Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

Scanno 24/12/2008
 
In data 23/12/2008, presso la Sala convegni del Park Hotel sul Lago di Scanno, è stato rinnovato alla presenza di alcune delle più importanti cariche provinciali, il direttivo della Federazione Italiana della Caccia della sezione di Scanno.
Il nuovo Presidente è Francesco Lavillotti   (detto Ciccio), a cui vanno gli auguri di buon lavoro da parte del Presidente uscente Claudio Ciccotti e di tutti gli iscritti e l'auspicio di continuare il lavoro serio e costruttivo, realizzato dal precedente direttivo.
Il Presidente uscente relaziona su alcuni degli importanti traguardi realizzati dal suo direttivo nel corso dell'ultimo quadriennio.
Primo punto d'importanza vitale per la sezione è l'armonia delle idee degli iscritti, mantenuta nonostante attacchi gratuiti portati da frange minoritarie che non hanno prodotto altro che il ricompattamento dei veri cacciatori, raddoppiando così il numero degli iscritti della sezione.
 
Correva l’anno 2001 e, in una delle tante notti di Settembre, quando ormai i villeggianti erano già tornati mesti nelle loro cittadine, io e i miei amici, come al solito, ci accingemmo a trascorrere le nostre serate all’insegna della tranquillità e dell’allegria.
Ma come noto, a Scanno in quel periodo di tranquillità ce n’è fin troppa e allora decidemmo tutti insieme di spostarci dalla piazza per “esplorare” qualche montagna nei dintorni nella speranza di pizzicare qualche animale che , forte della totale assenza di curiosi in giro, si fosse avventurato uscendo finalmente allo scoperto, consentendoci di osservarlo da vicino.
Fu proprio nei pressi del monte Genzana che io e i miei amici, facendo del tutto per evitare il minimo rumore, ci preparammo ad appostarci in prossimità della parte più alta di Frattura, a ridosso dell’antenna TV, vicino lo Stazzo, nella speranza di beccare il famoso Cervo.



Caro Direttore,
scrivo a te perché, non essendoci firma in calce all’articolo, sei l’unico cui posso indirizzare la risposta richiesta.
Ti devo confessare che, ad una prima lettura dell’articolo pubblicato sul “nostro” giornale, mi sono sentito amareggiato per i toni utilizzati, ma ad un’attenta rilettura ho cercato in quelle righe una critica costruttiva e non distruttiva del nostro lavoro, critica che io cerco in tutti voi per migliorare ciò che facciamo come Associazione.
Ma veniamo all’evento “Ostriche sopra la neve” causa di questa levata di scudi. E’ vero che l’ASCOT non ha tra gli scopi sociali la beneficenza e, infatti, non l’ha fatta. La beneficenza l’ha fatta un imprenditore romano che, innamorato di Scanno, ha scelto la nostra località per proporre una sua iniziativa già realizzata in località alpine. Si è quindi rivolto all’ASCOT per un supporto logistico. E questo è uno degli scopi dell’ASCOT: “Promuovere, attuare e coordinare manifestazioni e iniziative d’interesse turistico” ed essere quindi un punto di riferimento per chi, di Scanno o di fuori, vuole organizzare un evento nella nostra cittadina.

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