L'amico e socio Salvatore D'Antonio mi ha inviato qualche giorno fa un messaggio e-mail. Sono stato indeciso se pubblicarne il contenuto sul nostro portale, riservandone la proposta al solo giornale ma, riflettendo, ho pensato che sia opportuno anticiparlo in questa sede, riproponendolo, a giudizio del nostro Direttore, sul prossimo numero cartaceo di Sant'Antonio.
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Caro Pasquale,
ho scritto di getto questa paginetta. Spero possa andare bene per il giornale. Ciao Salvatore "La nostra generazione è cresciuta nel ricordo dei terremoti, un ricordo leggero, distaccato, fatto di racconti, ma soprattutto dalle testimonianze architettoniche delle nostre case incatenate luna con laltra dalle ciappe, da qualche muro storto che sembra stare dritto contro ogni legge di gravità, da Frattura vecchia, meta di tanti lunedì di Pasquetta o di scampagnate tra amici, dove i racconti ricordano le tante vittime del terremoto di Avezzano del 1915. Ricordi per fortuna, solo ricordi anche nel caso dei più recenti movimenti tellurici degli ultimi decenni che non hanno mai colpito direttamente il nostro paese, ancora una volta risparmiato dal drammatico evento del 6 aprile 2009. |
La Fontana delle 99 cannelle |