Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

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Ancora una volta Scanno è scelta per organizzare un convegno, consolidando il numero di quattro convegni medici che annualmente vedono la partecipazione di insigni studiosi di diverse discipline mediche.
Nei giorni di venerdì 9 e sabato 10 Luglio si svolgerà a Scanno, in collaborazione con il "MasterEastman" di Roma, il secondo Summer Meeting di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale.
La tematica scelta come filo conduttore del convegno è il disegno del sorriso nella determinazione di un'estetica facciale ideale. Su questa attualissima problematica si confronteranno specialisti delle varie branche odontoiatriche.
L’Auditorim delle Anime Sante sarà la cornice in cui si svolgeranno i lavori del convegno che vedrà la partecipazione di numerosi professionisti provenienti da tutta Italia.
Il programma sociale della manifestazione, organizzato in collaborazione con la ASCOT che curerà tutta la logistica dell’evento, prevede momenti di intrattenimento per gli ospiti che potranno, durante le pause dei lavori, visitare il centro storico e scoprire le antiche tradizioni scannesi. E’ prevista una visita guidata per le vie di Scanno e la sera del venerdì una cena presso un locale tipico.
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Caccia anonima allo scannese anonimo

Da noi a Scanno riescono a litigare proprio tutti, persino quelli che non si conoscono fra di loro. E’ il caso dei due anonimi “Pasquino”, quello vero e quello falso; ma qual è poi quello vero?! Si può rivendicare un diritto di primogenitura se non si è esposto il proprio nome al ludibrio…o all’applauso pubblico? Si possono condividere (molte) o meno (alcune) delle cose scritte, ma sono comunque da condannare, oltre che il deprecabile anonimato, le offese gratuite e diffamanti contenute nei volantini. Chi scrive ne ha sopportate tante in ormai tanti (forse troppi) anni di impegno politico. Solo spalle molto larghe e il grande amore per la nostra terra ci hanno aiutato a non mollare. L’onestà, la buona fede e l’impegno di coloro che spendono il proprio tempo per la cosa pubblica possono essere messi in dubbio solo alla luce del sole poiché, cari Pasquini, sappiate che di questo passo, domani potrebbe toccare a Voi dover deglutire la bile. Pare che vadano di moda alcune “cacce” un po’ infantili. Voi tutti sapete che l’individuazione di Pasquino è uno dei maggiori rompicapo degli ultimi due anni a Scanno. Privatamente tutti azzardano le ipotesi più strampalate. Uno dei più accreditati è chi scrive, ma molti altri nomi vengono sussurrati sottovoce, poiché ovviamente gli eventuali candidati citati potrebbero querelare per diffamazione, vista la gravità delle offese contenute nei volantini anonimi. Io sono avvantaggiato nel formulare ipotesi, poiché posso escludere me stesso. Ovviamente mi sono fatto qualche idea, anche in base agli indizi sparsi qui e la, forse a bella posta. Ve ne cito qualcuno:

1)    Fra l’ultimo (vero?) e il penultimo (falso?) volantino si notano evidenti differenze di carattere di stampa, impaginazione, tipo di stampante ed inchiostro;
2)     “Non nobis Scamnum, sed nomini tuo da vis”, è il motto usato quale titolo dal “penultimo” Pasquino. Intanto mi auguro che gli errori siano voluti, poiché dal punto di vista concettuale la scelta è sofisticata, non coerente con l’utilizzo del nominativo “vis” in luogo del corretto accusativo “vim”. Dicevo scelta sofisticata poiché ispirata al motto dei templari:”Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam”, che vuol dire in italiano:” Non a noi, o signore, ma al tuo nome da gloria”. Il testo è la traduzione dell’incipit del Salmo 115 della Bibbia ed esprime l’aspirazione al retto agire secondo la dottrina tradizionale, operando non per la propria gloria, ma solo per quella di Dio. Fuor da metafora si invitano coloro che svolgono funzioni pubbliche a perseguire l’interesse collettivo e non il proprio. Acuto e riconducibile a cultura cattolico/massonica;
3)    Il penultimo è a doppia firma (Pasquino e Marforio), cosa che farebbe pensare ad una coppia di autori;
4)    In conclusione dell’ultimo numero l’autore fa esplicito riferimento ai “suoi figli”, a conferma che trattasi di persona adulta, cosa che si evince facilmente da tanti altri indizi;
5)    L’autore dell’ultimo e dei precedenti al penultimo è molto addentro alle cose del comune, di cui parla con impressionante competenza e aggiornamento.
 
