviamente il Parco è strutturato in modo che gli animali, data la stazza, non siano per nulla costretti a vivere all’interno di gabbie, bensì in vastissime aree circoscritte da semplici steccati posti a debita distanza di sicurezza, in modo da evitare incontri troppo ravvicinati con eventuali scolaresche o turisti troppo chiassosi.
La visita nella riserva avviene la mattina presto, attorno alle 8.00 i “Ranger” già aprono i cancelli e le biglietterie che con i depliant in omaggio, consentono un accesso illustrato alla struttura.. Essa non comprende ovviamente solo i Bisonti, attrattiva principale, ma una vasta scelta di animali che vanno dai Cavalli, Cinghiali, Cervi, Daini, Alci, Cerbiatti, Bufali e addirittura Lupi!
 
Da sottolineare la presenza degli ,a noi sconosciuti, “Konik”: cavalli selvatici decisamente più tozzi e massicci dei nostri, utilizzati solitamente in agricoltura come animali da tiro.
Grazie ai grandi spazi dove vivono, è facile osservare gruppi di Bisonti  riuniti a scaldarsi a causa delle temperature della zona che , anche se in Estate non raggiungono mai quelle italiane.
 
Sono altitudini abbastanza elevate, la vicinanza con la Russia si sente, tanto che nel Parco troverete solo animali che fanno parte del territorio, scordatevi Leoni o Giraffe: Bialowieza è una riserva naturale immersa in una foresta , non uno zoo, e come tale gli animali  vengono rispettati, grazie anche al fatto dell’assenza di gabbie e di caotiche metropoli tutt’attorno. Questo lo si intuisce dal fatto che è facile che essi (soprattutto i daini) si avvicinino  ai visitatori nella speranza che gli venga dato da mangiare, ma questo è tassativamente vietato, come si legge  dai numerosi cartelli multilingua che accompagnano tutte le zone dove i vari animali stazionano.
La visita nel Parco dura un paio d’ore , anche se la sua vastità ne farebbe presupporre molte di più, appena usciti si trovano numerosi chioschi caratteristici che vendono cartoline e souvenir del posto.
In mezz’ora di viaggio si torna  a Bialowieza e si rimane ammaliati dalle bellissime ma vetuste Baite in legno , alberghi dalle forme particolari, che fanno da cornice alle vecchie case d’epoca caratteristiche delle zone rurali della Polonia.
Il modesto stato di conservazione di tali strutture dipende la fatto che esse risalgono all’epoca Sovietica. A causa di ciò pochi o nulli sono stati gli interventi di ammodernamento, ma nonostante ciò (o forse grazie proprio a questo) l’intera zona della foresta fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Proprio in relazione alla passata influenza russa, è facile trovare caratteristiche chiese ortodosse che si alternano a quelle cattoliche.
 
Tornando in albergo non si possono non visitare le numerose e calde birrerie che offrono la buonissima Birra locale chiamata “ZUBR”: Bisonte, un’ottima bionda dal sapore che vagamente ricorda la nostra “Nastro Azzurro”.
Nei tipici ristoranti, inoltre, è normale trovare pietanze come “bistecche di Cervo” o “stufato di Cinghiale”, animali che, a differenza dei Bisonti, non sono protetti e possono essere cacciati per il forte numero di esemplari presenti.
Oltre la Birra,  nella cittadina, sono numerosissime le piccole botteghe artigiane che offrono ai turisti stupende statuine in legno, intagliate a mano da abili artigiani del posto. Molteplici sono le dimensioni, che ritraggono il Bisonte in primis, ma anche tutti gli altri animali, appena visti, nel grande  Parco.
Nella Foresta di Bialowieza non si trovano solo gli animali , bensì una nutrita varietà di piante e alberi ad alto fusto, tra questi poderose e ultracentenarie Querce.
Nel “Bosco Magico” si trovano infatti le maestose piante, vanto botanico della zona, alcune sono talmente grandi che la circonferenza dei tronchi misura dai 130 ai 740 cm di circonferenza, l’altezza varia dai 35 ai 40 metri e la più vecchia arriva a contare ben 450 anni di vita!!
 
Si rimane ammaliati nel vedere simili bellezze svettare in alto come grattacieli; un curioso particolare ci viene fatto notare in riferimento ad una  pianta molto strana, utilizzata  prettamente come foraggio per i Bisonti. Questa pianta viene utilizzata anche per aromatizzare la “Zubrowka” : la Vodka del Bisonte. La lunga e sottile foglia viene immersa all’interno della bottiglia (riconoscibile dal Bisonte sull’etichetta) che conferisce al liquore un sapore del tutto particolare e aromatico.
Nel bosco è facile trovare anche stranissime piante a medio fusto che hanno la particolarità di nascere da un unico tronco, pur essendo di tipologia diversa, che  vanno poi a biforcarsi!
 
Saranno , forse, frutto di innesti, ma comunque l’effetto che danno lasciano certamente perplessi…
Bialowieza si trova a circa 350 Km a Est di Varsavia, e con un po’ di pazienza per il lungo viaggio, vi assicuro dei paesaggi mai visti!

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