Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

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Sono 13 le Bandiere Blu assegnate alla Regione Abruzzo per il 2010, ma quest'anno a Scanno non sventolerà il riconoscimento della FEE. Ieri, infatti, c'è stata la consegna ufficiale dei riconoscimenti a Roma, nella sede della Regione Lazio, da parte della Federazione per l' educazione ambientale in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat). Il vessillo viene assegnato a quelle località che risultano ai primi posti per quanto riguarda il mare pulito, ma anche servizi eco, come raccolta differenziata, piste ciclabili, accessibilità per tutti. Sono 231 le spiagge doc per queste vacanze, appartnenenti a 117 comuni italiani e che corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. L'Abruzzo si colloca al quarto posto assoluto in Italia. In testa la Liguria con 17 bandiere, di seguito l'elenco completo delle località premiate in Abruzzo: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina (Teramo); Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo (Chieti).

Restano ancora oscuri i motivi per la mancata attribuzione del riconoscimento. Secondo il sindaco, da noi interpellato per vie brevi, sembrerebbe che la causa sia attribuibile o, a qualche errore di procedura, o ad un probabile inquinamneto delle acque. Approfondiremo l'argomento con ulteriori ricerche, pubblicheremo prossimamente un video sui lavori in corso lungo le rive. Intanto suggeriamo agli amministratori comunali di utilizzare il palo che ospitava la bandiera per innalzare un bel tricolore, potremmo sentirci tutti più vicini, e perchè no... potremmo dare sostegno anche alla nazionale di calcio impegnata nei prossimi Mondiali di Calcio in Sud Africa.

A Popoli il Camoscino vince un grande campionato regionale marathon

 
60 chilometri e 2000 metri di dislivello: questi i numeri della Marathon del Morrone, terzo appuntamento della stagione 2010 della mountain bike abruzzese che si è corsa domenica a Popoli. Una gara altamente spettacolare, dura, durissima ma pedalabile, alla portata di tutti. A vincere è stato Antonio Carfagnini, che ha battagliato a lungo con il campano Vincenzo Della Rocca, messo fuori gioco da una foratura e giunto infine 11°. Secondo si è piazzato lo scalatore subequano Giuseppe Musti, della Cicli Sport Mania- Aquile Azzurre, società organizzatrice della manifestazione che ha piazzato sul podio un ulteriore atleta, Matteo Colaiacovo, passista di Pratola.
Il ritrovo della manifestazione di Popoli è al centro della cittadina. Si parla di “prima edizione” solo perché la trasformazione in marathon è una novità di quest’anno. In realtà a Popoli le ruote grasse sono di casa e la gara si annovera fra le decane d’Abruzzo. Le iscrizioni si effettuano sotto lo striscione d’arrivo mentre docce, pasta party e premiazione si concentreranno agli impianti sportivi, accoglienti e ben tenuti.
Il Nissan sociale dell’MTB Scanno arriva con largo anticipo. Il Presidente, alla guida, annuncia che opterà per il percorso corto mentre l’acerrimo rivale Massimo, il Capitano, sentenzia: “non tornerò a casa senza aver messo nel carniere tutti i 60 chilometri della prima marathon d’Abruzzo”. La pensa così anche il Guerriero Angelo di Cesare, mentre Cesidio Caranfa scuote il capo: “mi accontenterei di riuscire a finire il giro breve: ieri a Prezza ho faticato molto!”. Il riferimento è alla gara podistica in montagna, corsa dal Segretario il giorno prima (con l’ottimo 19° posto finale). Nonostante ciò, Cesidio onora stoicamente l’importante appuntamento. A Popoli si fa trovare, puntuale, anche l’ormai… consolidato agonista Luigi Farchione, che non vede l’ora di misurarsi con una prova dall’altimetria simile alla marathon degli Stazzi del prossimo 23 maggio.
Il percorso si preannunciava bellissimo e non delude le aspettative. La prima salita è quella del Castello Cantelmo: 4 chilometri al 7-9% prima di un single track tecnicissimo che conduce di nuovo in paese. La seconda erta è quella più temuta: lunga, lunghissima, attraverso la Riserva della Forestale (affianco ai recinti che ospitano branchi di cervi e caprioli), passando per il Beato Mariano, fino al mitico Colle delle Vacche. Discesa, poi, veloce verso il piano Peligno, attraversamento dei vicoli del centro storico di Roccacasale ed ancora salita, di nuovo verso il Beato Mariano. La discesa finale è ancora quella del Castello, con passerella lungo il Corso di Popoli, tradizionalmente gremito di tifosi ed appassionati. Insomma, una gara in cui non manca davvero nulla, valida, peraltro, quale prova unica del campionato regionale Marathon.

