Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

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Nell’immediato dopoguerra la maggior preoccupazione in Europa è stata quella di aumentare le produzioni alimentari per far fronte alla crescente domanda delle popolazioni.
Le politiche comunitarie di coesione quindi fino alla metà degli anni ottanta sono state soprattutto orientate all’aiuto delle produzioni dei prodotti agricoli.
Dopo quella data i mercati non sono stati più in grado di smaltire le quantità di prodotto creandosi così grosse eccedenze, il cui stoccaggio spesso costava più della produzione dei singoli prodotti.
Si è cosi avviata una nuova politica degli interventi comunitari che andasse nella direzione del miglioramento e dell’efficienza delle strutture produttive agricole.
Nel 1995 si è avviata una nuova politica dello Sviluppo Rurale. Questa politica partiva dal concetto che l’80% del territorio europeo era costituito da aree rurali.
In queste aree pur rimanendo significativa l’incidenza della produzione agricola, coesistevano altre realtà di antropizzazione, come l’artigianato, il mercato corto, la tutela dell’ambiente, del territorio, la difesa delle biodiversità, le risorse forestali le acque interne.
Dal 2000 con la Riforma della Politica Comunitaria nei vari Paesi della Unione Europea sono state introdotte misure a favore dello sviluppo delle aree rurali. L’Italia nella programmazione 2000-2006 è riuscita ad utilizzare il 100% delle risorse assegnate (tra fondo europeo e fondo nazionale circa 8,5 miliardi di euro). Tale performance ha permesso all’Italia di ottenere per la programmazione 2007-2013 dello sviluppo rurale ca. 17 miliardi di euro. La Regione Abruzzo all’interno di questo plafond complessivo ha ottenuto 412 milioni di euro per attuare programmi di Sviluppo Rurale tra il 2007 e il 2013. Ad oggi a più della metà del percorso della programmazione l’Abruzzo per l’annualità 2007-2013 ha erogato solo 43,2 milioni di euro.
Si tenga presente che entro il 31 dicembre 2010 la Regione dovrà erogare almeno altri 32,1 milioni di euro per rispettare il budget assegnato nell’annualità 2007-2008. Poiché dalla Commissione Europea non è stata concessa alcuna proroga alla Regione Abruzzo, se non verranno rispettati i termini e le quantità di erogazione, nel 2011 scatterà il disimpegno automatico dei fondi. Ciò vuol dire che verranno sottratte le cifre utilizzate per le annualità successive. In un momento così grave dell’economia mondiale, europea e significativamente italiana, alle politiche dei tagli non possono non essere affiancate politiche strutturali di sviluppo. Su questi temi e su come evitare ulteriori degradi e sottoutilizzazione di risorse, occorrerà un’attenta e puntuale riflessione.
Occorrerà partire dalla conoscenza oggettiva delle opportunità non mediata dalla propaganda politica, per fare richiesta e ottenere giusti riconoscimenti per lo sviluppo dei territori.
Giuseppe Putignano 

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Da qualche giorno navigo sul  webb e giro e rigiro e torno sempre alle mie origini.
Mi fa tanto piacere poter essere tra le mie montagne ogni qual volta che ne sento il desiderio.
Chi mai avrebbe pensato 53 anni fa - cioè quando bambina lasciai Scanno - che con questo mezzo avrei appagato la nostalgia che allora mi faceva tanto soffrire.
Bravissimi tutti voi che ci date tante belle emozioni facendoci sentire a voi vicini.

VI RINGRAZIAMO DI CUORE SALUTI SCANNESEMENTE.

DALIDA SILANO

Sabato 19 e domenica 20 Giugno si terrà presso il lago di Scanno la quarta edizione della Due Giorni Ecologica, organizzata dall’ Associazione Culturale “Giovani Scanno” e coadiuvata dall’Associazione Culturale “ La Foce ”. La manifestazione, patrocinata dai Comuni di Scanno e Villalago, vedrà la partecipazione dei Volontari Abruzzesi Sangue, del Gruppo Natura ’96 e della “Scuba Libre Dive” associazione di subacquei che si occuperà del recupero dei rifiuti dai fondali, assistita da Claudio Mirante.
Collaborano all’iniziativa anche il Camping “I Lupi”, per il supporto logistico e l’ospitalità ai sub, il Park Hotel per le colazioni e il Bar del Lago offrirà ristoro momentaneo.
L’evento nasce come necessità di incontrarsi e lavorare insieme per la salvaguardia di una delle ricchezze naturali più importanti del nostro territorio. È gradita ogni forma di collaborazione.
Sabato 19 alle ore 16:30 presso il camping “I Lupi” si terrà una conferenza dibattito incentrata sul tema “Sviluppo Rurale”, un momento per riflettere sulle opportunità che ci offre il nostro territorio.
Auspicando in una vostra partecipazione l’occasione ci è gradita per porgere distinti saluti.
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Le webcam installate e gestite da naturalmentescanno.it offrono una panoramica di Scanno e del suo territorio.

Le pecore, sono dell'azienda Gregorio Rotolo, il cane è di Donato Di Bartolomeo, la vacca con il suo vitello è di Mario Consalvo.

Hanno tutti dato il consenso alla pubblicazione delle immagini sotto riportate e le stesse sono state fatte nel pieno rispetto delle norme sulla privacy.

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Con l’arrivo ad Anversa del gruppo di 39 cittadini francesi (provenienti dalla visita turistica di Napoli e Pompei) inizia l’INCONTRO DI GEMELLAGGIO tra il Comune di ANVERSA DEGLI ABRUZZI e la Mairie di ILLIERS-COMBRAY.

Dalla sera del 17 alla mattina del 20 giugno sono in programma scambi, incontri, visite guidate, tour del territorio, passeggiate ecologiche, feste popolari ed la cerimonia ufficiale di Sabato 19 alle ore 18.00

Alla base del gemellaggio, sottoscritto nel 2005, vi è il rapporto letterario tra Gabriele D’Annunzio, che ambientò ad Anversa La fiaccola sotto il moggio.

La delegazione francese è composta da 39 cittadini, guidati dal Sindaco Jean-Claude Sedillot e dal President des Amis des Jumelages Mireille Naturel, che saranno ospitati da varie famiglie di Anversa e Castrovalva.

In allegato il programma generale dell’iniziativa, con preghiera di diffusione.

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