Potrei continuare, ma non vorrei essere querelato. Anzi, nel malaugurato caso che il/ì Pasquino/i pubblicasse/ro un prossimo numero, si potrebbe per cortesia dire qualcosa di male anche su di me. E se proprio non si vuole dar retta al mio consiglio più volte espresso, di impegnarsi a faccia scoperta insieme alle tante persone che operano per il bene di Scanno, si eviti le offese gratuite. Si può essere taglienti e fustigatori del costume senza scadere nella volgarità.
Pasquino si ispiri a Pasquino e…restauri un po’ il proprio motteggiare, è accaduto alla statua omonima….come riportato dal Messaggero di Roma…”
 
 
La statua di Pasquino torna a parlare
Concluso il restauro durato due mesi
Si tratta dell'ultima delle quattro statue parlanti restituita ai romani
ROMA (9 marzo) - La statua di Pasquino torna a splendere dopo due mesi di restauro. Il busto, che apparteneva al gruppo marmoreo di Menelao col corpo di Patroclo morente è stato restituito alla comunità questa mattina nel corso di una cerimonia. Si tratta dell'ultima delle quattro statue parlanti restituita ai romani.

La presentazione della statua restaurata. Il sovraintendente ai beni culturali Umberto Broccoli, l'assessore comunale alla Cultura Umberto Croppi, il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro e il presidente della commissione cultura del Campidoglio Federico Mollicone hanno riconsegnato il busto di Menelao che tiene in braccio Patroclo a tutte le mani anonime che vorranno attaccare un messaggio satirico. Alla presentazione anche Viviana Di Capua, presidente dell'associazione abitanti del centro storico di Roma, che ha di fatto promosso e sostenuto l'operazione che ha coinvolto tutte e quattro la famose «statue parlanti» della città, da Madama Lucrezia, all'Abate Luigi al Facchino.


Il sovraintendente Broccoli ha recitato alcune delle «pasquinate più famose, con cui non il popolo ma i cardinali in forma anonima parlavano e criticavano». Quando Napoleone entrò a Roma, comparve sul torso in piazza del Parione "ma è vero che tutti i francesi sono ladri? Tutti no, ma Bonaparte sì". E ancora sul papa: "Un turista viene a Roma e si rivolge al capo delle Guardie svizzere quello è il santo padre? Santo no ma padre sì". E nell'epoca di Mussolini in assenza di bagni illuminati: "Qui l'ho fatta e qui la lascio metà al Duce metà al fascio. Qui l'ho fatta in piena luce niente al Fascio e tutta al Duce.
 
Pasquale Caranfa
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Un disco di canti della tradizione abruzzese interpretati in chiave moderna: il cantautore abruzzese Adriano Tarullo presenta a Scanno il suo terzo disco

S’intitola "I vuojjie bbene a nonnate" e recupera vecchie canzoni con l’aggiunta di country, swing, bossanova e altri stili musicali È tutto dedicato all’Abruzzo e alle canzoni della tradizione popolare “forte e gentile” il terzo disco di Adriano Tarullo, classe 1976, cantautore abruzzese con la passione per la musica d’oltremanica e il gusto per il recupero delle radici più autentiche della propria terra. E nella “sua” terra, a Scanno, sabato 12 giugno, a partire dalle ore 18,30, davanti alla fontana Sarracco, in pieno centro storico, Adriano Tarullo presenterà insieme agli otto componenti della “Sbend”, le canzoni del nuovo album, il cui titolo "I vuojjie bbene a nonnate", riprende il nome di una canzone contenuta nel disco, il cui autore è Guido Albanese, noto compositore abruzzese, noto soprattutto per la canzone "Vola vola vola". A differenza dei precedenti album di Tarullo, questo non contiene inediti. Le undici tracce in esso contenute (Tutte le fundanelle, L'acquabbelle, A core a core, E passa l'anne e passa, Addije addije amore, I vuojje bbene a nonnate, Lache de Scanne nuostre, La chezetta, Nanne, La spartenza, Mara maje), infatti, sono rivisitazioni di brani tradizionali anonimi e di brani di autori abruzzesi dei primi anni del 1900

