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Martedì 03 Febbraio 2009 21:28
Scritto da Maurizio Gentile
IN VIAGGIO VERSO EST
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Prosegue il nostro viaggio attraverso le località turistiche della grande Polonia, questa volta vi illustrerò un Parco decisamente particolare che, per quello che contiene e offre ai visitatori sarebbe impossibile trovare in Italia!
Parlo del parco nazionale Bialowieza (segnato in rosso sulla carta) fondato del 1947: unenorme area protetta che si estende a Nord Est della Polonia, a pochi chilometri dal confine con la Bielorussia, dove poi prosegue.
Esso è diviso quasi per metà tra Polonia e Bielorussia proprio a causa della conquista polacca di Bialowieza del 1919 avvenuta dopo cruente guerre con la Russia zarista. Dal 1929 al 39 la Polonia si occupò di ripopolare e riassestare la foresta dopo che i danni derivanti la I Guerra Mondiale lavevano pesantemente deturpata, vedendo pain piano aumentare il numero dei Bisonti; per visitare la parte polacca non serve alcun tipo di documento (dato che la Polonia fa parte della Comunità Europea) ma se si decide di attraversare il confine si è costretti a richiedere un visto alle autorità Bielorusse.
Soggiorniamo nei pressi della città di Bialystok nella piccola cittadina di Bialowieza e,

quindi nellomonima foresta : unarea di più di 100 Km quadrati, dove, lattrattiva unica e principale,fonte dell economia locale, sono i famosi e quasi estinti Bisonti.
Questi poderosi animali sono presenti oltre in Polonia, anche nelle vaste praterie nord-americane, dove sono in atto tentativi di ripopolamento e protezione da una caccia spietata, che per decenni ne ha minato lesistenza, tanto da costringere le istituzioni locali a ricorrere alle riserve naturalistiche.
Ogni anno quasi 100.000 turisti affluiscono a Bialowieza che, nel tempo, ha cercato di attrezzarsi con strutture allaltezza della situazione favorendo, giocoforza, la nascita prima e il potenziamento, poi, di musei e aziende Turistiche per preservare la zona e offrire un servizio di guide poliglotte, in grado di illustrare le zone dove il Bisonte abitualmente vive, portando i curiosi turisti direttamente dallanimale.
Ovviamente il Parco è strutturato in modo che gli animali, data la stazza, non siano per nulla costretti a vivere allinterno di gabbie, bensì in vastissime aree circoscritte da semplici steccati posti a debita distanza di sicurezza, in modo da evitare incontri troppo ravvicinati con eventuali scolaresche o turisti troppo chiassosi.
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La visita nella riserva avviene la mattina presto, attorno alle 8.00 i Ranger già aprono i cancelli e le biglietterie che con i depliant in omaggio, consentono un accesso illustrato alla struttura.. Essa non comprende ovviamente solo i Bisonti, attrattiva principale, ma una vasta scelta di animali che vanno dai Cavalli, Cinghiali, Cervi, Daini, Alci, Cerbiatti, Bufali e addirittura Lupi!
Da sottolineare la presenza degli ,a noi sconosciuti, Konik: cavalli selvatici decisamente più tozzi e massicci dei nostri, utilizzati solitamente in agricoltura come animali da tiro.
Grazie ai grandi spazi dove vivono, è facile osservare gruppi di Bisonti riuniti a scaldarsi a causa delle temperature della zona che , anche se in Estate non raggiungono mai quelle italiane.
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Sono altitudini abbastanza elevate, la vicinanza con la Russia si sente, tanto
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che nel Parco troverete solo animali che fanno parte del territorio, scordatevi Leoni o Giraffe: Bialowieza è una riserva naturale immersa in una foresta , non uno zoo, e come tale gli animali vengono rispettati, grazie anche al fatto dellassenza di gabbie e di caotiche metropoli tuttattorno. Questo lo si intuisce dal fatto che è facile che essi (soprattutto i daini) si avvicinino ai visitatori nella speranza che gli venga dato da mangiare, ma questo è tassativamente vietato, come si legge dai numerosi cartelli multilingua che accompagnano tutte le zone dove i vari animali stazionano.
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La visita nel Parco dura un paio dore , anche se la sua vastità ne farebbe presupporre molte di più, appena usciti si trovano numerosi chioschi caratteristici che vendono cartoline e souvenir del posto.
In mezzora di viaggio si torna a Bialowieza e si rimane ammaliati dalle bellissime ma vetuste Baite in legno , alberghi dalle forme particolari, che fanno da cornice alle vecchie case depoca caratteristiche delle zone rurali della Polonia.
Il modesto stato di conservazione di tali strutture dipende la fatto che esse risalgono allepoca Sovietica. A causa di ciò pochi o nulli sono stati gli interventi di ammodernamento, ma nonostante ciò (o forse grazie proprio a questo) lintera zona della foresta fa parte del Patrimonio dellUmanità dellUNESCO. Proprio in relazione alla passata influenza russa, è facile trovare caratteristiche chiese ortodosse che si alternano a quelle cattoliche.
Tornando in albergo non si possono non visitare le numerose e calde birrerie che offrono la buonissima Birra locale chiamata ZUBR: Bisonte, unottima bionda dal sapore che vagamente ricorda la nostra Nastro Azzurro.
Nei tipici ristoranti, inoltre, è normale trovare pietanze come bistecche di Cervo o stufato di Cinghiale, animali che, a differenza dei Bisonti, non sono protetti e possono essere cacciati per il forte numero di esemplari presenti.
Oltre la Birra, nella cittadina, sono numerosissime le piccole botteghe artigiane che offrono ai turisti stupende statuine in legno, intagliate a mano da abili artigiani del posto. Molteplici sono le dimensioni, che ritraggono il Bisonte in primis, ma anche tutti gli altri animali, appena visti, nel grande Parco.
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Nella Foresta di Bialowieza non si trovano solo gli animali , bensì una nutrita varietà di piante e alberi ad alto fusto, tra questi poderose e ultracentenarie Querce.
Nel Bosco Magico si trovano infatti le maestose piante, vanto botanico della zona, alcune sono talmente grandi che la circonferenza dei tronchi misura dai 130 ai 740 cm di circonferenza, laltezza varia dai 35 ai 40 metri e la più vecchia arriva a contare ben 450 anni di vita!!
Si rimane ammaliati nel vedere simili bellezze svettare in alto come grattacieli; un curioso particolare ci viene fatto notare in riferimento ad una pianta molto strana, utilizzata prettamente come foraggio per i Bisonti. Questa pianta viene utilizzata anche per aromatizzare la Zubrowka : la Vodka del Bisonte. La lunga e sottile foglia viene immersa allinterno della bottiglia (riconoscibile dal Bisonte sulletichetta) che conferisce al liquore un sapore del tutto particolare e aromatico.
Nel bosco è facile trovare anche stranissime piante a medio fusto che hanno la particolarità di nascere da un unico tronco, pur essendo di tipologia diversa, che vanno poi a biforcarsi!
Saranno , forse, frutto di innesti, ma comunque leffetto che danno lasciano certamente perplessi
Bialowieza si trova a circa 350 Km a Est di Varsavia, e con un po di pazienza per il lungo viaggio, vi assicuro dei paesaggi mai visti!
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