 

Al nastro di partenza ci sono circa 150 bikers: c’è l’Abruzzo al gran completo e non mancano i soliti agguerriti innesti laziali, campani, pugliesi e molisani. C’è anche Claudio Vandelli, ex professionista che vanta nel palmarès diverse grandi classiche del nord, fra cui alcune edizioni della blasonata Rampilonga. Il ritmo al via è meno forsennato del solito: spaventano (a ragione) i 60 chilometri e la… tripla visita al Morrone. Dopo lo start lanciato, guidano il plotone Giuseppe Musti, Antonio Carfagnini e Vincenzo Della Rocca; Vandelli (che veste i colori dell’X-Team Teramo) conduce per i primi tre chilometri, poi preferisce salire regolare, attestandosi attorno alla decima posizione. Il terzetto di testa imbocca la seconda salita con un vantaggio già considerevole. Al 10° chilometro Della Rocca si avvantaggia di una ventina di secondi mentre Musti e Carfagnini  “vedono” il campano senza ricucire lo strappo. La situazione non muta sino alla discesa successiva al Colle delle Vacche, in cui Carfagnini stacca Musti e si riavvicina a Della Rocca, che a denti stretti guida anche sull’ultima erta, prima che una spina galeotta non gli atterri irrimediabilmente la ruota posteriore. Carfagnini, quindi, ha la strada spianata per il primo successo stagionale; a sei minuti giunge Musti che annulla la rimonta di Colaiacovo per 1 minuto.
Fra le donne vince nettamente la pescarese Monika Mancini.
Massimo Silla giunge 61°, Angelo Di Cesare 71°, Luigi Farchione 86°. Nel percorso ridotto, in cui Cesidio Caranfa è 7° e Mario De Vincentis 17°, domina Mario Parmegiani, atleta di casa,
A dominare il pranzo è, invece, l’ottima pasta al pomodoro confezionata dall’efficientissimo staff organizzativo. Affettati e formaggio come secondo piatto, dolcetti secchi a iosa per rimpinguare le riserve di glicogeno messe a dura prova dalle tre ore abbondanti di gara.
Cerimonia di premiazione tripla: salgono, infatti, sul podio tutti protagonisti del percorso lungo, quelli del tracciato ridotto ed i campioni regionali marathon.
La preannunciata pioggia, intanto, tarda, consentendo al movimento abruzzese della mountain bike di intrattenersi piacevolmente a Popoli sino al pomeriggio inoltrato. L’appuntamento con l’amena cittadina è per l’anno prossimo mentre le ruote grasse regionali transiteranno di nuovo sul monte Morrone fra due settimane, in occasione della gran fondo degli Eremi Celestiniani. Domenica prossima, quindi, riposo, poi ancora su e giù per le montagne d’Abruzzo.
 
