Tempo addietro su un foglietto [sic] elettronico locale, avevano messo in piazza la notizia che i pescatori di Scanno si lamentavano che non si pescava più niente nel nostro lago di Scanno (mi scusino i cugini di Villalago). C’erano rimasti ormai “solo” i lucci, che con la loro voracità facevano piazza pulita di tutti gli altri pesci: orioni, pesci antichi, e schiardoni, rovelle, trotte, lucci perca e gamberetti, pesci persici, tinche, carpe e capitoni. Tutto insomma! Solo loro c’erano! La piazza è rimasta a loro e neppure si fanno pescare! Stracce e petacce, però se ne era catturato uno di oltre nove chilogrammi e si rifletteva giustamente che quello deve mangiare tutti i giorni e… se continua così chissà se i bambini potranno fare il bagno nel lago il prossimo anno! Mi rassicurai quando sullo stesso sito lessi l’intervento di Francesco Venier, un mastro in proposito, che spiegava che il nostro lago col suo habitat è veramente qualcosa di unico e che avrebbe seguitato a parlarne nei suoi articoli pubblicati su riviste di pesca. Come si sa, questo forestiero va a pesca solo con Enzetto, Vittorio Fusco e pochi altri. Non si mette in piazza a raccontare a tutti come si pesca ora e i suoi amici le cose non le dicono a quelli fuori piazza. Mesi fa, però, mi é capitato di sentire, mentre mi trovavo alla piazza, un discorso tra Enzetto & C.: parlavano di un tipo di pesca nuova e quando, come nel mio caso, si ha un po’ di esperienza in fatto di pesca, è difficile che si venga sorpresi da qualcosa di nuovo, veramente nuovo (modestia a parte qualche pesce l'ho preso anch'io). Ho pescato con la canna, con la rete, con la bilancia, col martavello, con le mani, fiume, lago, altura, ultimamente ho catturato anche Pirañas in Amazonia, etc. ma confesso che non ho mai provato neppure a fare un lancio con la mosca attaccata alla frusta, però il discorso era abbastanza interessante e mi fece svegliare dal sonno in cui sono caduto in questo campo Parlavano di “vertical jogging”, proprio così! In un primo momento pensai che fosse un nuovo ballo, un cantante nuovo, ginnastica o roba simile, invece si tratta di una tecnica di pesca. Con lo “jogging”, si pesca lanciando normalmente e quindi lo “jing” pesca in orizzontale. Ora invece si pesca in verticale come si fa con il “pirking”e si pesca sul fondo. Con lo “jing” si può, infatti, pescare a fondo anche nei fondali “sporchi”, irregolari come quelli del lago, senza che l’amo s’incagli. L’amo, in questo caso fisso, è rivolto verso l’alto, lontano dai fondali e perciò si arriva fino lì dove i pesci sono attaccati al fondo. Fin qui non avevo ancora ascoltato cose che non fossero di dominio pubblico lì in piazza. Per prendere i pesci bisognava però fare il “back trolling” con la barca, col motore acceso, si ha la prua rivolta contro le onde. In questo modo la barca si muove lentamente e se si possiede uno scandaglio buono è possibile vedere quel che passa di sotto o accanto alla sonda. Spesso si possono vedere i pesci, un attimo prima che abboccano, ed è ciò, che rende interessante questo tipo di pesca. Con un motore elettrico, si può fermare la barca proprio al punto giusto e con la punta della canna manipolare l’andogna davanti al naso di un pesce e, con precisione millimetrica, stuzzicarlo con l’esca fino a quando abbocca. Per dirla con gli americani: si pesca con precisione chirurgica. Con il “vertical jigging” è possibile presentare un appetitoso super molle “jing” di gomma a pesci voraci come il luccio perca, il persico e spesso anche il luccio non sa dire di no a simile offerta. Poi cominciarono a parlare di black-bass e non sapendo di cosa si trattava mi sono distratto. Ripensai al detto “si naviga contro vento, ma contro c…” e ripensai anche alla scena della buonanima di Ermete quando non avendo preso neppure un pesce per tutta la giornata, abbassando minaccioso la canna verso il lago disse “Per crimmula…. mo te sture!”. Che non sia una forza mentale collettiva di chi pesca ora che stia facendo sturare il lago? Chi pesca nell'acqua chiara acchiappa le trotte, chi va in quella trovéla può pescare i capitoni, ma deve ricordarsi di metterli a curare, perché altrimenti sanno di fango! M’era venuta l’arsura solo a pensarci e così me ne andai a farmi un bicchiere con gli amici. |