Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

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Con il Prossimo numero della Foce verrà editato anche il nuovo album di canzoni dialettali di Adriano Tarullo: I vuojjie bbene a nonnate!

La Sband inoltre presenterà i nuovi brani in un concerto si terrà 12 giugno prossimo davanti la fontana Sarracco. Non mancate. 

 

 

 

  

Nell'attesa il "Menestrello" ci invita a guardare il trailer dell'album.

Spettabile Redazione de "La Foce",
per una corretta informazione della "realtà dei fatti" invio il comunicato stampa del Circolo del Pd di Scanno con preghiera di pubblicazione. Grazie. Massimiliano Lavillotti.

Ci sono momenti e vissuti che appartengono al nostro territorio, alla nostra storia, che hanno eccitato da sempre l’immaginazione di fotografi, pittori, poeti e scrittori. Riti e tradizioni che rischiano di scomparire. Messa al centro dell’attenzione dei media dal terremoto del 2009, la Regione Abruzzo e la Provincia de l’Aquila hanno davanti una grande possibilità: riscoprire il loro patrimonio di territori, luoghi, saperi e sapori che costituiscono un richiamo per turisti da tutto il mondo, per la loro unicità e il legame con un ambiente ancora incontaminato. Come la transumanza: l’antica pratica pastorale di spostare le greggi a piedi, attraversando gli altopiani dell’entroterra aquilano. Un percorso millenario che fa rivivere ritmi e tempi dimenticati, riscoprire luoghi e memorie ancestrali, ritrovare i sapori più legati al territorio. Sempre più turisti da tutto il mondo sono interessati ad essere coinvolti in un viaggio che sia anche un racconto, un pezzo di storia, di storie, che lasci un segno. La transumanza è un viaggio nel viaggio, attraverso storie e memorie di luoghi e stagioni, lungo strade millenarie che risuonano ancora delle greggi che ogni anno hanno percorso questi stessi sentieri. Un viaggio che coinvolge tutti i sensi, attraverso territori che si offrono in paesaggi straordinari, con i profumi dei pascoli e dei boschi, con i sapori dei prodotti pastorali, con la sensazione dell’erba e della terra sotto i piedi, tra i suoni della natura. Sempre meno aziende praticano la transumanza: lo spostamento a piedi comporta costi e tempi che non sembrano più adeguati ad una civiltà postmoderna, che vuole tutto consumarsi nel minor tempo possibile. Ma la transumanza è la via della scoperta, non è solo un percorso per arrivare da un punto ad un altro nel più breve tempo possibile: è lungo la via che le greggi si alimentano, grazie alla presenza di zone franche create proprio per consentire il passaggio dei pastori. La transumanza è la riscoperta che il viaggio in se stesso ha un valore, non è solo un tempo da annullare tra arrivo e partenza. Questo è il senso della nostra proposta: riscoprire il valore di un’esperienza umana che ha attraversato questi territori per secoli e secoli. La nostra transumanza parte a piedi, assieme al gregge, da Anversa degli Abruzzi (AQ) dove si trova la nostra Azienda, per arrivare a Chiarano (Piano delle Cinque Miglia) a 1600 metri, dove le pecore raggiungono i pascoli estivi. Un percorso di due giorni (per un totale di circa 30 km apiedi) tra panorami straordinari, condividendo i ritmi della vita pastorale tradizionale e consumando i pasti lungo la via con i prodotti della tradizione. Anche l’alloggio sarà il più possibile fedele alla vita pastorale, negli stazzi o in tenda. Le giornate e le serate saranno accompagnate dai racconti e dalla musica della tradizione pastorale.
L’evento avrà luogo in due weekend successivi di giugno, con partenza il 19 e il 26 da Anversa degli Abruzzi, attraversamento di Castrovalva lungo la Valle del Sagittario e successivamente del territorio del Comune di Scanno, con sosta notturna nella suggestiva cornice di Frattura Vecchia. Il giorno successivo la transumanza proseguirà lungo gli altopiani interni, fino a raggiungere il Piano delle Cinque Miglia.
Un viaggio unico, che vedrà quest’anno partecipare anche molti turisti italiani e stranieri: una storia unica, da raccontare, alla quale speriamo non vorrete mancare.

Pubblichiamo il video della cerimonia di premiazione della Marathon degli Stazzi, a chiusura il discorso di ringraziamento del Sindaco di Scanno, Patrizio Giammarco.

Abbiamo appreso dal sito lapiazzadiscanno, nella cartolina del 15 maggio, della presenza del segretario cittadino del PD Massimiliano Lavillotti e della sua disponibilità a collaborare in ordine ai temi trattati nell’incontro con i vertici del PNALM. La cosa non solo ci stupisce, avendo lo stesso Lavillotti annunciato le sue dimissioni da segretario, nell’ultima riunione del PD cittadino, ma, soprattutto, ci preoccupa per il modo con cui si affronta un tema così delicato come quello dei rapporti con il Parco, che ha notevoli ricadute nella vita del nostro paese e quindi merita di essere affrontato con un’analisi attenta e seria, che è mancata. Crediamo quindi che Lavillotti abbia partecipato all’incontro a titolo personale né potrebbe essere altrimenti alla luce del suo stato dimissionario. L’imminenza del Congresso cittadino del Partito Democratico offrirà certamente un momento di seria riflessione sulla linea, che il partito dovrà assumere in ordine ai rapporti con il PNALM, un ente di fondamentale importanza per questo territorio e per il nostro Comune, con cui già esiste un protocollo di intesa, che, per quanto ci riguarda, deve costituire un punto di ripartenza per un diverso dialogo.

Amedeo Fusco, direzione regionale PD Abruzzo
Giovanni Mastrogiovanni, direzione regionale PD Abruzzo
Pietro Spacone, segreteria cittadina
PD Scanno Celestino Gentile, segreteria cittadina PD Scanno
Aldo Tarullo, segreteria cittadina PD Scanno

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