Negli ultimi tempi, come non succedeva da tempo, diverse iniziative muovono piccoli passi. Non starò qui ad elencarle, ma la cosa positiva è che si sente nell’aria una nuova voglia di fare che spezza la monotonia sociale del paese. L’unica cosa che rimane sempre e comunque la stessa è il livello di sospetto che ruota attorno a questa o quella, riunione o proposta. Da qui la necessità di scrivere qualcosa su come si potrebbero affrontare meglio determinate problematiche. Naturalmente non dal punto di vista pratico ma concettualmente con un nuovo atteggiamento mentale appunto, questo perché visto che si parla di carenti e scarse risorse economiche, sarebbe veramente a costo zero; per spiegarmi meglio, cosa ci costerebbe affrontare con un po’ più di fiducia e voglia di fare i problemi, che spesso sono tali solo per i succitati motivi? Sarebbe bello poter lavorare con persone che pensano a fare, al posto di camminare con le spalle al muro, che accettano determinate situazioni e le sostengono senza trovare il cavillo, lo spunto burocratico per dire e ripetere la solita frase: “io non sono d’accordo”. In un certo senso cerchiamo di guardare ai motivi ispiratori, alla sostanza della proposta e di rafforzarne i punti forti non portando a galla i problemi spesso inesistenti. Tutto ciò potrebbe avere due sostanziali vantaggi: in primo luogo snellire e rendere fattivamente possibili le iniziative intraprese e per secondo ma non di secondaria importanza, la nuclearizzazione delle varie azioni e del paese verso l’esterno, che ci aiuterebbe a proporre Scanno con un volto diverso. Ad esempio se facessimo un giro su internet e digitassimo su un motore di ricerca “scanno” non troveremmo altro che siti mal fatti con contenuti spesso dannosi alla nostra immagine. Vari e scarni rimandi da siti regionali o che si occupano di turismo in generale… addirittura una guida on-line suggerisce, scendendo da Villetta Barrea, il passaggio in automobile per Scanno con sosta di 10 minuti al lago per poi riprendere il viaggio verso le gole del Sagittario. Scusate la divagazione “on-line” ma era solo per portare alla luce quest’ultimo devastante esempio di come siamo visti dal “popolo del mondo” attraverso la rete, che non è altro che la punta dell’iceberg. Per tornare al nocciolo, forse, ci farebbe bene avere fiducia l’un dell’altro per ritessere, assieme, un tessuto sociale che ci aiuti anche a comunicare meglio, senza fare i critici, i tuttologi alla prima occasione. Basta un po’ di umiltà! Vittorio Fusco |