 

 

Nei giorni dal 7 al 9 maggio si svolgerà la terza edizione delle “Giornate angiologiche scannesi”; convegno medico di angiologia che rappresenta ormai uno degli incontri istituzionali organizzati dalla SIAPAV, Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare e che vede Scanno come sede stabile di questo evento. Quest’anno i temi scelti sono: organo endotelio, clinica delle flebiti, le ulcere vascolari e il loro trattamento mirato, arteriopatia diabetica, invecchiamento e patologia vascolare, aree d’incertezza nella profilassi e nel trattamento del TEV. Durante il convegno sarà consegnato il premio alla carriera “Mauro Bartolo”. Nella mattinata del 9 maggio, presso l’Auditorium delle Anime Sante, si terrà infine una “giornata di prevenzione vascolare” durante la quale medici specialisti saranno a disposizione della popolazione per valutare mediante l’uso di questionari, il “rischio vascolare”. Sarà possibile anche essere sottoposti a una breve visita specialistica grazie alla collaborazione dei volontari della CRI di Scanno che metteranno a disposizione personale e infrastrutture. E’ previsto anche un programma sociale per intrattenere i partecipanti al congresso e i loro accompagnatori. La sera del venerdì è prevista la cena presso alcuni ristoranti tipici del centro storico mentre il sabato sera, dopo una visita guidata per il centro storico di Scanno e un concerto musicale, è prevista la cena in località Le Prata.

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Si è svolto sabato 8 maggio il tanto atteso Consiglio Comunale di Scanno che ha messo in luce, ancora una volta, le difficoltà dell'attuale maggioranza consiliare nel condividere una linea politica comune. La seduta, con i punti all'ordine del giorno mutati tre volte nelle 24 ore precedenti all'incontro, da 3 a 10,  ha avuto una battuta d'arresto, di oltre un'ora, quando alcuni consiglieri hanno espresso delle osservazioni in merito alla presentazione del Piano Triennale delle opere pubbliche. I numerosi cittadini presenti non riuscivano a spiegarsi il perché della prolungata sospensione, vista la motivazione apparentemente "veniale", che avrebbe tranquillamente potuto essere ricomposta con le minoranze, che rivendicavano semplicemente il diritto di essere preventivamente informati. Molto deboli le spiegazioni fornite dal segretario comunale, il quale sosteneva che non essendosi verificate modifiche di sorta al piano triennale, non doveva procedersi alla divulgazione preventiva dello stesso. Meglio non intrattenersi sul fatto che la spiegazione fornita sottintendeva il fatto che non siano stati svolti interventi degni di nota sulla materia. Al di là del merito però, quello che dobbiamo nell'occasione sottolineare è l'inedito accadimento per Scanno di una crisi consumata durante il pubblico dibattito, in modo positivamente trasparente. I due protagonisti se ne sono cantate di tutti i colori, rinfacciandosi comportamenti recenti e più lontani. Si dirà: ma non è molto che i due protagonisti Patrizio Giammarco e Amedeo Fusco hanno intrapreso un percorso comune. Scusateci, ma il Sindaco ha recitato un ruolo di spettatore molto sorpreso in questa serata. Il ruolo da protagonista della "sua" maggioranza è stato assunto da Eustachio Gentile, che forse ha così voluto festeggiare il superamento del primo ventennio di presenza ininterrotta dentro la casa comunale e altre case e palazzi delle nostre contrade. Per puro caso aveva pronta una dettagliatissima lista di 37 realizzazioni della "sua" maggioranza, nessuna delle quali, guarda caso, riguardanti l'azione amministrativa del nullafacente ex Vice Sindaco Fusco. Stavolta ha però sbagliato i conti, poiché, in coerenza con il chiaro e massiccio mandato elettorale che Scanno gli ha affidato, Amedeo Fusco ha respinto con forza il protervo tentativo di far passare l'atto di forza di Gentile, sollevando un caso politico che ha sfasciato la maggioranza. Noi ci limitiamo qui a rimarcare la penosa figura rimediata nell'occasione dalla nostra collettività, puntualmente segnalata negli interventi, equilibrati ma puntuali, degli esponenti delle minoranze: Domenico Mastrogiovanni, che ha definito "indecente" il tentativo di mistificare lo stato di crisi da parte di Gentile; Luca Silvani, che ha contestato ogni punto di merito e ha segnalato al Sindaco la necessità di rispettare le minoranze; Maria Pia Silla, che ha contestato con veemenza e competenza i metodi prevaricatori e amministrativamente approssimativi della maggioranza. Ma il "clou" della serata è rappresentato dallo scontro oratorio fra Gentile e Fusco, con il primo che cerca furbescamente di "rompere il ritmo" durante l'intervento del secondo; con il secondo che, senza lasciarsi distrarre, svolge lucidamente il suo discorso, vincendo chiaramente lo scontro. Per quanto ci riguarda, poco ci consola il fatto di aver avuto ragione anche in questa circostanza (vi rimandiamo alla lettura delle nostre profezie negli ultimi due anni). Rinnoviamo il nostro forte invito a superare ogni divisione, unendo tutte le forze sane della collettività, isolando i pochi interessati e biliosi facinorosi. Se questo dovesse costare a Patrizio Giammarco la rinuncia alla fascia di Sindaco, sappia che ciò sarà solo conseguenze della sua inesperienza politica. Egli è stato più volte avvertito della trappola in cui si era da solo ficcato. Non si rammarichi ed eviti di causare altri danni.

