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Rinnovo la licenza di pesca da 42 anni e quindi da quando ne avevo 16 frequento, a piedi o in barca, le acque del nostro splendido lago. In verità, anche se ho la disponibilità di una barca, negli ultimi anni mi sono quasi esclusivamente dedicato alla pesca alla trota di fiume. La preferisco per il fatto che mi costringe a muovermi un pò e anche perché mi da una emozione diversa andare a "cercare" fisicamente il pesce, anziché aspettare che venga all'amo. So che questo non è completamente vero, ma mi piace pensarlo. Vi chiederete perché questo "attacco"; aprite l'articolo e lo scoprirete...  
 

 
Ubi maior minor cessat , traducendolo non alla lettera potremmo dire:" Di fronte al competente il dilettante si fa da parte".  Spesso però non è così...anzi...!
Nel 1975 (avete letto bene), da assessore alla cultura, allo sport e al turismo del comune di Scanno, in accordo con l'Amministrazione comunale di Villalago, emanammo un "Regolamento della navigazione e della pesca" nelle acque del lago. Nello stesso anno, insieme a Cesidio Silla, allora Presidente dell'Associazione pescatori di Scanno, denunciammo lo stato di degrado e di inquinamento delle acque. Fummo intervistati da giornali e televisioni, rischiando di essere, almeno moralmente, linciati da una allora miope categoria di operatori turistici, che riteneva che questa "cattiva propaganda" danneggiasse l'interesse economico della collettività. Da allora molta acqua è passata sotto ai ponti, ma attualmente ne passa molta di meno. Alcuni sostengono che la causa sia da ricondursi alle notevolmente diminuite precipitazioni, soprattutto nevose; secondo altri una concausa è l'aumentato prelievo (a volte illegale), sia dalle sorgenti che lungo il corso del Tasso; secondo un'altra "scuola di pensiero" il terremoto del 1984 ha causato uno "spostamento" significativo nella falda di accumulo, con dispersione irreversibile di una quota significativa della portata. Io non saprei fornire spiegazioni al fenomeno, e non farei mai l'errore di avventurarmi nell'approfondimento di argomenti che sono ovviamente dominio di geologi, esperti di orografia e scienze naturali e forestali ecc...E dico ciò pur in considerazione del fatto che nello stesso anno sopra citato mi sono laureato con una tesi di geografia dal titolo "Il Lago di Scanno e il suo circondario". Ebbene, quando Enzo Gentile esprime un suo parere su un qualunque fenomeno connesso al bacino lacustre, ma anche su comportamenti di animali (soprattutto uccelli), o sulle differenti specie di piante e fiori (soprattutto orchidee), lo ascolto con attenzione, poiché grande e riconosciuta è la sua scienza e conoscenza in queste materie. Egli è normalmente contattato da ogni parte d'Italia, da studiosi, fotografi, ambientalisti, pescatori, quale interlocutore affidabile per ogni approfondimento si voglia svolgere sul nostro territorio. Persino le organizzazioni preposte alla tutela e alla vigilanza lo considerano per ciò che è: un cultore serio e affidabile della natura e di tutte le sue creature. E vengo al punto; su questo stesso sito e su un giornale locale egli ha recentemente dichiarato:" Un insolito fenomeno quello che in questi giorni sta minando l’equilibrio della fauna ittica del nostro lago: sono stati rinvenuti esemplari di tre specie in particolare che in continuazione affiorano agonizzanti sul pelo dell’acqua. In numeri parliamo di circa 300 esemplari di coregoni di tutte le taglie, alcuni esemplari di trote di notevoli dimensioni e decine di migliaia di avannotti di persico reale. Verosimilmente la causa sarebbe riconducibile a un’asfissia per carenza di ossigeno nelle profondità del lago. Infatti, scardole, carpe, tinche, trote, cavedani, persici trota e sole, lucci che vivono nella corona del lago non sono stati interessati dal fenomeno. Le tre specie in oggetto sono pesci che vivono nella zona pelagica, appunto al centro e in profondità, che varia dagli 8 ai 10 metri dalla superficie".

Orbene, mentre un "tuttologo" locale si è permesso di fare ironia sulla parte sottolineata di quanto sostenuto da Enzo: decine  di migliaia di avannotti di persico reale.; qualche giorno prima "il tuttologo dei tuttologi" era persino arrivato a scrivere di possibili "avvelenamenti delle acque" o, teoria ancora più avvincente, di "sovrabbondanza di novellame"! Ovviamente tutte le strampalate tesi saranno smentite dalle analisi che gli Enti scientifici preposti stanno svolgendo, con i tempi necessari. Suggeriamo agli avventurosi cronisti coinvolti maggiore prudenza e maggior rispetto per chi si dedica con passione e competenza a questi argomenti. Noi ci limitiamo a segnalare ai Sindaci di Scanno e Villalago un rilettura attenta della delibera assunta CONGIUNTAMENTE, 33 anni fa, aggiornandola in coerenza con le proposte segnalate da Enzo Gentile, che è un esperto in materia e che, da solo, ha fatto per il Lago più di molti improvvisatori, spesso presenti anche in seno alle amministrazioni comunali. A dispetto di questi, sulle riviste specializzate, a tiratura nazionale, Enzo è definito "Il tutore del Lago".

Commenti  

 
#1 davide 2008-10-27 23:31
Parole sante.
Vorrei solo capire (eufemismo perchè lo so) perchè i tuttologi di turno non esprimono le loro opinioni in modo indelebile su carta. Hanno forse paura che un giorno si possa rileggere l'idiozia di certe affermazioni?
mah! Continuo a pensarla come ho sempre fatto e cioà che per il lago di scanno e per il suo territorio l'unica voce è quella di Enzo. Una voce senza colori, senza bandiere, se non una verde con al centro un cuore blu ossia il lago e i suoi monti.

davide zarlenga
 

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