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Il Vecchio e l'ora Stampa E-mail
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Scritto da Redazione, 24-07-2007 23:00

 

Letto : 396     || Pubblicato in : Il Giornale, Editoriali

Pubblichiamo l'ultimo editoriale comparso sul giornale La Foce, Vi invitiamo a leggerlo.

Esprimete, se siete interessati, il vostro parere nel sondaggio online.

Il vecchio, seduto sul suo colle, vide avvicinarsi l’ennesimo viandante; da tempo immemorabile aspettava qualcuno che gli chiedesse una cosa; solo una, necessaria per cambiare quello scenario ormai tetro, stantio e senza vitalità. Il passante gli si fermò accanto e con fare di chi fa tutto ad eccezione di quel che dice gli chiese: che ore sono? Un tremito scosse il Vecchio, era la domanda che aspettava da tempo, da tanto tempo. Guardò esterrefatto l’ennesimo uomo in transito e gli disse: chi ti manda? L’uomo sorpreso a sua volta rispose: il popolo! Il Vecchio lo guardò con fare sospetto e gli chiese ancora: perché? Il cittadino per niente infastidito dell’insistenza dell’anziano e per rispetto della sua imponente posizione disse: sono colui che rappresenta la popolazione, sono stato votato ed eletto e vengo qui per sapere se l’ora è giusta! Il Vecchio cominciò a cambiare aspetto, il suo volto, ormai irrigidito dal dolore, causato dalle tante malefatte dei precedenti viandanti, fu investito da una luce di speranza ed un sottile sorriso ne cominciò a cambiare i lineamenti. Guardò il viandante e disse: Che ore sono?! È ora, è ora! La meridiana davanti la Fontana Sarracco segnava proprio l’ora giusta, lo gnomone proiettava l’ombra proprio sul mezzogiorno, il sole irradiava il Vecchio che, carico di energia, diede sfogo alle sue inflessioni: Si! Caro il mio politico di turno, è ora che gente come te faccia un passo indietro per dare maggiori opportunità ai miei giovani. Quelli della vostra razza non si interessano più alla vita della polis, tanto meno alla sua etica. Allora il Vecchio fece uno scatto, come ce lo si aspetta solo da un giovanotto, e alzandosi in piedi disse: È ora che il mio popolo, e non il tuo, capisca l’importanza di quanto ti ho appena detto, non serve rifugiarsi dietro “Bacco” e poi puntare il dito, bisogna capire che voi per anni non avete fatto che danni, è ora che ve ne tornate a casa! Porta questo messaggio al mio popolo… Così come si era destato il Vecchio tornò a sedere sperando nel popolo di Scanno; poggiato il mento sul suo pugno rimase ad aspettare l’ora del cambiamento; finalmente era riuscito a parlare; la domanda era stata quella giusta… e la risposta?

 




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