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A Popoli il Camoscino vince un grande campionato regionale marathon

 
60 chilometri e 2000 metri di dislivello: questi i numeri della Marathon del Morrone, terzo appuntamento della stagione 2010 della mountain bike abruzzese che si è corsa domenica a Popoli. Una gara altamente spettacolare, dura, durissima ma pedalabile, alla portata di tutti. A vincere è stato Antonio Carfagnini, che ha battagliato a lungo con il campano Vincenzo Della Rocca, messo fuori gioco da una foratura e giunto infine 11°. Secondo si è piazzato lo scalatore subequano Giuseppe Musti, della Cicli Sport Mania- Aquile Azzurre, società organizzatrice della manifestazione che ha piazzato sul podio un ulteriore atleta, Matteo Colaiacovo, passista di Pratola.
Il ritrovo della manifestazione di Popoli è al centro della cittadina. Si parla di “prima edizione” solo perché la trasformazione in marathon è una novità di quest’anno. In realtà a Popoli le ruote grasse sono di casa e la gara si annovera fra le decane d’Abruzzo. Le iscrizioni si effettuano sotto lo striscione d’arrivo mentre docce, pasta party e premiazione si concentreranno agli impianti sportivi, accoglienti e ben tenuti.
Il Nissan sociale dell’MTB Scanno arriva con largo anticipo. Il Presidente, alla guida, annuncia che opterà per il percorso corto mentre l’acerrimo rivale Massimo, il Capitano, sentenzia: “non tornerò a casa senza aver messo nel carniere tutti i 60 chilometri della prima marathon d’Abruzzo”. La pensa così anche il Guerriero Angelo di Cesare, mentre Cesidio Caranfa scuote il capo: “mi accontenterei di riuscire a finire il giro breve: ieri a Prezza ho faticato molto!”. Il riferimento è alla gara podistica in montagna, corsa dal Segretario il giorno prima (con l’ottimo 19° posto finale). Nonostante ciò, Cesidio onora stoicamente l’importante appuntamento. A Popoli si fa trovare, puntuale, anche l’ormai… consolidato agonista Luigi Farchione, che non vede l’ora di misurarsi con una prova dall’altimetria simile alla marathon degli Stazzi del prossimo 23 maggio.
Il percorso si preannunciava bellissimo e non delude le aspettative. La prima salita è quella del Castello Cantelmo: 4 chilometri al 7-9% prima di un single track tecnicissimo che conduce di nuovo in paese. La seconda erta è quella più temuta: lunga, lunghissima, attraverso la Riserva della Forestale (affianco ai recinti che ospitano branchi di cervi e caprioli), passando per il Beato Mariano, fino al mitico Colle delle Vacche. Discesa, poi, veloce verso il piano Peligno, attraversamento dei vicoli del centro storico di Roccacasale ed ancora salita, di nuovo verso il Beato Mariano. La discesa finale è ancora quella del Castello, con passerella lungo il Corso di Popoli, tradizionalmente gremito di tifosi ed appassionati. Insomma, una gara in cui non manca davvero nulla, valida, peraltro, quale prova unica del campionato regionale Marathon.

 

Al nastro di partenza ci sono circa 150 bikers: c’è l’Abruzzo al gran completo e non mancano i soliti agguerriti innesti laziali, campani, pugliesi e molisani. C’è anche Claudio Vandelli, ex professionista che vanta nel palmarès diverse grandi classiche del nord, fra cui alcune edizioni della blasonata Rampilonga. Il ritmo al via è meno forsennato del solito: spaventano (a ragione) i 60 chilometri e la… tripla visita al Morrone. Dopo lo start lanciato, guidano il plotone Giuseppe Musti, Antonio Carfagnini e Vincenzo Della Rocca; Vandelli (che veste i colori dell’X-Team Teramo) conduce per i primi tre chilometri, poi preferisce salire regolare, attestandosi attorno alla decima posizione. Il terzetto di testa imbocca la seconda salita con un vantaggio già considerevole. Al 10° chilometro Della Rocca si avvantaggia di una ventina di secondi mentre Musti e Carfagnini  “vedono” il campano senza ricucire lo strappo. La situazione non muta sino alla discesa successiva al Colle delle Vacche, in cui Carfagnini stacca Musti e si riavvicina a Della Rocca, che a denti stretti guida anche sull’ultima erta, prima che una spina galeotta non gli atterri irrimediabilmente la ruota posteriore. Carfagnini, quindi, ha la strada spianata per il primo successo stagionale; a sei minuti giunge Musti che annulla la rimonta di Colaiacovo per 1 minuto.
Fra le donne vince nettamente la pescarese Monika Mancini.
Massimo Silla giunge 61°, Angelo Di Cesare 71°, Luigi Farchione 86°. Nel percorso ridotto, in cui Cesidio Caranfa è 7° e Mario De Vincentis 17°, domina Mario Parmegiani, atleta di casa,
A dominare il pranzo è, invece, l’ottima pasta al pomodoro confezionata dall’efficientissimo staff organizzativo. Affettati e formaggio come secondo piatto, dolcetti secchi a iosa per rimpinguare le riserve di glicogeno messe a dura prova dalle tre ore abbondanti di gara.
Cerimonia di premiazione tripla: salgono, infatti, sul podio tutti protagonisti del percorso lungo, quelli del tracciato ridotto ed i campioni regionali marathon.
La preannunciata pioggia, intanto, tarda, consentendo al movimento abruzzese della mountain bike di intrattenersi piacevolmente a Popoli sino al pomeriggio inoltrato. L’appuntamento con l’amena cittadina è per l’anno prossimo mentre le ruote grasse regionali transiteranno di nuovo sul monte Morrone fra due settimane, in occasione della gran fondo degli Eremi Celestiniani. Domenica prossima, quindi, riposo, poi ancora su e giù per le montagne d’Abruzzo.
 
 

 

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