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Venerdì 18 Maggio 2012 13:44
Non c'è da stare tranquilli, Scanno azzarda grosso
Il progetto del Comune difforme dal finanziamento

Si rincorrono in questi giorni delle voci in merito al finanziamento di 850mila Euro destinato al Comune di Scanno per il completamento del bacino sciistico di Colle Rotondo. Al momento il Sindaco tace, e non sappiamo il perchè, e non avendo copia della lettera inviata dalla Regione Abruzzo siamo costretti a scrivere quest'articolo con il famoso "condizionale d'obbligo".
Sembrerebbe che il dirigente regionale interessato nell'iter del finanziamento abbia riscontrato una non conformità nel progetto relativo alla gestione della spesa adottata dal Comune, in parole povere i nostri amministratori avrebbero impegnato dei soldi per qualcosa che non era coperto dal finanziamento in oggetto.
Non sappiamo bene di quale spesa si tratti ma il tutto potrebbe essere facilmente riconducibile all'acquisto del nuovo battipista, costato alla collettività circa 384mila Euro; acquisto avvenuto lo scorso febbraio con l'adozione di una delibera di giunta (n. 126 del 17/12/08) nella quale si fa espressamente riferimento alla delibera regionale (n. 494 del 25/05/07) che approva il "piano di investimenti da realizzare sugli impianti sciistici del comprensorio di Scanno".
Il finanziamento era quindi finalizzato a riavviare e riqualificare il bacino di Colle Rotondo, dopo il periodo di fermo legato alle famose vicende della società "Valle Orsara".
Si possono a questo punto formulare due ipotesi: o il battipista non rientra nel finanziamento regionale, o i soldi stanziati non sono ancora stati spesi dal Comune con conseguente comunicazione di revoca da parte della Regione. In entrambi i casi emerge però quanto "leggera" sia stata la politica messa in piedi dall'amministrazione scannese: la politica del "costi quel costi" a "tutti i costi" per intenderci! Se le nostre ipotesi si rivelassero fondate a chi spetterà l'onere dell'acquisto del battipista? Di sicuro al Comune di Scanno, che si ritroverebbe, dopo anni di risanamento, a dover fronteggiare una situazione finanziaria molto pericolosa: si rischia ipoteticamente il dissesto e l'amministrazione controllata. Facciamo appello ai nostri amministratori affinché venga al più presto chiarita questa situazione a tutti i cittadini, anche perché se è vero quello che scriviamo qualcuno dovrà pensar bene di adoperarsi a fare altro nella vita. Qualcuno che durante precedenti esperienze amministrative si è già distinto in gestioni “creative ed allegre” della finanza pubblica.