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DALL’ABRUZZO AL BRASILE: UNA PROPOSTA DI PRODUZIONE AGROALIMENTARE SOSTENIBILE E LEGATA AL TERRITORIO PER IL SUCCESSO DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

 

Girano l'Abruzzo per scoprirne le eccellenze nella produzione agroalimentare: sono quaranta studenti italo-brasiliani dell’Università Federale di Santa Caterina del Brasile destinatari del progetto di formazione coordinato dal prof. Emilio Chiodo della Facoltà di Agraria dell'Università di Teramo. Un partenariato internazionale per diffondere in Brasile le migliori tecniche di produzione che garantiscano successo economico ma anche sostenibilità ambientale: un mix fondamentale per un paese di grandi risorse ma anche grandi squilibri come il Brasile. E l'Abruzzo riscopre così la sua vocazione di territorio dove nei secoli si è consolidata una sintesi tra tradizione e sostenibilità che può fare da scuola in tutto il mondo.
 
Oggi gli studenti brasiliani si sposteranno nella Valle Peligna, dove la scoperta delle eccellenze del territorio li porterà in visita alla storica fabbrica Pelino di Sulmona e al Bioagriturismo “La Porta dei Parchi” di Anversa degli Abruzzi per una lezione sulla multifunzionalità in agricoltura e una degustazione con i prodotti che hanno già conquistato il Nordamerica e chissà che ora non sbarchino anche a sud. Il progetto di formazione offre infatti l’opportunità di visitare e approfondire la conoscenza di realtà di successo che hanno saputo coniugare il meglio della tradizione e della sostenibilità con una produzione di qualità e una gestione aziendale adeguata ad un mercato sempre più aggressivo. La visita all’azienda di Anversa degli Abruzzi sarà incentrata proprio sull’aspetto dell’eccellenza dei prodotti del territorio come elemento di successo e sulla multifunzionalità come strumento per garantire un adeguato reddito a realtà di produzione agroalimentare che si qualificano sempre più come elementi di un turismo enogastronomico legato alla qualità e tipicità dei prodotti.
 

E il tutto sarà “certificato” dalla degustazione finale, con la quale gli studenti brasiliani si riporteranno a casa un ricordo particolarmente intenso dei sapori e dei saperi d’Abruzzo, con l’obiettivo di realizzare esperienze simili anche in Brasile, garantendo così una fonte di reddito rispettosa dell’ambiente e integrata con le tradizioni agroalimentari locali e con una fruizione turistica che non rappresenti un consumo ma una valorizzazione del territorio. Un obiettivo che può sembrare difficile, ma non impossibile come oggi a questi studenti dimostrano le aziende che in Abruzzo stanno raggiungendo successi internazionali.

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