Vi lasciamo alla visione integrale del Consiglio Comunale di Scanno, senza integrare nessun commento a riguardo, riportando una dichiarazione rilasciataci dal consigliere Amedeo Fusco a fine consiglio. Clicca qui per la dichiarazione...

 

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Tecnico ma scorrevole, il nuovo percorso attraversa tre aree protette. Rinnovato anche il “classic”

Rivoluzione alla gran fondo degli Stazzi: i ragazzi dell’MTB Scanno, infatti, hanno deciso di trasformare la gara, inserendo un percorso marathon. La manifestazione, giunta alla settima edizione, si svolgerà il prossimo 23 maggio ma già fervono i preparativi. Misura 60,5 chilometri e 1800 metri di dislivello il nuovo tracciato, che attraversa la riserva naturale del Monte Genzana e la Foresta Demaniale “Chiarano Sparvera”, gestita dall’Ufficio Territoriale per le Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Castel di Sangro, che collaborerà con i bikers scannesi per la buona riuscita dell’evento. Con queste prerogative la manifestazione potrebbe effettuare il definitivo salto di qualità, battendo il record di 350 iscritti raggiunto lo scorso anno. La seconda parte del percorso ricalca in parte il vecchio tracciato (senza la salita finale di Collerotondo), con l’ascesa di Passo Godi e il passaggio nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (sono quindi tre le aree protette attraversate dalla gara). Non manca un tratto sulle sponde del lago di Scanno, l’unico bacino naturale d’Abruzzo, mentre l’arrivo sarà posizionato nel centro storico di Scanno, decantato da migliaia di visitatori e fotografato dai più grandi artisti dello scatto. Gli amanti delle distanze medie potranno deviare per il percorso classic (37 chilometri, 1150 metri di dislivello) al bivio posto in località “Jovana”. Entrambi i percorsi, oltre che straordinari dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, sono altamente tecnici ma scorrevoli, sicuramente meno duri delle precedenti edizioni, pertanto adatti anche ai bikers poco esperti e meno preparati. Una gara per tutti quindi, sebbene si sviluppi in alta montagna raggiungendo i 1817 metri di quota (nel G.P.M. del monte Genzana). Saranno circa 150 i volontari che garantiranno il raggiungimento del solito livello organizzativo della “gara di Scanno”, in cui sono assicurati servizi di ogni tipo, quali l’assistenza medica lungo il percorso, il pasta party, le docce, il pacco gara con gadget e prodotti tipici, il lavaggio bici. E il giorno prima della gara, spazio ai giovanissimi, protagonisti della “MinirampyScanno”, una gara a cronometro tiratissima, nei vicoli dell’antico borgo. La “marathon degli Stazzi” è inserita, come da tradizione, nel circuito nazionale “I sentieri del Sole” e varrà come prova del campionato regionale società. Insomma: la “gara di Scanno” cambia, offrendo l’opzione “marathon” e rendendo i percorsi scorrevoli ed adatti a tutti. Resteranno invece immutati l’attenzione alle esigenze dei bikers, la cura di ogni dettaglio organizzativo e la storica accoglienza che ha reso celebre quest’antico borgo dell’Abruzzo interno.