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Queste canzoni, solitamente cantate da cori, sono state reinterpretate in una veste più moderna, utilizzando diversi generi musicali (country, swing, bossanova etc.) e mantenendo un sound acustico, impreziosito tuttavia da vari strumenti come il banjo, il mandolino, il violino, il sax e addirittura canti armonici. Sabato è previsto un intervento d’apertura dell’etnomusicologo Domenico Virgilio, dopodichè Adriano Tarullo e la “Sbend” eseguiranno dal vivo tutte le canzoni presenti nell’album. Durante la presentazione, inoltre, verranno esposte foto (opera del fotografo ufficiale della Sbend, Ezio Wallace Pace) dei vari concerti avuti nel corso degli anni e ci sarà la possibilità di prendere un aperitivo all’aperto grazie alla collaborazione del vicino locale “Alla Fonte”. Il giorno precedente il concerto di presentazione, il nuovo disco di Adriano Tarullo sarà distribuito in abbinamento al giornale “La Foce” al costo di 8 euro. Adriano Tarullo ha pubblicato nel 2006 l'album dialettale "Sacce cu é ju bblues", contenente nove tracce inedite con vicende ed ironie popolari al ritmo del country-blues, e nel 2008 “Spartenze”, 12 tracce (di cui 11 inedite) e un riadattamento di Scura Maje, antico canto abruzzese. Anche in questo caso le chitarre elettriche incrociano la tradizione.

 

Adriano Tarullo e la “Sbend”
Adriano Tarullo: voce, chitarra acustica;
Corrado Pagliari: armonica, banjo, chitarra acustica;
Alfredo Serafini: mandolino, chitarra elettrica;
Francesco Di Vitto: basso elettrico;
Gabriel Grossi: piano;
Mauro D’Antonio: batteria;
Max Di Ponzio: sassofono
Fabiana Spacone: cori
Benedetta Fronterotta: cori

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1° Trofeo Nazionale FIHP - Categorie Esordienti Regionali e Allievi Regionali.

Il Palasport di Scanno, già sede nel corso dell'ultimo decennio di tanti eventi di rilievo del pattinaggio artistico, ospiterà dal 26 al 31 luglio il Trofeo Federale Nazionale per le categorie esordienti e allievi regionali. La nuova manifestazione, che avrà carattere sperimentale, è stata decisa dall'ultimo Consiglio Federale del 23 aprile anche in considerazione dell'elevatissimo numero di iscrizioni ai Campionati Regionali in queste categorie. Con queste parole la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio ha comunicato ai suoi aderenti la decisione di far svolgere a Scanno questa prima edizione del Trofeo. La FIHP ha valutato positivamente l’impianto sportivo con particolare riguardo alla pavimentazione della pista che nelle precedenti gare disputate si è rilevato all’altezza delle esigenze di queste competizioni. Il Comune di Scanno, proprietario degli impianti, ha inoltre avviato alcuni interventi migliorativi della struttura fra cui il nuovo sistema di diffusione sonora. La manifestazione vedrà la partecipazione di circa 300 giovani atleti con le loro famiglie per un totale di oltre 1000 presenze nei sei giorni dell’evento. L’organizzazione dell’evento sarà curato da ASCOT, l’Associazione che riunisce numerosi operatori turistici scannesi, che garantirà anche il soggiorno degli atleti e dei loro accompagnatori tramite le strutture ricettive messe a disposizione dai suoi soci

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