7ª Marathon degli Stazzi – descrizione percorso
 
La marathon “degli Stazzi” avrà una “partenza lanciata”: i bikers infatti, a velocità controllata, effettueranno prima un breve giro turistico di Scanno, trasferendosi da piazza Santa Maria della Valle, dove sarà posizionata la griglia del cronometraggio, al bivio di Frattura, punto in cui avverrà lo start ufficiale. Il nuovo percorso prevede subito lo spettacolare monte Genzana: 15 chilometri di salita altamente panoramici, che conducono al valico posto a 1817 metri sul livello del mare (qui sarà posizionato il primo ristoro). L’ascesa inizia con un tratto in asfalto, per poi proseguire con uno sterrato ben battuto e mai eccessivamente pendente. La pedalabilità consente di godere del panorama, che si apre sul lago di Scanno, sulla valle del Sagittario e sui monti di una buona fetta dell’Appennino Centrale. Dopo una breve discesa si affronterà l’altopiano di Chiarano, la vasta prateria sospesa fra Scanno e l’Altopiano delle Cinque Miglia. Un ulteriore chilometro di salita (questa volta molto impegnativa) condurrà gli atleti al “Curio” (1700 m.s.l.m.), poi ancora discesa lungo il single track della boscosissima “Valle Cupa”. Jovana (a 30 km dalla partenza e 1270 metri di quota, sede del secondo ristoro) è il punto in cui si sceglierà fra i due percorsi: chi opterà per il “Classic”, affronterà 1,5 chilometri di salita fino ai 1323 metri della Masseria di Cristo, poi scenderà lungo il Vallone (che fino allo scorso anno rappresentava la prima salita della gara). Dopo il ponte delle Schelelle (973 m., 35,6 km), i bikers del Classic dovranno vedersela con un ultimo chilometro di dura salita asfaltata, nota ai ciclisti locali come “Zoncolan” (il nome è tutto un programma…). 
Chi opterà per il marathon, dopo Jovana salirà verso Passo Godi, percorrendo una sterrata pedalabile e ben battuta per 4,7 km, asfaltata per ulteriori 3000 metri. Al valico (noto centro turistico estivo ed invernale) si entrerà nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ancora una salitella di terra battuta (con la possibilità di imbattersi in qualche branco di cervi, se non di lupi…) e si arriverà al terzo ristoro, posizionato allo stazzo di Ziomas (41,4 km, quota 1583 m.). Dopo, finalmente, si tornerà a respirare, con la discesa verso Scanno (occhio ai due single track delle “Terre di Bruno” e dello “Sturzitto”, altamente tecnici). Nel primo passaggio in paese, che avverrà al 52° chilometro, ci sarà da affrontare il sentiero della Pineta e la salita del Collitto, sotto i piloni della seggiovia di Collerotondo. La tappa successiva è l’Eremo di Sant’Egidio (54,3 km, 1110 m.s.l.m.) da cui ci si tufferà verso il Lago di Scanno attraverso un lungo, divertentissimo single track. Al 56° chilometro si costeggeranno le sponde del bacino lacustre più noto dell’Appennino, poi si affronterà la salita finale (2 km di pista ciclabile sterrata) verso il traguardo, posto nel cuore del centro storico del paese, fra i più decantati della Regione.

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Per ulteriori info http://www.mtbscanno.it

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